VANTAGGI E SVANTAGGI DEI CIBI INTEGRALI - Dr.ssa Cultrera Concetta

VANTAGGI E SVANTAGGI DEI CIBI INTEGRALI

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Oggi giorno è indubbio che si registra un consumo sempre maggiore di cibi integrali. Sono sempre più numerose le persone che acquistano e mangiano regolarmente i cibi integrali convinti che facciano bene alla propria salute, senza però informarsi fino in fondo sulla veridicità del proprio pensiero. Non si può infatti negare che questo tipo di alimento presenti vantaggi e qualità positive, ma bisognerebbe anche considerare che i cibi integrali possono avere degli svantaggi sconosciuti ai più.

Dati statistici evidenziano come, nel corso degli ultimi anni, il consumo di fibre da parte delle persone sia notevolmente diminuito. Ciò è dovuto principalmente a cambi generali delle abitudini alimentari. Ecco dunque che fanno la loro comparsa sul mercato i cibi integrali che, considerati in passato un cibo per poveri, iniziano ora a essere consumati (e a costare di più) proprio per compensare quella mancanza di fibre.

Un cibo integrale si caratterizza per il fatto che la farina che contiene presenta un solo elemento, cioè il germe, mentre vengono eliminati gli altri due elementi, ossia la crusca e l’endosperma. Il problema principale risiede nel fatto che è soprattutto negli elementi eliminati che si trovano nutrienti utili alla protezione e al rafforzamento del cervello, del cuore, del colon e del fegato.

Il vantaggio principale del cibo integrale è l’alta quantità di fibre che esso contiene, peculiarità che porta con sé vari vantaggi e punti di forza tra cui:

  • maggiore sensazione di sazietà: caratteristica che rende i cibi integrali utili nel caso in cui si voglia tenere sotto controllo la propria dieta non esagerando con la quantità di alimenti ingeriti;
  • prevenzionedi patologie gravi come vari tipi di tumore;
  • riduzione del l’assorbimento di grassi e colesterolo e di sostanze cancerogene;
  • basso livello di calorie e di contenuto glicemico;
  • ottime qualità per essere inserite in particolari diete, soprattutto quelle che necessitano un maggiore apporto di fibre;
  • aumento di vitamina Eed di alcune specifiche vitamine del gruppo B;
  • miglioramento della funzionalità dell’intestino.

Tuttavia, è bene ricordare che i cibi integrali presentano anche alcuni svantaggi:

  • Sono meno facilmente conservabili;
  • minore assorbimento di calcio, ferroe zinco; ciò è dovuto a un eccesso di fitati, che si verifica quando il cibo integrale viene consumato in maniera eccessiva;
  • più calorie e più zuccheri;

 

Inoltre, occorre puntualizzare che in una dieta bilanciata ed equilibrata, il necessario apporto di fibre è già garantito dal consumo di frutta e verdura, e non è pertanto necessario arricchirlo con i cibi integrali.

In conclusione, non è sempre detto che consumare un cibo integrale sia più salutare rispetto a un alimento che non lo è. L’integrale è un buon alimento da inserire nelle proprie diete per godere dei numerosi vantaggi appena elencati ma occorre ricordare che, come ogni cosa, non bisognerebbe esagerare. Si consiglia infatti di consumare non oltre 50 grammi al giorno di integrale, essendosi precedentemente assicurati che l’alimento sia realmente e al 100% integrale.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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