LA BARBABIETOLA ROSSA PERCHE’ FA BENE E COME UTILIZZARLA - Dr.ssa Cultrera Concetta

LA BARBABIETOLA ROSSA PERCHE’ FA BENE E COME UTILIZZARLA

barbabietola

La barbabietola rossa è un tubero, come la patata e il topinambur appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee, ossia una varietà di piante tipiche delle regioni temperate a cui appartengono anche gli spinaci. Caratterizzata da un colore rosso-violaceo dovuto alla presenza di betalaine, dalla notevole attività antiossidante e antinfiammatoria, è anche un’alleata naturale per preservare la vista e mantenere una buona salute cardiovascolare.

È costituita da radici commestibili e da foglie dalla caratteristica forma a cuore: è gustosa e contiene moltissime sostanze utili alla salute dell’organismo tra cui: acqua, proteine, fibre, sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio, ferro e fosforo, vitamine, in particolare del gruppo B e oligoelementi. È anche un ricostituente naturale che interviene contro stanchezza, mancanza di appetito e anemia grazie alla presenza di microelementi e zuccheri, che rivitalizzano i globuli rossi e riequilibrano i livelli di ferro nel sangue.

In natura, se ne possono trovare di diversi tipi: la barbabietola rossa (la più consumata), la barbabietola da zucchero e, infine, la barbabietola da foraggio, utilizzata come nutrimento per il bestiame. Viene seminata in primavera (da marzo a giugno) e raccolta dopo 2 mesi.

I benefici della barbabietola rossa

  • E’ antinfiammatoria: La barbabietola rossa, e soprattutto il suo succo, regala una potente azione antinfiammatoria e protettiva. Questo effetto è dovuto ad alcuni antiossidanti della famiglia delle betalaine, cioè betacianine e betaxantine, pigmenti che donano alla barbabietola il suo particolare colore.
  • Ideale per il sistema cardio-vascolare: in particolare, la presenza di nitrato, sostanza che si trova anche in altri ortaggi a foglia verde, sembra essere un valido alleato per migliorare significativamente il flusso sanguigno e ridurre la pressione arteriosa.
  • Ha proprietà antitumorali: sembra proprio che questa radice sia in grado di rallentare la crescita e lo sviluppo delle cellule tumorali e in particolare avrebbe benefici in caso di cancro al colon, alla mammella e alla prostata. Le ricerche stanno proseguendo, ma gli esiti positivi di alcuni studi fanno ben pensare sulle effettive proprietà antitumorali della barbabietola rossa.
  • E’ depurativa e antinvecchiamento. L’alto contenuto di fibre rende la barbabietola  depurativa e utile per eliminare le tossine. È anche diuretica e ideale per contrastare irregolarità intestinali e stitichezza. Grazie alle betalaine (potenti antiossidanti), questo ortaggio rallenta l’invecchiamento cellulare .
  • E’ un ottimo ricostituente naturale. Come detto poc’anzi è ricca di minerali tra cui il potassio, che svolge un ruolo di controllore della pressione e della buona salute del sistema nervoso. Tra le vitamine, ci sono la C che rinforza il sistema immunitario e alcune del gruppo B, come la B9, o acido folico, fondamentale in ogni fase della vita e in particolare durante la gravidanza, per un corretto sviluppo del nascituro.

Esistono delle controindicazioni :Questo ortaggio, in particolare le sue foglie, è anche fonte di vitamina K, necessaria alla coagulazione del sangue. Di conseguenza, la barbabietola non è molto indicata per chi fa uso di farmaci anticoagulanti. Da evitare: se si soffre di calcolosi renale per l’ alto contenuto di minerali e ossalati e se si hanno problemi di acidità di stomaco, perché stimolano la produzione di succhi gastrici.

Come utilizzarla in cucina

Si può scegliere tra la barbabietola fresca o quella precotta che si trova in comode confezioni sotto vuoto al supermercato. Quest’ ultima è praticamente pronta al consumo: è sufficiente tagliarla e condirla con un po’ di olio e di sale, oppure utilizzarla nelle varie ricette.

Sia cruda che cotta, la barbabietola può essere servita in insalata, contorni o zuppe oppure può essere anche utilizzata nei dolci. Se la si mangia cruda, la si può tagliare a pezzetti oppure grattugiarla e aggiungerla all’ insalata con un po’ di olio e succo di un limone. Se invece la si consuma cotta si può lessare o saltarla in padella o cuocerla al microonde o al forno.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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