ALIMENTAZIONE VEGANA E VEGETARIANA NEI BAMBINI - Dr.ssa Cultrera Concetta

ALIMENTAZIONE VEGANA E VEGETARIANA NEI BAMBINI

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Le diete vegane o vegetariane non possono definirsi delle diete complete specie per i più piccoli. Farle seguire ai bambini è possibile a patto di fare in modo che siano ben bilanciate, anche con l’aiuto di integratori, e che lo sviluppo dei piccoli sia monitorato con particolare attenzione. Secondo molti pediatri sarebbe comunque preferibile farne a meno altri invece sono più possibilisti a condizione che una dieta prevalentemente vegana o vegetariana debba essere attentamente monitorata e integrata con tutti quei nutrienti che un’alimentazione priva, in tutto o in parte, di alimenti di origine animale non può fornire.

Di seguito una serie di consigli su come impostare correttamente una dieta vegetariana o vegana per il proprio bambino.

  • Effettuare controlli più frequenti: Il bambino vegetariano , ma soprattutto quello vegano, dovrebbe andare dal pediatra un po’ più spesso del bambino che segue una sana alimentazione onnivora. Il pediatra, infatti, può valutare la necessità o meno di esami del sangue e stabilire eventuali carenze.
  • Accompagnare i pasti con succo di limone per un migliore assorbimento del ferro: In genere, i bambini che seguono una dieta dove uova e latticini siano una presenza adeguata almeno un paio di volte alla settimana hanno livelli di ferroabbastanza simili a quelli degli onnivori. Il problema si pone soprattutto per i bambini vegani, che senza integrazione possono andare incontro a carenze notevoli, perché il ferro presente nei vegetali è meno biodisponibile. Certo, alcuni alimenti ne sono comunque ricchi, come i legumi, i semi oleaginosi (zucca e girasole) e le verdure a foglia verde, ma è chiaro che c’è un limite alla quantità che un bambino ne può mangiare. Il consiglio dunque è quello di accompagnare i pasti con succo di limone, perché facilita l’assorbimento del ferro presente nei vegetali.
  • Integrare la Vitamina B12: Va sicuramente integrata nei bambini vegani, che ne sono per certo carenti perché è una vitamina che si trova solo in prodotti di origine animale. La vitamina B12 è una vitamina davvero importante, preziosa per la produzione di nuove cellule e il metabolismo del cervello.
  • Aggiungere degli integratori ai pasti: Vitamina B12, vitamina D, acidi grassi omega 3 (in particolare DHA), ferro, calcio, zinco: sono tutte le sostanze che possono essere carenti nel caso di dieta vegetariana che ammette anche il consumo di uova e latticini e che sicuramente lo sono in quella vegana. Sono fondamentali per un corretto sviluppo neurologico e immunitario del bambino e se non vengono forniti dalla dieta, devono esserlo con degli integratori.
  • Non far mancare Acidi grassi DHA: La fonte fondamentale è il pesce, che per definizione manca dalla tavola sia dei vegani sia dei latto-ovo-vegetariani. Altre fonti possibili sono alcuni oli (di lino, di canapa, di chia) e la frutta secca a guscio, come mandorle e noci. Quindi: sì agli oli vegetali (ricordiamo però che sono piuttosto costosi) e alla frutta secca macinata finemente per i bambini sotto i 3 anni, per evitare il rischio di soffocamento ma vista l’importanza di questa sostanza per lo sviluppo intellettivo del bambino può comunque essere utile prevedere delle integrazioni.
  • Calcio: Molto importante per i bambini. Per quanto riguarda i bambini vegetariani in genere non hanno problemi, perché latte e formaggio ne sono ricchi. È presente anche in molti vegetali (mandorle, cavolfiori, cavoli), ma vale ancora il discorso della quantità, dovrebbero mangiare una quantità molto elevata per un apporto adeguato, per questo motivo è sempre preferibile proporre una integrazione ai bambini vegani.
  • Zinco: Minerale molto importante anche per il sistema immunitario, è sicuramente presente in alimenti di origine animale, compresi i formaggi stagionati, e può esserlo anche in legumi. Il problema principale sta nel fatto che il livello di zinco nei vegetali dipende dalla quantità presente nel terreno nel quale sono stati coltivati.
  • Vitamina D: Se è vero che la fonte principale di questa vitamina non è alimentare, ma è l’esposizione alla luce solare, è altrettanto vero che un minimo di vitamina D la si prende anche dal cibo (si trova nel pesce, in uova, latte e burro). Tanto che, in genere, i bambini vegani mostrano livelli di vitamina D inferiori a quelli dei bimbi vegetariani, i quali a loro volta hanno livelli inferiori ai bambini onnivori. In ogni caso, una minima integrazione è opportuna per tutti i bambini indipendentemente dalla dieta seguita, soprattutto nei primi 3 anni di vita.
  • Proteine: i bambini latto-ovo-vegetariani che seguono una dieta equilibrata non dovrebbero avere problemi, anche se vale sempre il consiglio di abbinare legumi e cereali per garantire l’apporto completo di tutti gli amminoacidi, i mattoncini-base delle proteine. Il problema è più per i vegani, che devono assicurarsi di assumerne una quantità adeguata: Per questo motivo è molto importante che questi bambini, nei primi due anni di vita, continuino a bere latte, materno, se possibile, oppure formulato in modo specifico. No, invece, a utilizzare bevande vegetali a base di cereali o legumi (riso, avena, soia, miglio), che non sono ben bilanciate, al posto della formula.
  • Calorie: molti alimenti vegetali, specie se ricchi di fibre, hanno bassa densità caloricae c’è il rischio che, specie durante lo svezzamento, l’apporto calorico quotidiano non sia adeguato. Per questo va tenuta sotto controllo la crescita ed, eventualmente, vanno proposti più spuntini al giorno.

Molti studi hanno evidenziato come non ci siano prove che diete di questo tipo facciano meglio alla salute rispetto a un’alimentazione di tipo mediterraneo. Anzi, nel caso dei bambini, l’assenza o limitazione di prodotti di origine animale può portare ad assenza o carenza di nutrienti fondamentali per il loro sviluppo, che può risultarne compromesso se non ci sono adeguate integrazioni.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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