Nutrizione – Dr.ssa Cultrera Concetta

ALIMENTAZIONE A PRIMAVERA

Con l’arrivo della primavera il nostro corpo si prepara a uscire dal ritmo “lento” dell’inverno: aumentano le ore di luce, le temperature si alzano e spesso cresce anche il desiderio di stare all’aperto e muoversi di più. Questa transizione può influenzare il metabolismo, l’appetito e il benessere generale, rendendo importante anche adattare l’alimentazione alle nuove esigenze stagionali.

La primavera è inoltre un periodo in cui molti ortaggi e frutti raggiungono il picco di freschezza e qualità nutrizionale: approfittare di questi alimenti di stagione porta benefici alla digestione, all’energia e al sistema immunitario, oltre a rendere i piatti più gustosi e leggeri.

Mangiare stagionale non è solo una moda: significa consumare prodotti raccolti al giusto punto di maturazione, più ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti, e spesso con un profilo nutrizionale più completo rispetto a frutta e verdura fuori stagione.

prodotti primaverili da inserire nella dieta

  • Fragole: ricche di vitamina C e antiossidanti, ideali per sostenere il sistema immunitario e la salute della pelle.
  • Asparagi :fonte di fibre, folati e vitamine; utili per la funzione digestiva e per il fegato.
  • Verdure a foglia verde (spinaci, lattuga, rucola) :nutrienti, ricche di vitamine A, C e K e antiossidanti.
  • Piselli, carciofi, cicoria: depurativi e con effetto diuretico/energetico, perfetti per le insalate o contorni.
  • Kiwi e nespole: piccoli frutti ricchi di vitamine e sali minerali.

 Consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno è una raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per garantire un adeguato apporto di micronutrienti e fibre; è anche importante ridurre piatti pesanti tipici dell’inverno e preferire preparazioni fresche, ricche di fibre e nutrienti vitali.

Con l’avvicinarsi di temperature più miti è anche importante mantenere un’adeguata idratazione: l’acqua è fondamentale non solo per il benessere generale, ma anche per la funzione intestinale e l’eliminazione delle sostanze di scarto. In primavera si può integrare l’acqua con bevande a base di limone o agrumi, che aggiungono vitamine e possono favorire la digestione.

La primavera è  dunque un periodo ideale per dare una “reset” alla dieta: ridurre i cibi pesanti dell’inverno, assumere più freschezza e colore con frutta e verdura di stagione, e puntare su piatti equilibrati e nutrienti. In questo modo non solo si supporta la salute fisica come la digestione, il sistema immunitario e il metabolismo ma si favorisce anche un senso di leggerezza e vitalità, perfetto per affrontare con energia la parte più attiva dell’anno.

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I BENEFICI DELLA SALVIA

La Salvia è una pianta aromatica molto ricca di composti bioattivi  come olio essenziale, flavonoidi, tannini e acidi fenolici (come l’acido rosmarinico) che le conferiscono molteplici proprietà salutari. Vediamo di seguito i principali benefici:

Rappresenta un valido supporto alla funzione cognitiva e al cervello: La salvia è uno degli ingredienti vegetali più studiati per i suoi effetti su memoria, concentrazione e funzioni mentali. Estratti di salvia hanno, infatti, mostrato benefici su memoria e attenzione in adulti sani e persone con lieve compromissione cognitiva; inoltre hanno possibili effetti neuro-protettivi contro stress ossidativo nel cervello.

Aiuta la Digestione e favorisce il benessere gastrointestinale: La salvia, infatti, è tradizionalmente utilizzata per: favorire la digestione; stimolare la secrezione biliare e gastrica; ridurre gonfiore, crampi e gas intestinali. Queste proprietà la rendono utile anche dopo pasti abbondanti o per chi soffre di digestione lenta.

Ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti: La pianta contiene composti con forte azione antiossidante e antinfiammatoria, utili per contrastare: infiammazione generale a livello cellulare; danno ossidativo causato dai radicali liberi.

Allevia i disturbi legati alla menopausa: La salvia è spesso citata per alleviare alcuni disturbi legati alla menopausa, come: vampate di calore; eccessiva sudorazione e sbalzi d’umore.

Riduce i batteri ed è consigliata per l’igiene orale: L’infuso o il collutorio a base di salvia può per l’appunto aiutare a:ridurre batteri e germi in bocca; alleviare gengivite, infiammazioni orali e alitosi e sostenere la salute delle mucose.

Ha effetti positivi su metabolismo di grassi e zuccheri: Alcuni studi clinici indicano che l’assunzione di salvia può migliorare il profilo lipidico (riducendo LDL e aumentando HDL) e contribuire al controllo della glicemia in persone con diabete o squilibri metabolici.

Ha proprietà toniche: La salvia è considerata infatti tonica e stimolante; utile per ridurre sudorazione eccessiva e ricca di vitamine e minerali in piccole quantità.

A causa del suo contenuto di tujone  la Salvia qualora venga assunta ad alti dosaggi o per lunghi periodi di tempo, può causare sanguinamento, problemi di coagulazione, vomito, nausea, vertigini, battito cardiaco accelerato (tachicardia), reazioni allergiche e talvolta convulsioni.  Inoltre, la salvia è sconsigliata in caso di

  • Gravidanza e allattamento  poiché potrebbe portare a un aborto spontaneo e poiché riduce la produzione di latte;
  •  in caso di terapie in corso con alcuni farmaci con cui può interferire, per esempio antidiabetici, anticonvulsivi e antidepressivi.
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IL POLLINE D’API INDICATO PER LE DIETE

Il polline d’api è un alimento sano consigliato a tutti  per mantenersi in forma. Uno dei motivi per cui è molto apprezzato è sicuramente la quantità di nutrienti che contiene tra questi :sali minerali, vitamine del gruppo B, acido folico e amminoacidi.

Il polline d’api aiuta a perdere peso e a mantenersi in forma  agendo direttamente sul metabolismo, quindi aiutando l’organismo a bruciare i grassi più velocemente. Riduce l’appetito grazie al suo contenuto in fenilalanina, da senso di sazietà ed evita di cedere agli attacchi di fame.

Di seguito i benefici legati al polline d’api:

  • Proprietà nutritive:  contiene tutti i nutrienti essenziali per il benessere generale dell’organismo quali vitamine del gruppo B, acido folico, minerali e amminoacidi.
  • Proprietà energizzanti: Le caratteristiche del polline riforniscono l’organismo di una dose extra di energia, sostenendo una maggiore resistenza all’attività fisica, l’ideale in un percorso di dimagrimento.

perché il polline fa dimagrire:

  •  il potassio e la rutina dei granelli di polline favoriscono la circolazione del microcircolo e aiutano a snellire le gambe.
  • L’apporto di pirossidina contribuisce alla trasformazione del cibo in energia, evitando la stanchezza e migliorando le performance fisiche.
  • Tra gli amminoacidi presenti nel polline delle api spiccano la lisina e l’arginina, due sostanze immediatamente assimilabili che promuovono il metabolismo e l’attività muscolare, preziosi elementi in un percorso dimagrante.
  • L percentuale di metionina, contenuta nel polline, funge da prezioso depurativo del fegato e favorisce l’eliminazione di scorie metaboliche.
  • il ferro promuove l’ossigenazione e il ricambio cellulare, un meccanismo fondamentale per il corretto funzionamento dell’attività metabolica.

E’ possibile acquistarlo nei negozi di alimentazione naturale ed  è preferibile sceglierlo di origine biologica in modo da non rischiare contaminazioni o lavorazioni pericolose.

Nell’ottica di un dimagrimento è sufficiente assumere un cucchiaino al giorno al mattino mezz’ora prima di fare colazione. È possibile aggiungere il polline anche per una merenda a base di  frullato o a un yogurt prima di affrontare una sessione di allenamento intenso. Generalmente è preferibile non sciogliere il polline in bevande calde per evitare di disperdere le sue numerose e preziose proprietà benefiche e salutari.

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LE ACCIUGHE RICCHE DI OMEGA 3

Le acciughe sono conosciute e utilizzate in tutto il mondo. Piccole, versatili in cucina e ricche di sapore sono anche incredibilmente benefiche per la salute. Non è un caso che da secoli le acciughe siano protagoniste della tradizione gastronomica italiana. 

Perché mangiare le acciughe

  • Sono tra i pesci più ricchi di acidi grassi Omega-3, composti ampiamente riconosciuti per i loro effetti benefici sul cuore e sull’apparato circolatorio. Gli Omega-3 aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL), abbassano la pressione sanguigna e svolgono un ruolo antinfiammatorio. L’integrazione regolare di acciughe nella dieta può quindi supportare la prevenzione di patologie cardiovascolari e promuovere la salute cerebrale e cognitiva.
  • Sono una fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico, indispensabili per il mantenimento e lo sviluppo della massa muscolare, pertanto risultano particolarmente adatte per sportivi e per chi segue regimi alimentari volti al controllo del peso.
  • Contengono pochissimi grassi saturi e calorie.
  • Apportano quantità significative di calcio, uno dei minerali cruciali per la salute scheletrica e dentale.
  • Sono una buona fonte di ferro, elemento fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle anemie, e di vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio e per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

La loro versatilità ne consente l’impiego in una vasta gamma di ricette, dalle più tradizionali alle più innovative, con soluzioni rapide e gustose per un’alimentazione sana e consapevole.

Controindicazioni

Pur essendo un alimento ricco di proprietà benefiche, le acciughe presentano alcune controindicazioni da tenere in considerazione. Le acciughe, infatti, soprattutto quelle conservate, contengono istamina, una sostanza che può causare reazioni allergiche in persone intolleranti, e hanno un elevato contenuto di sodio, il cui consumo eccessivo può essere problematico per persone che soffrono di ipertensione o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Inoltre come molti pesci, anche le acciughe possono contenere mercurio, un metallo pesante che può essere tossico per il sistema nervoso, soprattutto durante la gravidanza e l’allattamento. È preferibile consumare acciughe con moderazione e scegliere quelle di piccola taglia, che tendono ad accumulare meno mercurio. Sono ricche anche di purine, sostanze che possono aumentare i livelli di acido urico nel sangue: questo può essere problematico per persone che soffrono di gotta o iperuricemia.

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