COS’E’ LA NUTRACEUTICA - Dr.ssa Cultrera Concetta

COS’E’ LA NUTRACEUTICA

nutraceutica

Il termine “Nutraceutica” nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”, per indicare la disciplina che indaga tutti i componenti o i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie. Invece di mangiare e curarsi, dovremmo imparare a curarci mangiando.

I prodotti nutraceutici possono essere definiti come preventivi delle malattie croniche, migliorativi della salute, ritardanti il processo di invecchiamento, favorenti la longevità o sostenitori di alcuni apparati o funzioni corporee.

La Nutraceutica ha un compito complesso e fondamentale: sgombrare il campo dalle approssimazioni e approcciare l’argomento con la scientificità e il rigore che merita. Ciò significa raccogliere ed esaminare i test e le indagini sperimentali che vengono condotte in tutto il mondo, individuare quali componenti presenti nei cibi siano responsabili degli effetti benefici eventualmente riscontrati, fornire aggiornamenti costanti sulle più recenti ricerche.

Il ruolo della Nutraceutica diventa quindi decisivo per chi vuole conoscere nel dettaglio cosa succede veramente quando ci alimentiamo, quali principi si attivano e con quali conseguenze reali sulla nostra salute. Nutraceutica significa appunto riconoscere, attraverso una rinnovata relazione tra biologia, chimica e medicina, lo stretto rapporto che esiste tra le nostre abitudini alimentari e la nostra salute.

 

Gli alimenti funzionali e nutraceutici

Prima di parlare di alimenti nutraceutici, definiamo i cosiddetti “alimenti funzionali”. L’Institute of Medicine della US National Academy of Sciences definisce alimenti funzionali (functional foods) “quegli alimenti che oltre ai loro valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali in grado di recare benefici fisiologici a chi li consuma”.
Un alimento funzionale deve possedere dei precisi requisiti. Di base, deve essere reperibile, convenzionale, di uso quotidiano, inserito in una dieta abituale. Oltre a ciò, deve possedere ovviamente un livello di componente naturale “benefica” che è di norma assente o minima in altri alimenti. Questa componente deve infine avere un effetto positivo riscontrabile scientificamente.

Tra gli alimenti con caratteristiche funzionali, da cui si ricavano poi i nutraceutici, ci sono innanzitutto i famosi probiotici, batteri vivi presenti nello yogurt o in prodotti simili, capaci di bilanciare la microflora intestinale. Ma abbiamo anche i prebiotici, tra cui i frutto-oligosaccaridi, incaricati di influenzare l’attività di specie batteriche della flora intestinale già presenti nel nostro corpo.

Sono nutraceutici anche gli alimenti ricchi di antiossidanti e vitamine.

L’olio extravergine d’oliva ad esempio  ha proprietà antiossidanti; pomodori, limoni, arance e kiwi migliorano la produzione di collagene, il metabolismo, il sistema nervoso e immunitario, riducono stanchezza e affaticamento e accrescono l’assorbimento del ferro. Avena e orzo riducono il colesterolo e il glucosio; il grano riduce il gonfiore. Uva, zenzero, pomodori e mandorle aiutano il sonno mentre il pesce azzurro migliora la funzione cerebrale, la vista e la funzione cardiaca. Aringhe, manzo, maiale e salmone incrementano le prestazioni fisiche e uova, caviale e soia migliorano la funzione epatica e accelerano il metabolismo dei grassi.

Ma attenzione. Come riportato dal Giornale Italiano di Farmaco economia e Farmaco utilizzazione in un articolo dedicato al punto di vista delle società scientifiche sul tema, bisogna ricordare che alcuni modelli alimentari sono correlati ad effetti positivi sullo stato di salute più dei singoli nutrienti e che più che l’azione di un singolo elemento, responsabile degli effetti positivi è l’interazione tra tutte le sostanze, nutrienti e non. Il modello della dieta mediterranea, in questo senso, continua ad essere il migliore da seguire, contenendo tutti i nutraceutici necessari a rispondere alle nostre esigenze nutrizionali..


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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