ALLERGIE AI CROSTACEI - QUALI SONO I SINTOMI? - Dr.ssa Cultrera Concetta

ALLERGIE AI CROSTACEI – QUALI SONO I SINTOMI?

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I crostacei ( granchi, gamberi, aragoste e gamberetti) sono organismi invertebrati che vengono considerati insieme ai molluschi ( vongole, cozze, seppie, polipi e calamari) alimenti pregiati e molto gustosi. Hanno generalmente un costo elevato e sono tra gli alimenti ittici più commercializzati in tutto il mondo.


Da un punto di vista nutrizionale, i crostacei sono catalogati nel I gruppo fondamentale degli alimenti. Hanno un apporto energetico moderato, contengono proteine ad alto valore biologico, vitamine del gruppo B e macro-elementi minerali (calcio, fosforo, sodio). Sono anche ricchi di colesterolo, grassi essenziali, omega 3 e microelementi minerali importanti come lo iodio, lo zinco e il selenio.

Seppur nutrienti, i crostacei hanno un potere allergizzante molto elevato. Quella ai crostacei è, infatti, un’allergia tra le più comuni, frequenti e diffuse in tutto il mondo. È anche una delle più pericolose e detiene il primato assoluto di ricoveri ospedalieri. Compare più spesso in età adulta che in fase giovanile.
Esistono allergie a tutti i tipi di crostacei ed allergie che riguardano solo alcuni tipi. L’allergia può causare sintomi lievi, come l’orticaria o la congestione nasale, o più gravi. Per alcune persone però anche l’assunzione di una piccola quantità può causare una grave reazione. Gli esami diagnostici possono aiutare a confermare una vera e propria allergia ai crostacei, in modo da poter prendere provvedimenti per evitare reazioni future.

I sintomi di allergia da crostacei si sviluppano generalmente in pochi minuti dopo il consumo e comprendono:

  • Orticaria, prurito o eczema
  • Gonfiore del viso, labbra, lingua e gola o altre parti del corpo
  • Respiro sibilante, congestione nasale o problemi respiratori
  • Dolore addominale, diarrea, nausea o vomito
  • Vertigini, svenimenti
  • Formicolio in bocca

Una grave reazione allergica detta anafilassi, può essere pericolosa per la vita se interferisce con la respirazione. Una reazione anafilattica è, infatti, un’emergenza medica che richiede un trattamento con una iniezione di epinefrina (adrenalina) e un viaggio al pronto soccorso.

Segni e sintomi di anafilassi comprendono:

  • Una gola gonfia o un nodo in gola (costrizione delle vie respiratorie), che rende difficile respirare
  • Shock, con un grave calo della pressione sanguigna
  • Polso rapido
  • Vertigini, stordimento o perdita di coscienza

Anche se condividono sintomi simili, una allergia da crostacei è diversa da una reazione avversa a tossine o batteri nel  cibo. A differenza di una allergia, l’intossicazione alimentare non coinvolge il sistema immunitario e si verifica solo quando si mangia cibo che è stato contaminato. Una reazione allergica ai crostacei di solito si verifica ogni volta che si mangia il tipo di frutti di mare che provocano la reazione.

Tutte le allergie alimentari sono causate da un problema del sistema immunitario. Il  sistema immunitario identifica alcune delle proteine destinate alla molluschicoltura come nocive, innescando la produzione di anticorpi (allergene). Quindi ogni volta che si viene a contatto con le proteine nei molluschi, questi anticorpi le riconoscono, e segnalano al sistema immunitario di rilasciare sostanze chimiche come l’istamina che causano sintomi di allergia. L’istamina è in parte la responsabile per le risposte allergiche, quali naso che cola, prurito agli occhi, gola secca, eruzioni cutanee e orticaria, nausea, diarrea, difficoltà di respirazione e, in alcuni casi, shock anafilattico. Ci sono diversi tipi di frutti di mare, e per ogni tipo esistono diverse proteine che causano allergie.

Gestione e trattamento dell’allergia ai crostacei:

  • evitare l’assunzione dei cibi che innescano la reazione sintomatica;
  • evitare gli alimenti che li contengono o che contengono i loro derivati; è sempre necessario controllare attentamente le etichette alimentari.
  • evitare i cibi che vi sono entrati in contatto; ciò è indispensabile, soprattutto nei pasti consumati al di fuori delle mura domestiche.

Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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