Dieta antireflusso - Dr.ssa Cultrera Concetta

Dieta antireflusso

reflusso-gastroesofageo

La malattia da reflusso gastrico, o gastroesofagite, è un disturbo dell’apparato digerente, in particolar modo a carico dello sfintere esofageo inferiore, ossia l’anello muscolare posto tra esofago e stomaco ed è un problema che colpisce molte persone dopo aver mangiato.

L’esofago non è un semplice muscolo, perché è circondato da un altro muscolo che resta sempre chiuso e che quando si apre permette l’entrata degli alimenti nello stomaco. Serve per evitare che l’acido stomacale risalga: il reflusso, infatti, consiste proprio in questo movimento anomalo.

I sintomi di chi soffre di reflusso sono: acidità di stomaco, gusto amaro o acido in bocca, dolore all’altezza del torace. Questo problema viene chiamato MRGE (Malattia da Reflusso GastroEsofageo). I fattori per cui può presentarsi sono vari, ma è legato soprattutto all’alimentazione.

Molte persone, incluso le donne in gravidanza, soffrono di bruciore di stomaco e indigestione acida causata proprio dal reflusso gastroesofageo. Nella maggior parte dei casi, il reflusso può essere curato attraverso una dieta e i cambiamenti dello stile di vita. Tuttavia, alle volte tale disturbo può richiedere l’impiego di farmaci o perfino l’intervento chirurgico.

La dieta ideale per chi soffre di reflusso gastrico non prevede esclusivamente i cibi antiacido, ma dovrebbe essere molto ricca di fibre, perché alimenti integrali, crusca e fiocchi d’avena contribuiscono a eliminare le tossine e a migliorare la salute e l’efficienza dell’apparato digerente, limitando al minimo non solo il fastidio o il dolore da acido ma anche l’eventuale tosse da reflusso e l’asma da reflusso.

alimenti permessi e alimenti da evitare per chi soffre di reflusso

È bene innanzitutto favorire il consumo di determinati alimenti considerati antiacido rispetto ad altri, quali:

  • yogurt;
  • pesce magro, cucinato in modo leggero e condito a crudo, come merluzzo, platessa, sogliola e nasello;
  • carni magre, cucinate senza grassi aggiunti;
  • verdura cotta, come bietole, spinaci e broccoli;
  • patate, carote e zucchine, meglio se a vapore;
  • frutta : banane, mele, pere fragole,       pesche;
  • pane con poca mollica e leggermente tostato;
  • fette biscottate;
  • pasta e riso, in porzioni ridotte e condite senza sughi e salse particolari;
  • zenzero, avena, finocchio, sedano fungono da antiacido naturale;
  • tisane.

Gli alimenti da evitare sono:

  • cioccolato
  • pomodori
  • gli agrumi
  • cibi piccanti
  • consumo eccessivo di latte
  • cibi grassi
  • caffè
  • bevande alcoliche e gassate che possono irritare e danneggiare i tessuti dell’esofago

Inoltre, si consiglia di:

  • limitare le porzioni, mangiare lentamente ed evitare i pasti abbondanti
  • mangiare almeno due o tre ore prima di andare a letto o comunque non sdraiarsi subito dopo aver mangiato
  • perdere peso e fare se possibile una camminata dopo i pasti
  • smettere di fumare
  • bere molto
  • non abusare dei farmaci
  • evitare le situazioni di stress

 


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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