FA MALE MANGIARE LA PASTA A CENA ? - Dr.ssa Cultrera Concetta

FA MALE MANGIARE LA PASTA A CENA ?

pasta

Sono in molti a sostenere che mangiare la pasta a cena, così come altre fonti alimentari a base di carboidrati complessi, possa risultare una cattiva abitudine per diversi motivi:

  • le calorie ingerite la sera sarebbero più difficili da eliminare creando problemi di digestione;
  • i carboidrati assunti la sera renderebbero più disturbato il sonno;
  • i carboidrati la sera aumenterebbero il nostro peso corporeo.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet Public Health  vengono smentite in pieno le nostre credenze: a quanto pare, infatti, mangiare pasta a cena non soltanto non fa ingrassare, ma aiuta il nostro organismo a rilassarsi più facilmente e a combattere stress ed insonnia. Merito del triptofano, l’amminoacido precursore della serotonina e della melatonina, che regolano umore e ritmo del sonno. A farci distendere dopo aver mangiato un bel piatto di spaghetti o rigatoni intervengono anche le vitamine del gruppo B, soprattutto la B1, fondamentale per il sistema nervoso centrale, che stimola la produzione di serotonina.

La pasta, inoltre, come altri cereali e alimenti derivati tra cui riso e pane, contiene un’elevata quantità di carboidrati complessi che, costituendo la nostra fonte energetica primaria, qualora venissero a mancare o ad essere carenti, potrebbero creare problemi al nostro organismo. Per questo motivo è importante che ad ogni pasto debba essere presente una componente di carboidrati, che possa dare energia al nostro organismo.

I carboidrati si possono assumere in diversi modi. Quelli semplici, per esempio, sono contenuti nella frutta; durante i pasti principali, invece, assumiamo soprattutto carboidrati complessi come nel caso della pasta. Ciò significa che i carboidrati devono essere presenti sia a pranzo che a cena anche sotto forma di pasta. Consumare la pasta anche a cena è, infatti, un’ulteriore fonte di carboidrati, necessaria affinché il nostro organismo continui ad attingere energia anche la sera.

Bisogna fare attenzione però, se si decide di mangiare pasta la sera bisogna non eccedere nella quantità e nei condimenti utilizzati. Un piatto di pasta con condimenti leggeri favorisce la digestione ed evita di assumere troppi grassi. Bisogna inoltre masticare lentamente e poi scolare la pasta ancora al dente affinchè sia più digeribile.

Via libera quindi a pasta condita con un filo di olio e un po’ di parmigiano oppure con verdure o passata di pomodoro, evitando ragù e sughi elaborati. Per quanto riguarda la quantità bisogna ricordarsi che la pasta, quale fonte di carboidrati, dovrebbe rappresentare circa un quarto del piatto, con l’altra parte occupata da proteine e verdure.

E’ bene precisare, tuttavia, che se è stato consumato un pranzo di soli carboidrati, come per esempio un piatto di pasta, allora a cena sarebbe opportuno mangiare solo un secondo piatto, ovvero un pasto composto da un fonte proteica salutare (uova, formaggi magri, legumi, carne magra, pesce) e abbondanti verdure. Se, invece, a pranzo abbiamo mangiato solo un secondo, nulla vieta di consumare un piatto di pasta a cena, ma sempre, come appena detto, evitando una quantità abbondante e condimenti grassi e/o elaborati.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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