L’IMPORTANZA DI UNA GIUSTA ALIMENTAZIONE PER IL TUMORE AL SENO - Dr.ssa Cultrera Concetta

L’IMPORTANZA DI UNA GIUSTA ALIMENTAZIONE PER IL TUMORE AL SENO

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Adottare delle buone abitudini alimentari è importante non solo nella prevenzione di base contro l’insorgenza di un tumore, ma soprattutto quando è già insorta una patologia tumorale. Una corretta alimentazione può, dunque, diventare complementare alle terapie oncologiche, per aiutare il paziente a sentirsi meglio, limitando gli effetti collaterali delle cure e la possibilità di recidive.

Tra le neoplasie, il cancro alla mammella è il tumore femminile più importante (secondo come incidenza dopo il tumore dell’intestino e primo come mortalità per le donne), colpisce circa 1 donna su 8 nel corso della vita e, secondo gli ultimi dati, il numero delle diagnosi è cresciuto del 10% negli ultimi cinque anni.

Cercare di prevenire la patologia è, dunque, fondamentale. E questa attività coinvolge direttamente tutte le donne, in primo luogo, con la partecipazione alla mammografia e, in secondo luogo, anche seguendo uno stile alimentare salutare. La corretta alimentazione può dunque diventare complementare alle terapie oncologiche, per aiutare il paziente a sentirsi meglio.

Diversi fattori: metabolici, antropometrici ed ormonali, tra cui il sovrappeso, il dismetabolismo e l’insulino-resistenza con alti livelli di insulina agiscono sul rischio e sulla prognosi del tumore al seno e possono essere modificati agendo sullo stile di vita. Una alimentazione adeguata e una costante attività sportiva possono senz’altro aiutare ad ammalarsi di meno.

I principali alimenti che favoriscono l’obesità, e che devono essere dunque fortemente limitati, sono i seguenti:

  • patatine fritte
  • patate
  • carni lavorate
  • carni rosse fresche
  • bevande zuccherate
  • dolciumi e farine raffinate
  • succhi di frutta.

 

Al contrario, frutta, verdura, cereali integrali e semi oleaginosi aiutano a non ingrassare.

Riassumendo quanto detto, un elenco di alcuni consigli utili :

  • evitare l’aumento di peso durante le cure oncologiche, perché il sovrappeso, prima e dopo la diagnosi, è associato a minore sopravvivenza e a maggiore mortalità per cancro mammario.
  • Evitare la sedentarietà e trovare il modo di muoversi di più durante la giornata, perché l’attività fisica, prima e dopo la diagnosi, è associata a migliore sopravvivenza e a minore mortalità per cancro mammario.
  • Il consumo quotidiano di prodotti ricchi di fibre (cereali integrali, legumi, verdure non amidacee, frutta) è consigliato, perché il consumo di fibre, anche se valutato solo prima della diagnosi, è associato a migliore sopravvivenza.
  • Il consumo di carni grasse e di cibi industriali ricchi di grassi è sconsigliato perché l’assunzione grassi, soprattutto di grassi saturi, valutato solo prima della diagnosi, è associato a minore sopravvivenza.
  • Un moderato consumo di soia è raccomandato, perché il loro consumo dopo la diagnosi è associato a migliore sopravvivenza.

Queste sono alcune indicazioni utili per attuare uno stile di vita salutare e adatto ad aiutare l’organismo a prevenire il tumore al seno che causa, ancora oggi un tasso di mortalità molto alto.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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