Cosa mangiare in caso di gastrite - Dr.ssa Cultrera Concetta

Cosa mangiare in caso di gastrite

gastrite

La gastrite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, della parete gastrica. I sintomi classici della gastrite sono: acidità e bruciore di stomaco; crampi allo stomaco; nausea e vomito. Per quanto riguarda le cause principali sono: alimentazione irregolare, abuso di alcol, stress e fumo.

Chi soffre di disturbi di stomaco come la gastrite deve porre la massima attenzione a ciò che mangia, scegliendo i cibi in base alle proprie preferenze ma anche alle eventuali reazioni che questi causano. Ciascuno di noi, infatti, ha un’individuale capacità di digerire e assimilare i diversi generi alimentari e spesso la presenza di intolleranze nei confronti di alcuni alimenti è del tutto ignorata.

Tuttavia ci sono casi in cui non è sufficiente limitarsi ad una sana alimentazione in quanto si devono considerare la gravità e la durata dei sintomi su base individuale, valutando la necessità di ricorrere a visite specialistiche o a test diagnostici per individuare la causa del disturbo, come per esempio la presenza o meno di un’infezione da Helicobacter pylori.

La dieta per chi soffre di gastrite dovrebbe essere sana, equilibrata e basata sul modello della dieta mediterranea. In ogni caso è utile per chi ha la mucosa gastrica irritata preferire alcuni alimenti che per la loro natura meno acida o per la loro composizione nutrizionale possono migliorare i sintomi.

Di seguito alcune indicazioni su cosa mangiare in caso di gastrite:

  • alimenti leggeri e a basso contenuto lipidico (carni bianche, pesce magro, formaggi magri e freschi): evitare di consumare nello stesso pasto fonti proteiche differenti, come uova e carne o legumi o formaggi.
  • piatti semplici e non elaborati :preferire cotture semplici come la bollitura, la saltatura dei cibicon olio extra vergine di oliva o la cottura alla griglia.
  • alimenti ricchi di fibre: questi alimenti non provocano un aumento dell’acidità gastrica, quindi sono consigliabili tutte le verdure fibrose (fagiolini, carciofi, sedano, lattuga, cavolo, ortiche eccetera). Sconsigliabili invece i pomodori per la loro natura acidula.
  • alimenti contenenti flavonoidi: come mele, sedano e mirtilli perché possono inibire la crescita di Helicobacter pylori.
  • alimenti ricchi di antiossidanti: in particolar modo frutta e ortaggi. In generale la frutta consentitain caso di gastrite è quella poco acida e quindi soltanto le banane fresche e secche, le mele fresche e quelle disidratate e il succo di mela. Mirtilli, lamponi, fragole e uva sono mediamente acidi e quindi sono consigliati soltanto in caso di un disturbo moderato.
  • cibi ad alto contenuto di vitamine del gruppo Be ricchi di calcio: quali mandorle, fagioli, ortaggi a foglia (come spinaci).
  • come bevande :sono consigliati i succhi di frutta non acidi, il latte in poca quantità e scremato e lo yogurtda bere, oltre che, ovviamente, un buona quantità di acqua. È consigliabile, infatti, bere regolarmente acqua durante l’arco della giornata, specie nei casi più gravi in cui sono presenti vomito e diarrea (con relativo problema di disidratazione).

GLI ALIMENTI DA EVITARE:

In caso di gastrite la mucosa dello stomaco si trova in uno stato irritato o infiammato perciò è molto importante evitare i cibi che potrebbero causare ulteriori stress. Queste indicazioni dietetiche sono valide sia per le forme sporadiche e più lievi di gastrite, sia per le forme più severe e croniche. Nel primo caso è possibile già una completa remissione dei sintomi, mentre nel secondo si rendono anche necessarie terapie farmacologiche, come quelle a base di antibiotici contro Helicobacter pylori o di farmaci in grado di regolare la motilità gastrica, che comunque andranno sempre prescritti dal medico.

Una norma generale è di non fare pasti eccessivi e di suddividerli durante la giornata: questo aiuta a mantenere l’acidità gastrica entro limiti ottimali.

È indispensabile evitare, specie nella fase acuta di gastrite:

  • tutti gli alimenti ad alto tenore di grassi che potrebbero aumentare la secrezione di acido da parte dello stomaco (quali carni rosse, pesci grassi o conservati e formaggi grassi, in particolare quelli fermentati come gorgonzola e pecorino).
  • gli insaccati: mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone, ecc
  • tutti i condimenti speziati :contenenti per esempio pepe bianco e nero, aglio e peperoncino in quanto irritanti per la mucosa dello stomaco.
  • fare particolare attenzione alla frutta acidula: come limoni, mandarini, arance eccetera, e alla frutta secca, quest’ultima troppo ricca di grassi e proteine.
  • limitare il consumo di alimenti raffinati: come la pasta, pane bianco e cracker.
  • eliminare i cibi che producono gas: come broccoli, cavolo, cipolle, latte, fagioli secchi e piselli, e alcuni frutti.
  • evitare le bevande gassate e gli alcolici: devono essere evitate tutte le bevande che possono irritare la mucosa dello stomaco o che possono aumentare la produzione di acido gastrico. Tra queste è ovvio menzionare gli alcolici e in particolare i superalcolici, che vanno del tutto eliminati dalla dieta.

Stesso discorso vale per il caffè, anche quello decaffeinato, e per tutte le bibite contenenti caffeina. Evitare di bere anche bevande ghiacciate o troppo fredde, specie a stomaco vuoto. Andrebbero anche evitate le bevande troppo zuccherate e quelle derivate da frutti aciduli.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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