ALIMENTAZIONE PER COMBATTERE LE EMORROIDI - Dr.ssa Cultrera Concetta

ALIMENTAZIONE PER COMBATTERE LE EMORROIDI

emorroidi

I fattori che influiscono sull’infiammazione delle emorroidi e sul manifestarsi della malattia emorroidaria non sono ancora ben chiari. Sicuramente c’è una componente ereditaria, ma influiscono enormemente tanto l’alimentazione e lo stile di vita.

La stitichezza, ad esempio,  è una condizione che predispone fortemente a questo disturbo. Altri fattori di rischio sono: la sedentarietà, sovrappeso e obesità, consumo di alcol, un’alimentazione ricca di cibi che irritano la mucosa dell’intestino e la gravidanza.

  • Le emorroidi possono restare per un certo tempo senza dare sintomi, ma quando la zona interessata s’infiamma, cominciano i fastidi: prurito, bruciore, gonfiore intorno all’ano, dolore alla defecazione.

L’obiettivo principale dell’ alimentazione in caso di malattia emorroidaria è quello di mantenere una regolare attività intestinale. Pertanto sarebbe opportuno: idratarsi a sufficienza e consumare un’adeguata quantità di fibre , che facilitano il transito intestinale.

I CIBI DA EVITARE

  • Alimenti che potrebbero contenere grassi idrogenati come margarine, dolci confezionati e oli raffinati;
  • Alimenti che contengono molto sale (es. insaccati, alimenti in scatola), poiché il sodio trattiene i liquidi e peggiora la stipsi. Inoltre, mangiare cibi molto salati può causare problemi al sistema cardiovascolare come l’innalzamento della pressione arteriosa che, a sua volta,  può provocare infiammazione e dilatazione dei vasi emorroidari, predisponendo quindi alla comparsa della sindrome.
  • Condimenti ricchi di grassi saturi come burro, lardo, strutto, panna, etc.
  • Salse elaborate come maionese, ketchup, senape, etc.
  • Insaccati come salsiccia, mortadella, salame, cotechino, zampone e selvaggina;
  • Caffè e altre bevande ad elevato contenuto di caffeina (es: energy drink), in quanto possono causare diarrea e aggravare così l’irritazione anale;
  • Spezie come peperoncino , pepe, aglio, curry, semi di senape e paprika.
  • Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra;

 

COSA MANGIARE

  • Frutta, da consumare sia cruda che cotta: Preferire kiwi (soprattutto al mattino a digiuno), pere e prugne per regolarizzare l’intestino, ma anche mirtilli e frutti rossi per l’elevato contenuto di antocianine che aiutano a rafforzare le vene. È consigliabile mangiare la frutta con la buccia (se commestibile e ben lavata);
  • Legumi : sia passati       che centrifugati;
  • Cereali: (pane, pasta, riso, orzo, farro, cous cous, etc.), alternando quelli raffinati con gli analoghi integrali . In particolare la crusca di frumento, quella di riso e il riso integrale aiutano ad aumentare l’apporto di fibre giornaliero;
  • Pesce:  preferibilmente cucinato a vapore o al forno;
  • Verdura cruda o cotta: preferibilmente di stagione (almeno una porzione a pasto). Tra le verdure cotte preferire quelle a foglia verde (es. broccoli, cavolfiori, verza, spinaci, bietola, etc.) ma anche zucchine, melanzane e carciofi , da mangiare lessati o al vapore.

Consigliati sono anche : il consumo di yogurt, Olio d’oliva a crudo per condire le pietanze, aggiunto con moderazione e dosato con il cucchiaino per controllarne le quantità e Acqua , berne almeno 1,5-2 litri al giorno preferibilmente oligominerale naturale. Il corretto apporto di liquidi giornaliero può essere raggiunto anche bevendo brodo o tisane non zuccherate.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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