COME COMBATTERE L’AEROFAGIA - Dr.ssa Cultrera Concetta

COME COMBATTERE L’AEROFAGIA

aerofalgia

Per combattere la pancia gonfia e l’aria nello stomaco, l’alimentazione assume un ruolo centrale.

Consigli utili e Alimentazione

E’ importante per chi soffre di questi disturbi preferire cibi come pesce, ortaggi drenanti e frutti ricchi di enzimi digestivi, al posto di fritti, snack e bibite gassate. Si possono consumare con accortezza e limitazione anche legumi, frutta e verdura.

Cosa fare per evitare episodi di aerofagia:

  • Masticare bene: gli enzimi contenuti nella saliva agevolano il passaggio del cibo fino all’intestino, pertanto è bene evitare i pasti troppo veloci, ma prendersi il tempo di masticare bene e a lungo.
  • rinunciare a porzioni troppo abbondanti, soprattutto di sera, in quanto richiederebbero lunghi tempi di digestione.
  • Assumere piante carminative: tra queste, si ricordano l’anice, la menta, la melissa e i semi di finocchio: ideali per una tisana, stimolano la digestione e riducono al minimo i processi fermentativi.
  • Praticare un’attività fisica regolare: Il movimento contribuisce a riattivare il metabolismo e, stimolando la peristalsi, aiuta la digestione, favorisce la regolarità intestinale e combatte il gonfiore.
  • Bere molto: una corretta idratazione favorisce un sano ricambio cellulare, stimola la diuresi e riduce la ritenzione idrica, contrastando così anche l’eventuale gonfiore addominale.

I cibi da evitare sono i seguenti:

Bibite gassate: spesso le bevande gassate sono la causa dei gonfiori addominali. Ricche di zuccheri e anidride carbonica, andrebbero preferibilmente escluse dalla dieta.

Fritture e cibi ricchi di grassi: in caso di pancia gonfia, tra gli alimenti da evitare figurano i fritti. I grassi, infatti, rallentano lo svuotamento gastrico, favorendo la fermentazione e il gonfiore;

Snack e piatti già pronti: oltre ai grassi, la principale sostanza sotto accusa è il sale, che provoca innalzamento della pressione, edema e gonfiore;

Chewingum e caramelle senza zucchero: alcuni prodotti contengono dolcificanti come xilitolo, mannitolo e sorbitolo, di difficile digestione per l’organismo.

Sarebbe poi preferibile limitare:

  • Ceci, fagioli, piselli, lenticchie e altri legumi: responsabile del gonfiore è soprattutto l’alto contenuto di fibre. Tuttavia, è proprio questa caratteristica uno dei loro punti di forza ai fini nutrizionali. Il segreto è introdurli nella dieta gradualmente, affinché l’intestino abbia modo di abituarsi, e cuocerli sempre per il tempo necessario, di modo che risultino più morbidi e digeribili;
  • Cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles & co. per limitare gli effetti dell’eccessiva fermentazione legata al loro consumo, è meglio assumerne piccole porzioni, cotte al vapore preferibilmente non più di una volta alla settimana;
  • Latte e derivati: i latticini possono provocare crampi e gonfiore addominale, soprattutto nel caso di una conclamata intolleranza al lattosio. Meglio preferire le alternative come latte e formaggi vegetali, oppure provare lo yogurt, dove, grazie all’ambiente acido, gran parte del lattosio risulta già predigerito;
  • Uva, fichi, prugne e altra frutta ricca di zuccheri: la combinazione di fruttosio e fibre favorisce la fermentazione intestinale, causando meteorismo e gonfiore. L’ideale è optare per alimenti della stessa categoria con basso livello di fruttosio, come gli agrumi e i frutti di bosco.

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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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