Alimentazione consigliata a chi soffre di tiroide - Dr.ssa Cultrera Concetta

Alimentazione consigliata a chi soffre di tiroide

tiroide

La tiroide è una ghiandola endocrina alla base di molte funzioni del nostro organismo: ha il compito di regolare il metabolismo e determina il flusso del sangue verso gli organi del corpo.

In base al funzionamento di questa ghiandola, questi processi possono avvenire in maniera più o meno veloce; si parla, infatti,  di ipertiroidismo quando nel sangue circola una quantità eccessiva di ormoni tiroidei, di ipotiroidismo, invece, quando la tiroide secerne gli ormoni tiroidei in quantità insufficiente.

I sintomi più comuni dell’ ipertiroidismo sono la perdita di peso, il senso di affaticamento, l’iperattività, l’irritabilità, l’apatia, la pelle ingiallita ed il senso di indebolimento; in alcuni casi possono manifestarsi anche nausea, vomito e dissenteria. L’ipotiroidismo, che si manifesta più frequentemente rispetto all’ipertiroidismo, presenta sintomi quali, pelle secca, umore a terra, ciclo doloroso, stanchezza, caduta dei capelli, chili di troppo, depressione, problemi di memoria.

E’ senz’altro possibile affermare che negli ultimi anni i problemi e le malattie alla tiroide sono in netto aumento nella nostra società; le cause sono di vario genere e possono avere origini di tipo ambientale, nutrizionale, genetico, da esposizione a radiazioni, carenze di iodio, malattie metaboliche, allergie ecc.

Il corretto funzionamento di questa importante ghiandola endocrina, potrebbe essere favorito da una genuina e corretta alimentazione.

Quali sono i cibi che favoriscono il funzionamento della tiroide e quali i cibi da evitare:

In generale, per favorire il funzionamento della tiroide e stimolarne l’attività, si consiglia il consumo di cibi ricchi di vitamina B e ferro, ma anche di frutta e verdura ricche di antiossidanti (mirtilli, pomodori, ciliegie, zucchine e peperoni freschi), di alghe, di fagioli, di olio di oliva e di oli vegetali (olio di cocco).

Tra le verdure più consigliate, troviamo anche le barbabietole e il prezzemolo. Sì anche a patate, lenticchie e fagioli neri.

Anche i cereali integrali sembrano stimolare la tiroide: via libera quindi a riso integrale, miglio, avena.

Altro elemento importante per il funzionamento della tiroide è lo iodio; la scarsa presenza di esso, infatti, porta a una tiroide cosiddetta “stanca” e a un rallentamento del metabolismo.

Non a caso, a livello mondiale le carenze alimentari di iodio sono una delle più comuni cause alla base dell’ipotiroidismo. I cibi che ne contengono di più quali spinaci, riso integrale, funghi freschi, bietole, carote e mele, dovrebbero essere consumati più frequentemente.

Ci sono poi cibi che inibiscono l’attività tiroidea (i cosiddetti cibi gozzigeni, cioè che possono provocare il gozzo) che naturalmente vanno evitati in caso di ipotiroidismo, mentre questi stessi cibi potrebbero essere privilegiati nel caso opposto di iperattività tiroidea, cioè di ipertiroidismo. I principali sono tutta la famiglia dei cavoli (verza, broccoli, cavolfiori, cavoletti) e la soia; in misura minore anche miglio, spinaci, pesche, arachidi, alcune radici, fragole e altri. Tutti questi cibi perdono comunque parte della loro attività inibitrice se consumati cotti.

In generale, anche i cibi vegetali ricchi di selenio riequilibrano la tiroide. Tra di essi troviamo grano, crusca, orzo, noci brasiliane, semi di girasole e semi di senape.

Naturalmente, la dieta da seguire in caso di problemi alla tiroide varia da persona a persona, ma mi preme evidenziare che la tiroide per funzionare bene ha bisogno anche di un’adeguata quantità di proteine, per cui queste non devono mai mancare nella dieta. Meglio eliminare i cibi di scarsa qualità alimentare, come i carboidrati raffinati e gli olii di semi o i grassi idrogenati (margarine), e, possibilmente, eliminare il latte e ridurre il consumo di formaggi (specie se vaccini).

Da evitare inoltre le bevande stimolanti come il caffè e la coca cola, il fumo e le bevande alcooliche, poiché anch’essi influiscono negativamente sulla funzione tiroidea.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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