Alimentazione durante l’allattamento – Dr.ssa Cultrera Concetta

Alimentazione durante l’allattamento

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L’allattamento al seno, quando è possibile, è sempre molto consigliato perché ricco di benefici sia per il bambino che per la mamma. Un neonato allattato al seno, infatti, godrà di tutti i principi nutritivi necessari, grazie alla completezza e all’equilibrio nutrizionale di questo alimento, che rappresenta, tra l’altro, anche il veicolo più efficace per il passaggio di anticorpi materni al lattante, mettendolo al riparo da alcune fra le malattie più comuni dell’infanzia quali otiti, gastroenteriti, infezioni respiratorie e urinarie.

Il latte però assorbe tutto ciò che la madre mangia e consuma durante il giorno, per cui è importante seguire un’alimentazione corretta, evitando alcune cattive abitudini seguendo qualche regola di base.

L’alimentazione deve essere varia, ricca di proteine, di frutta e di verdure e bisogna aumentare l’apporto calorico quotidiano della propria dieta di circa 500 calorie, perché la produzione di latte richiede molte energie. L’alimentazione della mamma deve quindi riflettere il corretto rapporto tra i nutrienti necessari al bambino, e anche a lei.

Alimenti consigliati

La dieta della mamma, particolarmente in questo periodo deve essere ben bilanciata dalla presenza di tutti i nutrienti: lipidi, proteine e glucidi, frutta e soprattutto verdura.

Ci sono degli alimenti cruciali, e dei valori nutrizionali che non devono mancare, perché assolutamente necessari al bambino. Una dieta sana deve avvalersi di alimenti proteici ricchi di calcio, fosforo e vitamina A. Per acquisirli, bisognerebbe mangiare soprattutto pesce, uova e carne, molto ricchi di proteine, che contribuiscono a coprire il fabbisogno di acidi grassi come l’Omega 3 e amminoacidi essenziali, ferro, sali minerali e vitamine.
Frutta
verduralegumi e cereali soddisfano le richieste di fibre, vitamine e oligoelementi. È bene poi consumare anche carboidrati complessi come pane, pasta e riso. In generale, bisognerebbe ricordarsi di usare le stesse regole dell’alimentazione in gravidanza: consumare molta frutta e verdura, carne e pesce ben cotti, cereali e pasta in quantità più moderate, bevendo poi molta acqua. L’ideale sarebbe bere almeno due litri di acqua al giorno, meglio se oligominerale a basso residuo fisso.

I cibi da ridurre e da evitare

Da ridurre: i dolci e in generale alimenti e bevande troppo zuccherini. Un’assunzione di quantitativi elevati di zuccheri semplici, infatti, incrementa notevolmente l’apporto calorico, senza influenzare né la quantità né la qualità di latte prodotto. E’ possibile concedersi un calice di vino ogni tanto o un bicchiere di birra.

Ci sono poi dei cibi da evitare se si allatta al seno. I cibi troppo grassi, come le fritture, gli insaccati, i crostacei, andrebbero evitati o fortemente limitati. Alcuni cibi, soprattutto i fritti, potrebbero causare persino coliche al bambino. No ai cibi confezionati, soprattutto dolciumi e piatti pronti surgelati. Da evitare assolutamente i superalcolici e il fumo. Tè, caffè e altre bevande eccitanti sono consentiti, ma sempre in quantità limitate.

Da evitare inoltre gli alimenti piccanti(peperoncino, pepe, noce moscata, curry) e alimenti con sapori particolari e potenzialmente sgradevoli (cipolle, aglio, asparagi, cavoli, carciofi, funghi), ai quali comunque il lattante si adatta facilmente.

Se la mamma è vegetariana o vegana ?

Per le mamme vegetariane e vegane che allattano è bene ricordare di integrare l’apporto di vitamina B12 ( presente solo in alimenti di origine animale) integrando nella dieta alimenti addizionati (cereali e formule a base di soia) e/o eventualmente con supplementi farmacologici.

Lo stato carenziale di vitamina B12, infatti, può causare anemia megaloblastica, rallentamento della crescita e gravi turbe neurologiche. E’ consigliabile, inoltre, arricchire la dieta della nutrice vegana/vegetariana con apporti maggiorati di ferro (80% in più) a causa della minore biodisponibilità del ferro presente nei vegetali e dell’inibizione del suo assorbimento causato dalla grande quantità di fibre assunte nella dieta vegana/vegetariana. Utile anche nella mamma vegana/vegetariana un apporto maggiorato (50% in più) di zinco (alimenti che ne sono ricchi sono: legumi, frutta secca, formaggio, pane lievitato naturalmente e prodotti a base di soia fermentata) in quanto lo zinco può essere meno disponibile a causa dell’elevato apporto di fitati in questo tipo di diete. Il latte materno contiene, invece, adeguate quantità di calcio anche se la mamma è vegana.

Per finire consiglio di condurre uno stile di vita sano (quindi movimento soprattutto all’aria aperta), in quanto questo, insieme alle indicazioni dietetiche, favorisce la corretta nutrizione del lattante e impedisce alla madre di acquisire un surplus di peso.

 


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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