Le proprietà benefiche dell'aglio - Dr.ssa Cultrera Concetta

Le proprietà benefiche dell’aglio

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L’aglio è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi, tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi, dagli Indiani, sia in pietanze cotte, sia in pietanze crude; in insalate o aggiunti a sughi, stufati, piatti di pesce o verdure.

In Italia, la coltivazione dell’aglio è maggiormente praticata in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia; tante sono le varietà, non solo bianche, ed alcune di esse rappresentano delle vere e proprie eccellenze nostrane, come nel caso dell’aglio di Vessalico, dell’aglio rosso di Nubia o di Sulmona, o di quello di Voghiera, dal sapore dolce e delicato. Più conosciuto, utilizzato e apprezzato, forse, in cucina che in medicina, l’aglio, oltre alle note di sapore e aroma intense, garantisce anche il pieno di benefici per la salute, grazie alle sue incredibili proprietà terapeutiche. Oltre ad essere un ottimo alleato del sistema cardiovascolare, esso è considerato come un vero e proprio  “antibiotico naturale”.

Le proprietà benefiche dell’aglio:

  • E’ un anticoagulante: l’allicina, uno dei principi attivi più importanti contenuti nell’aglio, contrasta, riducendola, l’aggregazione piastrinica, cioè la tendenza e la capacità delle piastrine di aggregarsi formando pericolosi coaguli nel circolo sanguigno.
  • Favorisce la vasodilatazione: è in grado di garantire un’azione ipotensiva di prevenzione dell’ipertensione, tenendo sotto controllo la pressione sanguigna.
  • Contrasta il colesterolo: contiene l’azione, ma soprattutto, l’accumulo all’interno del vasi sanguigni, del colesterolo cattivo, nemico “numero 1” della salute cardiovascolare.
  • E’ antibatterico: l’aglio è l’alleato ideale contro batteri, virus, parassiti e funghi: è un antibiotico naturale, antisettico, antibatterico e immunostimolante, cioè capace di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo.
  • Svolge un’azione antiossidante: grazie alla sua azione antiossidante, l’aglio è in grado di contrastare il processo di invecchiamento a carico dei tessuti.
  • Regola la glicemia: ha il pieno controllo, o quasi, sui livelli di glicemia nel sangue: l’aglio, grazie agli alcaloidi che contiene, è utile per tenere a bada i valori degli zuccheri nel sangue.
  • Ha proprietà antinfiammatorie: grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche, l’aglio si conferma un ottimo rimedio fitoterapico per combattere molti malanni di stagione, come, in particolare, le infezioni delle prime vie aree, tipiche dei disturbi da raffreddamento.
  • Antispastico: esercita anche una notevole attività antispastica, utile per prevenire spasmi muscolari e dolori addominali.
  • Svolge un’azione chelante: l’aglio ha un potere detossinante e agisce da chelante, legandosi ai metalli che si depositano nel fegato e nei reni e favorendo la loro eliminazione.
  • E’ un’alleato di bellezza: forte delle sue proprietà antinfiammatorie, l’aglio è un fedele alleato anche della salute, del benessere e della bellezza della pelle.

L’aglio contiene inoltre una preziosa sinergia di vitamine, aminoacidi, enzimi, proteine, minerali e soprattutto sostanze anti tumorali: da recenti studi di settore sembrerebbe che l’assunzione regolare di aglio sia un ottimo “ravvivante” metabolico e sia preventiva nei confronti dei tumori causati dalle nitrosamine, sostanze che si sviluppano nella flora intestinale quando alta è l’assunzione di cibi ricchi di conservanti (come la carne in scatola e gli insaccati). Le sue proprietà disintossicanti sul tratto digerente e l’intestino, inoltre, aiutano ad attenuare putrefazioni e gonfiori.

In cucina è possibile aggiungerlo ai sughi, strofinarlo sulle fette di pane, ma anche utilizzarlo per condire la pasta, insieme alle verdure. Per una buona conservazione, invece, i bulbi vanno tenuti in luogo fresco e ventilato.
Come abbiamo detto, per beneficiare al meglio delle proprietà terapeutiche dell’aglio andrebbe consumato crudo. Certo, le controindicazioni più note sono la pesantezza dell’alito dovuta alla liberazione dell’allicina, e le difficoltà di digestione. Tuttavia, questi fastidiosi sintomi si possono limitare eliminando la parte più interna dell’aglio e masticando un chicco di caffè o una fogliolina di menta o di salvia dopo i pasti che lo contengono. Inoltre, si può tritare ed usare come insaporitore insieme ad erbe aromatiche ed olio extravergine, che aiutano ad attutirne il sapore deciso.

Per concludere vorrei ribadire che integrare l’aglio nella propria dieta, anche sperimentando piccoli “trucchi” per digerirlo meglio e limitarne il sapore deciso, è una scelta di salute che permette di beneficiare delle sue ottime proprietà antibiotiche e antibatteriche, soprattutto in autunno-inverno, quando tosse, raffreddore ed influenza sono in agguato.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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