COME PREVENIRE L’ICTUS A TAVOLA - Dr.ssa Cultrera Concetta

COME PREVENIRE L’ICTUS A TAVOLA

ictus-tavola

L’ictus è  la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza dei Paesi industrializzati. Le linee guida nazionali e internazionali raccomandano, infatti, di seguire adeguati stili di vita, ovvero controllare l’eccessivo peso corporeo, praticare attività fisica costante e seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Il controllo della pressione arteriosa è poi fondamentale, fin dai 40 anni, ancora più importante nei diabetici, così come il riconoscimento della aritmia cardiaca definita fibrillazione atriale e l’astensione dal fumo.
La prevenzione inizia appunto a tavola. L’ideale sarebbe seguire una tradizionale dieta mediterranea caratterizzata da olio di oliva extravergine come principale fonte di grassi, da un elevato apporto di frutta, noccioline, verdure, legumi e cereali; da un moderato apporto di pesce e pollame, da un basso apporto di latticini, carne rossa e dolci e da un consumo da basso a moderato di vino, in particolare durante i pasti.

Pare infatti nello specifico che  il consumo di olio d’oliva, frutta, verdura e pesce azzurro possa ridurre il rischio ictus fino al 20%.
Se da una parte ci sono nutrienti da consumare con moderazione, come sodio, alcol e grassi saturi perché aumentano il rischio vascolare, per altri, invece, è stato evidenziato un effetto protettivo: omega3, fibre, vitamina B6 e B12, così come l’assunzione di calcio e potassio diminuiscono il rischio di ictus cerebrale.
Seguire la dieta mediterranea riduce, dunque, il rischio di ipertensione, diabete, infarto, obesità e sindrome metabolica.

Le regole di una sana alimentazione e uno stile di vita corretto, però, dovrebbero essere adottate sin da piccoli. I dati però dimostrano il contrario: secondo l’Oms, in Europa, 1 bambino su 3 tra i 6 e i 9 anni è sovrappeso o obeso. Ed è per questo che bisognerebbe sensibilizzare le famiglie su una maggiore attenzione verso le cattive abitudini alimentari fin dall’infanzia.

Riassumendo dunque, bisognerebbe:

  • Limitare il consumo di bevande alcoliche;
  • Consumare il più possibile vegetali :sarebbero consigliati circa 5 porzioni di frutta e verdura al giorno come fonte di fibra alimentare, aggiungere poi all’alimentazione minerali ( potassio e magnesio) , vitamine ( acido folico e vitamina C) , cereali integrali e legumi;
  • Assumere adeguati livelli di calcio e magnesio;
  • Consumare regolarmente frutta secca a guscio;
  • Limitare il consumo di carne rossa;
  • Consumare regolarmente latte e derivati, preferendo i prodotti a basso contenuto di grassi e sale;
  • consumare pesce almeno 2 volte alla settimana, soprattutto salmone, pesce spada, pesce azzurro o trota;
  • Evitare il consumo eccessivo di bevande zuccherate:
  • ridurre l’apporto di sale a massimo 5 grammi al giorno;

Leggi tutti gli articoli
Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo con i tuoi amici:


Vuoi ricevere ogni settimana tutti gli aggiornamenti?

Iscriviti alla newsletter

Informativa sulla Privacy




Strumento conta calorie

Inserisci il nome o parte di esso dell'alimento di cui vuoi conoscere le calorie. Valore per 100gr



Mi trovi anche sui social network

     

Test
intolleranze
online