EVITARE UN ECCESSO DI SALE NELL’ALIMENTAZIONE - Dr.ssa Cultrera Concetta

EVITARE UN ECCESSO DI SALE NELL’ALIMENTAZIONE

sale

Si sente spesso dire che consumare un eccesso di sale fa male, copre l’autentico sapore dei cibi e andrebbe evitato. E’ importante fare una premessa, ovvero quando si parla di sale ciò che bisogna attenzionare è senz’altro la quantità, ovvero il consumo giornaliero consigliato dagli esperti che si attesta attorno ai 5 grammi. Questa è la quantità che è possibile aggiungere ai cibi che cuciniamo e corrisponde a circa due cucchiaini. Per tenere sotto controllo questo aspetto, l’ideale sarebbe acquistare e preparare in casa, evitando alimenti industriali poiché in questi casi viene spesso utilizzato il sale per le proprietà conservative.

Se consumassimo la quantità di sale consigliata, non ci sarebbero problemi. Tuttavia la criticità è rappresentata proprio dal fatto che, in generale, ne viene consumato molto di più e questo eccessivo consumo comporta dei danni per la nostra salute. Sono molte, infatti, le conseguenze sul nostro organismo che derivano da un consumo esagerato di sale, vediamo quali:

  • l’insorgenza di malattie cardio-cerebrovascolari, patologie renali, osteoporosi ed alcuni tumori.
  • l’ateriosclerosi, ovvero un eccesso di sale può danneggiare le pareti delle arterie.
  • Inoltre è bene ricordare che viene assolutamentesconsigliata l’aggiunta di sale nelle preparazioni per i bambini durante lo svezzamento e nei primi anni di vita.

Visti dunque i rischi connessi ad un consumo eccessivo di sale e la necessità di ridurne la quantità che impieghiamo tutti i giorni, diventa fondamentale capire quali alternative possiamo adoperare per insaporire i cibi. Per rendere i piatti comunque saporiti e gustosi ci sono tante alternative tra cui le erbe aromatiche e le spezie, ma anche aceto e limone. Un’alternativa che sta prendendo piede anche in Italia è quella del gomasio, ovvero un prodotto a base di semi di sesamo tostati e frullati con il sale a cui vengono aggiunte delle alghe essiccate. In questo modo, si riduce sicuramente l’integrazione di sale nelle preparazioni.

Gli alimenti ricchi di sale da evitare sono:

  • piatti industriali pronti
  • pizza
  • salumi ed affettati
  • patatine
  • grissini
  • crackers
  • olive
  • acciughe sott’olio
  • formaggi stagionati
  • capperi
  • dado da brodo
  • salsa di soia.

 

È importante sottolineare che eliminare del tutto il sale dalla dieta non è una scelta salutare perché da questa sostanza dipende, almeno in parte, l’apporto di iodio. Per questa ragione in molti consigliano di consumare sale iodato, ovvero sale marino a cui è stato addizionato dello iodio.

Gli effetti di una carenza di iodio possono essere anche particolarmente gravi: nell’adulto la conseguenza maggiore è la comparsa del gozzo ipotiroideo, ovvero un ingrossamento della tiroide che, in mancanza di iodio, non riesce a mantenere una corretta funzionalità. Lo iodio, tuttavia, non si trova soltanto nel sale iodato, ma anche in pesce, mirtilli, carne, uova, formaggio, frutta secca, yogurt e alghe, per fare alcuni esempi.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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