Insonnia, quali cibi evitare e quali preferire - Dr.ssa Cultrera Concetta

Insonnia, quali cibi evitare e quali preferire

insomnia

L’insonnia rappresenta senz’altro un grosso problema per molte persone. A ciascuno di noi è sicuramente successo di non dormire almeno una notte per qualche motivo particolare o episodicamente.

Nei casi di insonnia di tipo transitorio, ovvero quel tipo di insonnia le cui cause sono facilmente identificabili e che, talvolta, possono essere relative all’assunzione di determinate sostanze alimentari vi è un correlazione ben precisa tra sonno e alimentazione. Quando parliamo, invece, di altri tipi di insonnia, quelli la cui gravità è più marcata, sperare di risolverli con una dieta alimentare è decisamente più complicato.

Le cause dell’insonnia, infatti, possono essere anche attribuite all’utilizzo di farmaci e integratori. Oppure vi sono delle malattie che determinano irrequietezza notturna o disturbi che impediscono di dormire bene. Ad esempio le persone con una digestione difficile soprattutto dovuta a fattori  nervosi hanno il sonno disturbato. Ma anche chi non respira bene, chi soffre di incontinenza o chi è in sovrappeso può passare le notti con gli occhi sbarrati. Questa condizione è tipica anche negli individui che lavorano su turni e faticano a ritrovare i giusti ritmi.

La stanchezza che si presenta il mattino dopo una notte difficile è debilitante. L’insonnia lascia strascichi pesanti e nervosismo, specie nelle persone più sensibili e poco resistenti agli stress. Motivo per cui dormire bene è una necessità e non un capriccio. Dormendo l’organismo recupera le energie e si rimette in moto rigenerato.

E’ possibile provare a vincere l’insonnia adottando poche e semplice regole. La prima, ad esempio, è quella di ritagliare degli spazi propri e soddisfacenti e che siano esterni all’ambito lavorativo o famigliare. Trovare delle attività che ci aiutino a scaricare le tensioni accumulate sono senz’altro più benefiche e salutari dei sonniferi. È anche sconsigliato prima di andare a dormire leggere libri o guardare film che in qualche modo possono eccitare il sistema nervoso o che possano risvegliare paure nascoste.

Detto ciò, come dicevamo si deve anche riconoscere che, in alcune persone, determinati alimenti possono creare alcuni problemi relativamente alla qualità del sonno.

Fra gli alimenti sconsigliati : il caffè, il tè e il cacao in quanto contenenti sostanze ad azione stimolante (per esempio la caffeina). Anche i superalcolici sono sconsigliati; è vero che tali bevande possono indurre il sonno, ma è altrettanto vero che il sonno indotto dalle sostanze alcoliche e superalcoliche è generalmente di cattiva qualità. Fra i cibi da evitare inoltre vi sono i piatti conditi con pepe, paprika, curry ecc. No anche ai cibi particolarmente ricchi di sale.

Esistono, invece, alcuni cibi che sono in grado di favorire una migliore qualità del sonno e sono d’aiuto per combattere l’insonnia. Fra quelli consigliati vi sono: pane, pasta, riso, orzo, cereali, lattuga, radicchio rosso, zucca, rape, cavoli, aglio, formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce.La frutta, in particolar modo le banane aiutano a conciliare il sonno. Buoni anche i legumi ed alcuni tipi di pesce.

Il suggerimento di pane, pasta, riso e orzo è da ricercarsi nel fatto che questi alimenti contengono un aminoacido essenziale (che deve cioè essere introdotto con la dieta), il triptofano, un precursore della serotonina, sostanza nota come ormone del buonumore. Il triptofano viene infatti consigliato, tra le altre cose, come sostanza contro l’insonnia. L’indicazione dei vari tipi di verdura è dovuta alle blande proprietà sedative di alcune verdure, mentre il suggerimento di un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi (un rimedio peraltro di vecchia data) è relativo al fatto che esso può agire contro un eccesso di acidità gastrica, un disturbo che può creare alcuni problemi quando ci si appresta al riposo notturno.

A prescindere dagli alimenti consigliati, un valido suggerimento è senza ombra di dubbio quello di cercare di migliorare il più possibile la propria digestione; un processo digestivo lungo e laborioso, infatti, non facilita certo un buon riposo. Occorre mangiare ad un orario tale da consentire la digestione prima di coricarsi e consumare un pasto serale leggero e dissociato. Mangiare molto e pesante può creare dei problemi al buon proseguimento del vostro riposo. Sappiate però che andare a nanna a digiuno può essere anche peggio.

Concludo evidenziando che per conciliare un buon sonno è possibile potenziare l’effetto di questi cibi aiutandosi con la preparazione di tisane dalle proprietà rilassanti e distensive. Le erbe consigliate sono: la melissa, il tiglio, la passiflora, il biancospino, la camomilla, i fiori di arancio, la verbena.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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