COME L’ALIMENTAZIONE PUO’ INFLUIRE SUI PROBLEMI MUSCOLARI - Dr.ssa Cultrera Concetta

COME L’ALIMENTAZIONE PUO’ INFLUIRE SUI PROBLEMI MUSCOLARI

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Anche se può non essere intuitivo, l’alimentazione è connessa ai problemi muscolari. Il cibo che mangiamo, infatti, si trasforma in energia per i muscoli e se l’ alimentazione che si segue è di bassa qualità, i muscoli avranno una scarsa “performance” e saranno molto più predisposti a problemi. A volte si crea più stress all’organismo con l’alimentazione che con cattive posture o sovraccarichi.

Viene spontaneo chiedersi in che modo l’alimentazione possa provocare mal di schiena, cervicale e dolori muscolari. Vi sono diversi fattori da considerare:

  • La vicinanza dell’intestino alla colonna lombare: l’intestino si appoggia e si ancora saldamente alle vertebre della parte bassa della schiena, dunque se l’intestino non lavora bene, perché è spesso infiammato oppure costipato, si tenderà a produrre molta aria, e questa aumenterà il volume dell’intestino stesso, il quale andrà a schiacciare i tessuti circostanti, tra cui anche i muscoli dorsali e lombari.
  • La vicinanza dello stomaco alla colonna dorsale : lo stesso discorso fatto per l’intestino si può applicare allo stomaco, il quale è fortemente legato al diaframma ed ai muscoli della zona scapolare.Se lo stomaco è sempre contratto o infiammato, facilmente potrà riflettere questa condizione in zona scapolare (spesso la sinistra, anche se non è una regola).
  • Disidratazione: i muscoli sono fatti al 70% di acqua, e se non si beve acqua a sufficienza il corpo potrebbe prelevare l’acqua che gli serve dai tessuti che ne sono più ricchi: cervello, muscolo, sangue. A tal proposito è evidente che il muscolo è il tessuto più sacrificabile, ed un muscolo disidratato è senz’altro più dolente.
  • Infiammazione: la grande maggioranza dei cibi che utilizziamo tende ad aumentare l’infiammazionedel nostro organismo, in quanto sono cibi poco naturali che necessitano di processi chimici impegnativi per essere digeriti. Tra i cibi più “infiammanti” vi sono i cereali raffinati (pasta, pane bianco), insaccati e formaggi. Quelli meno infiammanti invece sono frutta e verdura.

Se la propria alimentazione è prevalentemente “infiammatoria”, ci si trova in una condizione in cui il rischio di incorrere in dolori muscolari è esponenzialmente aumentato.

Di seguito alcuni alimenti antinfiammatori che possono aiutare a risolvere il mal di schiena ed i dolori articolari:

Le proteine: Le proteine sono fondamentali per riparare i danni muscolari. Sono, infatti, ricche di amminoacidi essenziali, protagonisti nella costruzione dei tessuti danneggiati. Alimenti ricchi di proteine sono la carne, le uova, il pesce, il Grana Padano.

I Grassi insaturi: Oltre agli omega 3, preferire i grassi insaturi, come l’olio extravergine di oliva al posto del burro e il latte parzialmente scremato, non intero. L’olio extravergine di oliva è, infatti, un prezioso alimento antinfiammatorio naturale.

I Grassi polinsaturi : gli acidi grassi polinsaturi, detti omega 3, esercitano una potente azione antinfiammatoria e di acutizzazione del dolore. Nell’alimentazione di uno sportivo non devono, perciò, mancare il pesce, come salmone, tonno, sgombro. Ricchi di omega 3 sono anche i semi di lino, i semi di chia e la frutta secca.

Ananas: Oltre a bruciare i grassi, un motivo in più per essere consumata dagli sportivi è la presenza di bromelina che ha la proprietà di riavviare il sistema circolatorio assorbendo le emorragie. Dunque si rivela preziosa in caso di ematomi, traumi muscolari e articolari.

Zenzero: Lo zenzero svolge la sua azione antinfiammatoria grazie alla presenza di antiossidanti che contrastano gli enzimi proinfiammatori.

Amarene e Ciliegie: Secondo uno studio americano le amarene e le ciliegie sono ricche di proprietà antinfiammatorie che danno sollievo allo stress.

 

In conclusione è possibile affermare che l’alimentazione sia un tassello fondamentale per la nostra salute che ha un ruolo cruciale anche in problematiche che spesso si attribuiscono a tutt’altra causa, come ad esempio i dolori cervicali, che normalmente vengono attribuiti alla postura o ad altre forme di sovraccarico.

 


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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