LA FARINA DI AVENA – Dr.ssa Cultrera Concetta

LA FARINA DI AVENA

La farina d’avena rappresenta una tra le farine più conosciute al mondo. E’ un cereale economico e facile da cucinare, oltre ad essere altamente nutriente. Circa l’80% è composto da carboidrati, il 13% da proteine e il 7% circa da grassi.

Ha molti benefici per la nostra salute:

  • è prodotta a partire da un cereale, l’avena, che rappresenta un ottimo alleato per la salute del cuore, in quanto riduce il colesterolo cattivo.
  • È  ricca di fibre ed è molto saziante,  aiuta a migliorare la digestione e la regolarità intestinale e aiuta a prevenire malesseri dovuti a gastrite e reflusso.
  • Stimola il fegato a produrre lecitina e a depurare l’organismo.
  • Fa bene alle ossa per la presenza di calcio.
  • Migliora la salute della pelle e accelera la rigenerazione dei tessuti.
  • Aiuta a risolvere i problemi della tiroide.
  • È un Rimedio naturale contro l’ansia.
  • Ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Ciò che differenzia la farina d’avena dalle altre farine è il maggior contenuto di grassi. Di fatto, è dunque la farina più calorica. E’ un prodotto versatile, in quanto può essere utilizzato in cucina così come per la cura di corpo e mente.

Le ricette più famose preparate a base di farina d’avena sono:  pane e pizza, biscotti, plumcake e torte.

Tuttavia mangiare una dose eccessiva di questa farina può provocare: meteorismo, gonfiore addominale, blocco intestinale e disturbi a stomaco ed esofago. Chi soffre di problemi allo stomaco, è allergico o intollerante all’avena deve evitarla del tutto. Chi prende particolari farmaci, invece, deve chiedere prima al proprio medico per assumerla.

Inoltre per coloro che non possono mangiare cibo con senza glutine (glutine), è importante sapere che la maggior parte dei prodotti a base di cereali lo contiene. È presente anche nella farina d’avena, ma in una quantità minima – 21%.

In gravidanza, questa farina sostituisce quelle più raffinate e diventa un aiuto concreto per la mamma e il bambino. Gli elementi che ci sono evitano sintomi come la cattiva digestione nella mamma e favoriscono l’accesso a vitamine e minerali al piccolo.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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