LA GIUSTA ALIMENTAZIONE DURANTE LA CHEMIOTERAPIA E LA RADIOTERAPIA - Dr.ssa Cultrera Concetta

LA GIUSTA ALIMENTAZIONE DURANTE LA CHEMIOTERAPIA E LA RADIOTERAPIA

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In caso di trattamenti chemioterapici e radioterapici per evitare i principali effetti collaterali come ad esempio infiammazioni al cavo orale, disturbi alla digestione e intestinali e stanchezza non è importante sapere scegliere solo i cibi più corretti ma saperli anche modulare nelle diverse fasi del trattamento.

Di seguito dei consigli alimentari per una dieta a tappe che può aiutare a prevenire o a controllare meglio gli effetti collaterali indotti dai farmaci e dalle terapie.

PRIMA DELLA CURA: 1° TAPPA

La dieta, in questa fase, deve aiutare l’organismo ed in particolare l’intestino, a prepararsi a ricevere la chemioterapia. Dunque gli alimenti vanno scelti in funzione della loro azione protettiva contro possibili disturbi intestinali, squilibri metabolici e ormonali ed andrebbero, secondo gli esperti, così suddivisi:

  • Per colazione: se piace il latte sarebbe meglio preferire il latte di soia, di mandorla, di riso o di avena al cui gusto ci si può abituare mescolandolo a fiocchi di cereali. La bevanda può essere accompagnata con pane integrale, marmellate senza zucchero e fruttafresca e secca.
  • Per pranzo:può essere indicata una zuppa di verdura o una insalata da variare ogni giorno a cui fare seguire una pasta o un riso integrale, utili a fornire gli zuccheri che verranno bruciati nell’arco della giornata, conditi con delle verdure.
  • Per cena:è bene scegliere fra un piatto di cereali (grano integrale, farro, orzo) e legumi integrali (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, tofu ) oppure pesce. Uova o carne, preferibilmente bianca, vanno mangiati più di rado. Fra i formaggi optare per la ricotta, accompagnando sempre ogni pietanza con verdura o zuppa di verdura.

Meglio non mangiare la frutta a fine pasto che può fermentare e rallentare la digestione, ma consumarla prima o fra i pasti principali.

 

DURANTE LA CURA: 2° TAPPA

Obiettivo è impostare una dieta che possa contribuire a prevenire, contenere o combattere gli effetti collaterali, rappresentati principalmente da stomatiti, nausea e vomito. Ecco i cibi ad hoc e quelli invece sconsigliati.

Da preferire:

  • Il pesce azzurro per l’elevato contenuto di grassi (omega-3) ad ’azione anti-infiammatoria.
  • Le proteine vegetali in forma raffinata (evitando cioè le fibre), quali creme di cereali o di legumi. Alcune infiammazioni intestinali (le enteriti) generate da farmaci potrebbero causare anche una intolleranza al glutine; sono pertanto da evitare grano, orzo, segale, avena e farro a favore di riso (anche integrale ma molto ben cotto) e miglio.
  • Alimenti proteici vegetali ricchi di amminoacidi liberi sia sotto forma di zuppa che di condimento per cereali. In qualche caso si può ricorrere allo yogurt, ma in modeste quantità.

Da evitare:

  • Fibre di cereali, specie se indurite dalla cottura al forno (pane integrale e pizza, alimenti grezzi) che possono produrre irritazioni meccaniche.
  • Proteine animali (carne rossa e conservata) che possono produrre sostanze tossiche per la mucosa dell’intestino o favorire processi infiammatori a causa dell’elevata presenza di alcuni acidi.
  • Il latte (in particolare se vi sono in corso stati infiammatori intestinali provocati da enteriti da raggi e da chemioterapici) poiché il danno all’intestino tenue può compromettere la capacità di digerire il lattosio scatenando possibili diarree.
  • Zucchero e farine molto raffinate o altri amidi ad alto indice glicemico, quali patate e mais, dolci di pasticceria a favore di dolci al cucchiaio su ricette macrobiotiche, e dolcificanti con malti.

DOPO LA CURA: 3° TAPPA

Alla fine dei trattamenti per assicurare un sufficiente apporto nutritivo e pervenire l’aumento di peso, la dieta dovrà ritornare a un equilibrio fra verdure e cereali poco raffinati, e pesce evitando invece alimenti ad alto indice glicemico (zucchero) o contenuto di grassi che favoriscono l’aumento di peso e l’obesità.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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