Acne rosacea ed alimentazione - Dr.ssa Cultrera Concetta

Acne rosacea ed alimentazione

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L’acne rosacea è una malattia infiammatoria cronica della pelle, che colpisce prevalentemente soggetti adulti, soprattutto le donne tra i 30 e i 50 anni.

L’esordio della patologia dermatologica è accompagnato da un arrossamento localizzato principalmente su guance, naso, mento e fronte.


La rosacea si presenta con diversi sintomi, tra i quali possiamo trovare:

  • arrossamento del viso o vampate di calore localizzate per lo più al centro del volto;
  • comparsa di lesioni e papule(piccoli rilievi della pelle) o pustole (quando i rigonfiamenti contengono pus);
  • ispessimento della pelle;
  • rinofima, gonfiore del naso;
  • teleangestasia: piccoli vasi sanguignivisibili sul naso e guance;
  • irritazione e sensazione di bruciore agli occhi(rosacea oculare);
  • alcuni sintomi dell’acne rosacea possono svilupparsi anche su collo, toracecuoio capellutoe orecchie.

Le cause che determinano la condizione patologica sono sconosciute e probabilmente multifattoriali: esiste una combinazione di fattori ereditari, ambientali, psicologici ed immunologici che rende suscettibili all’insorgenza di tale disturbo dermatologico.
Studi hanno evidenziato che possono giocare un ruolo determinante anche gli eccessi alimentari e i problemi digestivi.

Alcuni fattori possono aggravare o peggiorare l’acne rosacea, contribuendo ad aumentare il flusso di sangue verso la superficie della pelle ed il conseguente arrossamento della stessa; tra questi troviamo:

Non esiste una cura ma la ricerca ha permesso ai medici di mettere a punto dei trattamenti specifici per ridurre al minimo i sintomi della rosacea. Innanzitutto, è necessario prendersi cura della pelle utilizzando detergenti delicati e prodotti non aggressivi a base di acqua e privi di olio. E’ importante evitare, infatti, i prodotti che contengono alcool, mentolo, agenti esfolianti, tutti ingredienti che possono irritare la pelle.

Inoltre, anche se non è stato dimostrato scientificamente che ci sia una relazione fra l’alimentazione e la comparsa di rosacea, gli esperti concordano sul fatto che una nutrizione corretta eserciti una grande influenza sull’aspetto della pelle. Quindi errori a livello di alimentazione possono senz’altro scatenarla o comunque peggiorarla.

Andiamo a vedere nel dettaglio a quali alimenti deve fare attenzione chi è affetto da rosacea e se un’alimentazione sana può aiutare il trattamento.

ROSACEA E ALIMENTAZIONE: COSA CONSUMARE E COSA EVITARE

Come detto in precedenza, alimenti o bevande caldi, piccanti o speziati provocano un cambiamento di temperatura che, generalmente, causa un arrossamento del viso che di solito scompare poco tempo dopo; nelle persone colpite da rosacea, invece, questa condizione può diventare permanente.
Chi soffre di rosacea, quindi, dovrebbe far sempre raffreddare i cibi e le bevande calde, e mangiare con moderazione cibi speziati e piccanti; il chili, il pepe, il peperoncino, lo zenzero, la senape ed il rafano, dovrebbero essere usati il meno possibile e con molta prudenza.

Un ulteriore “nemico” dell’acne rosacea, sono le bevande alcoliche; l’alcol, infatti, stimola i vasi a dilatarsi provocando un aumento del rossore, e conseguentemente le vampate di calore.

E’ consigliabile evitare anche i carboidrati altamente glicemici, di cui fanno parte i prodotti a base di cereali: vari tipi di pane e prodotti da forno come torte, crackers, patatine e dolciumi aumentano il tasso di zuccheri nel sangue e quindi la produzione di insulina. Tale processo, a sua volta, influenza gli ormoni che causano l’aumento della produzione di grassi della pelle e l’ostruzione dei pori, favorendo altresì la proliferazione di batteri. Pertanto, un’alimentazione basata su alimenti a basso contenuto glicemico, quali frutta (esclusi agrumi, banane e fichi) e verdura (ad esclusione di spinaci, melanzane, fagioli, piselli, pomodori), sono un ottimo viatico al contenimento dei sintomi e degli effetti della rosacea.

Altri possibili fattori scatenanti di tipo alimentare, sono il cioccolato, il tè, il caffè.

Inoltre, è preferibile consumare con moderazione latticini, carne e grassi animali; evitare gli alimenti che contengono grassi trans (grassi idrogenati, oli industriali) e sostituirli con grassi sani sotto forma di olio d’oliva, acidi grassi omega 3 (pesce, olio di lino, noci). Molto indicati risultano i cibi poco complessi come le patate bollite, il riso, la carne bianca, il pesce in umido o lesso, brodo vegetale e centrifugati di verdure.

Per concludere, si consiglia di bere preferibilmente acqua naturale (circa 1,5-2 litri al giorno), evitando, invece, i succhi di frutta che spesso contengono molto zucchero.

Altri consigli utili: tenere un diario su quello che si mangia per scoprire se e quali alimenti hanno un effetto negativo sull’aspetto della pelle e, quindi, eliminarli dalla propria alimentazione; evitare il più possibile l’esposizione al sole, l’eccessivo sforzo fisico, il caldo e lo stress emotivo, fattori peggiorativi di questo insidioso ed imbarazzante disturbo della pelle.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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