Cosa mangiare ed evitare in caso di stitichezza - Dr.ssa Cultrera Concetta

Cosa mangiare ed evitare in caso di stitichezza

stitichezza

Senza variazione di età e sesso, la stitichezza può colpire bambini, adulti e donne in gravidanza.

Almeno una volta nella vita, infatti, tutti abbiamo provato i fastidiosi di sintomi di pancia gonfia, gas, gonfiore e disagio provocato da questo fastidioso disturbo. Per fortuna, anche a questo esiste un rimedio tutto naturale: l’alimentazione. Prima di assumere farmaci è preferibile combattere la stipsi a tavola scegliendo cibi con effetti lassativi.


Di seguito un elenco di alimenti consigliati e di cibi da evitare in caso di stitichezza:

ALIMENTI CONSIGLIATI:

  • Frutta e verdura: in caso di stipsi, è molto importante assumere frutta e verdura . Verdura cruda o cotta, almeno una porzione ad ogni pasto. Tra le verdure cotte, preferire spinaci, zucchine, broccoli, cavolfiori, fagiolini, melanzane e carciofi da consumare lessati o al vapore. Minestroni o passati sono un modo alternativo per assumere la verdura consigliata.  Molti utili perché ricchissimi di fibre, broccoli, cavolini di Bruxelles e zucchine. Per quanto riguarda la frutta ricchi di fibre sono lamponi, fragole, mele e pere. Ottimi i kiwi (soprattutto al mattino a digiuno), il kiwi è uno degli alimenti più succosi e gustosi da assumere per combattere la stipsi. Un frutto di dimensioni medie che contiene all’incirca 2,5 grammi di fibra, un sacco di vitamine e sostanze nutrienti importanti per la salute, compresa quella dell’intestino.La frutta andrebbe consumata con la buccia (ben lavata). Utile anche la frutta cotta.
  • Yogurt e drink con probiotici: contro la stipsi si sono rivelati particolarmente attivi alcuni ceppi di probiotici presenti negli yogurt e in certi tipi di latte e drink.
  • Prugne: le prugne e il suo succo sono utilizzati da anni per combattere la stipsi perché sono ricche di fibre insolubili e, inoltre, sono un naturale lassativo.
  • Fagioli: con più di 10 grammi di fibre, i fagioli sono molto indicati contro la stitichezza. Al loro interno contengono una miscela di fibre insolubili e solubili. In questo modo aiutano il cibo a muoversi facilmente e senza intoppi attraverso l’ intestino.
  • Pane di segale: si tratta di cereali ricchi di fibre che non solo fanno bene al tratto intestinale, ma anche per il cuore. Il grano di segale di frumento è un ottimo lassativo, basta assumerne un poco durante la giornata per poter vedere i primi risultati.

Inoltre vorrei aggiungere che una dieta ricca di acqua e fibre (circa 30 grammi al giorno è la quantità ottimale) è in grado di rendere le feci più morbide e di favorire l’attività intestinale. L’acqua aumenta il volume della massa fecale nell’intestino e stimola la peristalsi, cioè la spinta all’espulsione delle feci. Via libera dunque all’assunzione giornaliera di un litro e mezzo o due di acqua (circa otto bicchieri), meglio naturale, e meglio se ricca di magnesio e di solfati, per il loro potere lassativo.

CIBI DA EVITARE:

Dopo aver visto i cibi che fanno bene al tratto intestinale, di seguito gli alimenti che sarebbe preferibile evitare

  • Cioccolato: la quantità di grasso che contiene il cioccolato rallenta il processo di digestione, le contrazioni muscolari e quindi il passaggio attraverso l’intestino. Purtroppo, il cioccolato è il principale alimento che causa la costipazione.
  • Banane: Le banane non ancora mature causano la stipsi, contengono, infatti, parecchio amido, difficile da digerire, e una speciale fibra (la pectina) che funge da spugna e attinge l’acqua dall’intestino. Quindi se già si è disidratati si peggiorerà la situazione.
  • Caffeina: Si comporta esattamente come le banane. Da una parte stimola movimenti intestinali, dall’altra, se è già in atto la disidratazione, rende più stitico.

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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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