LA VIGORESSIA COS’E’ E CHI NE VIENE MAGGIORMENTE COLPITO - Dr.ssa Cultrera Concetta

LA VIGORESSIA COS’E’ E CHI NE VIENE MAGGIORMENTE COLPITO

vigoressia

Essere ossessionati dal proprio aspetto fisico, dalla massa muscolare, dalla dieta e dagli allenamenti può trasformarsi in una vera e propria patologia mentale, che prende il nome di vigoressia. Non si tratta infatti di una semplice ricerca della forma fisica perfetta ma di una malattia vera e propria che condiziona pesantemente la vita di chi ne soffre.

La vigoressia o dismorfia muscolare è, infatti, una sorta di dipendenza patologica dall’esercizio fisico e si verifica nel momento in cui si pratica sport superando i limiti normalmente posti dallo sforzo e dalla stanchezza. Questa dipendenza nasce da una fissazione nonché preoccupazione ossessiva per l’aspetto fisico e dal desiderio di modificarlo aspirando alla perfezione. Sembra essere, quindi, una nuova forma di disturbo della percezione della propria immagine corporea. Viene anche definita come anoressia inversa, in quanto, apparentemente, i sintomi sono opposti a quelli dell’anoressia nervosa: la paziente anoressica si vede sempre grassa pur essendo magrissima, mentre il vigoressico si vede sempre magro, flaccido e poco tonico anche se in realtà possiede un fisico muscoloso e molto atletico.

La caratteristica principale di questo disturbo è una forte insoddisfazione nei confronti del proprio fisico, che è visto come asciutto e poco muscoloso e quindi bisognoso di continuo esercizio. Il doversi continuamente esercitare può diventare una vera e propria mania e trasformarsi, di conseguenza, in una dipendenza, la quale comporta un cambiamento radicale nelle abitudini quotidiane. Le persone che soffrono di questa patologia cambiano radicalmente la loro visione dello sport, modificando aspettative e tempo dedicato ad esso. L’esercizio diventa una priorità assoluta su tutto con conseguenze spesso drastiche nella vita sociale, sia nei rapporti affettivi, sia nella vita lavorativa, che vengono messi in secondo piano o addirittura abbandonati. Il vigoressico pensa continuamente al fitness, al suo corpo ed alla sua immagine e all’alimentazione; frequenta palestre e centri sportivi in modo compulsivo, non come un modo per scaricarsi o mantenersi in forma, ma come una vera fissazione che origina stress, insoddisfazione e malessere.

La persona affetta da dismorfia muscolare trasforma inoltre le sue abitudine alimentari, prediligendo una dieta molto rigida e salutista, nella quale sono incluse grandi quantità di alimenti iperproteici, importanti per lo sviluppo muscolare, mentre sono quasi completamente evitati i cibi ricchi di grassi e carboidrati. L’alimentazione risulta quindi limitata ed ossessiva e se dovesse capitare uno strappo alla regola viene accompagnato da un gran senso di colpa, che la persona combatterà facendo ore e ore di esercizio fisico . Al tempo stesso però, è molto frequente l’uso (e l’abuso) di integratori e sostanze anabolizzanti che risultano, nella mente del malato, fondamentali per aumentare la massa muscolare, per migliorare le proprie forme fisiche e per poter andare oltre i limiti fisici posti dalla natura umana.

In genere la vigoressia è una patologia mentale particolarmente diffusa nella popolazione maschile tuttavia secondo le indagini statistiche più recenti, starebbe prendendo sempre più piede anche tra le donne. La fascia di età più colpita è quella dei 25 ai 35 anni, seguita da quella tra i 18 e i 24, ma non manca una crescente fetta di persone più adulte, anche over 40. In Italia si stima che i vigoressici siano circa 60mila.

Non è sempre semplice riconoscere chi ne è affetto e ciò è dovuto al fatto che spesso queste persone hanno apparentemente un aspetto molto salutare. Le cause della vigoressia, secondo gli esperti, sono da identificarsi in una combinazione di fattori di natura diversa, quali: fattori psicologici, fattori sociali e fattori biologici. Sembra che l’autostima giochi un ruolo importante, infatti si tratta di soggetti con una cronica insoddisfazione del loro aspetto e di sé in generale, che sentono la necessità di irrobustire il loro fisico anche per rafforzare la propria immagine interiore. Sono insicuri e si paragonano di continuo agli altri.

Alcuni segnali d’allarme o fattori di rischio possono essere: il forte desiderio di voler aumentare la propria massa muscolare, il continuare ad allenarsi anche in presenza di infortuni alle articolazioni o ai muscoli, l’eccessivo guardarsi e controllarsi allo specchio, il vivere momenti di vergogna, depressione o senso di colpa quando non è possibile allenarsi o si è obbligati a sgarrare la dieta, l’uso o la dipendenza da steroidi anabolizzanti, una storia di bullismo in età giovanile legata, soprattutto, all’essere gracile o di aspetto debole, precedenti disturbi alimentari .


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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