Ritenzione idrica ed alimentazione - Dr.ssa Cultrera Concetta

Ritenzione idrica ed alimentazione

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Per ritenzione idrica si intende la tendenza dell’organismo a trattenere liquidi, che si accumulano principalmente nelle aree più predisposte alla formazione di grasso e cioè cosce, glutei e addome. Si tratta di un deficit nel drenaggio dei liquidi linfatici. In estate il problema sembra peggiorare, perché il caldo provoca vasodilatazione e quindi un aumento del ristagno dei liquidi che oltre a far sentire le gambe pesanti è anche una delle cause della comparsa della tanto odiata e temuta cellulite.

Il disturbo è molto frequente e colpisce sopratutto le donne, ma incidono molto stile di vita e alimentazione. Le cause possono essere: fumo, sedentarietà, troppo sale, scarsa idratazione e soprattutto una dieta squilibrata. Quindi cambiare le abitudini di vita scorrette e seguire una corretta alimentazione sono fondamentali per sconfiggere la ritenzione idrica.

Di seguito gli alimenti migliori da inserire nella propria dieta per sconfiggere la ritenzione idrica:

  1. ASPARAGI: Depurativi e diuretici aiutano ad eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti. POMODORI: Per il suo alto contenuto di potassio, il pomodoroè tra gli alimenti più indicati per contrastare la ritenzione idrica o altri disturbi come la pressione arteriosa alta. E poi contrasta gonfiori, edemi, ristagni, elimina le tossine ed è ricco di vitamina C, che aiuta anche il metabolismo.
  2. ANGURIA: Contiene per lo più acqua, ha pochissime calorie, fornisce molto potassio e ha spiccate proprietà nemiche della ritenzione idrica. Inoltre contiene anche magnesio, e fosforo che ti aiutano a combattere l’afa e la spossatezza derivanti dal caldo.
  3. RIBES: Ricchi di vitamina C vantano una discreta quantità di ferro e potassio e svolgono una buona azione diuretica e antinfiammatoria. Inoltre, possono avere degli effetti benefici per quanto riguarda la circolazione e la fragilità dei capillari.
  4. CIPOLLE: Ricche di vitaminee di potassio, le cipolle svolgono un’azione diuretica sull’organismo. Inoltre sono utilissime per l’apparato urinario, poiché combattano moltissime infezioni.
  5. ANANAS: Dissetante e drenante, ideale durante la stagione estiva. Contiene la bromelina, un enzima che digerisce le proteine e che lo rende un valido aiuto nel favorire la digestione e in caso di infiammazioni, ritenzione idrica e cellulite.
  6. LATTUGA: Disseta, rinfresca, rimineralizza (contiene ferro, potassio e fosforo) ed è ricca di vitamine. Ha proprietà depurative ed antispastiche, analgesiche e sedative. Grazie al discreto contenuto di fibre, la lattuga è un naturale regolatore dell’organismo.
  7. CETRIOLI:, sono indicatissimi per la ritenzione idrica perché possiedono proprietà depurative e rinfrescanti, grazie all’alto contenuto di sali minerali come potassio, fosforo, sodio e magnesio.
  8. LE MELE: grazie al potassio tengono sotto controllo la pressionee regolano la diuresi, bilanciando il sodio e combattendo la ritenzione idrica.

CONSIGLI UTILI

  • assumere una giusta quantità d’acqua: bere circa due litri di acqua al giorno stimola la diuresi e favorisce l’espulsione dei liquidi di troppo, contribuendo all’eliminazione di questo fastidioso disturbo.
  • fare attività fisica: aiuta la circolazione anche a livello linfatico e questo si manifesta in tutti i distretti corporei, in modo particolare agli arti inferiori, limitando la ritenzione idrica alle gambe.

CIBI DA EVITARE

Il Sale. L’eccesso di sale è infatti tra le cause principali di ritenzione idrica per cui sarebbe opportuno ridurre al minimo il consumo di tutti gli alimenti che ne hanno una quantità eccessiva, in particolare insaccati, formaggi stagionati e piatti pronti, preferendo alimenti freschi come frutta e verdura, in particolare quella ricca di potassio, minerale essenziale per la regolazione dei liquidi nell’organismo.

I Carboidrati raffinati. Dolci, caramelle e tutti gli alimenti ricchi di zucchero aumentano bruscamente i livelli di insulina nel sangue e questo favorisce la ritenzione idrica. Inoltre, sono cibi ad elevato contenuto calorico. Andrebbe ridotto anche il consumo di farina bianca a vantaggio di farine meno raffinate.

 


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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