LA PESCA FRUTTO SIMBOLO DELL’ESTATE DAI NUMEROSI BENEFICI – Dr.ssa Cultrera Concetta

LA PESCA FRUTTO SIMBOLO DELL’ESTATE DAI NUMEROSI BENEFICI

pesche

La pesca è un frutto simbolo dell’estate la cui raccolta avviene da maggio a settembre.

Ricche di acqua e fibre, le pesche sono in generale poco caloriche e prive di grassi.Come tutti i frutti, hanno proprietà antiossidanti e contengono vitamine A, B1, B2, C e PP  e minerali. I minerali più presenti sono potassio e fosforo, poi, in quantità più ridotte sono presenti anche magnesio e calcio.

Esistono diverse varietà di pesche. Una prima distinzione riguarda la loro consistenza: ci sono le spaccarelle in cui la polpa si stacca bene dall’osso e le duracine in cui il nocciolo è difficile da staccare dalla polpa. Un’altra suddivisione è data dalla polpa. Esistono infatti pesche a polpa gialla e quelle a polpa bianca.

Rinfrescanti, dissetanti e facilmente digeribili, le pesche sono adatte anche a chi ha problemi di digestione, alle donne in gravidanza e ai bambini che le adorano per il loro sapore dolce e succoso.

Hanno numerosi benefici :

  • Hanno proprietà antiossidanti e antitumorali.
  • Sono un ottimo alimento stimolante della melaninache, grazie all’esposizione ai raggi UV permette l’abbronzatura.
  • Riducono la pressione arteriosa, stimolano le difese immunitarie, aiutano nella riduzione del colesterolo cattivo.
  • Sono diuretichegrazie alla presenza di potassio che stimola la diuresi, contrastando la ritenzione idrica e la cellulite e mantenendo in salute i reni.
  • Sono utili per mantenere la salute degli occhi. La pesca contiene due antiossidanti, luteina e zeaxantina, che nell’organismo si trovano principalmente nella retina degli occhi dove la proteggono dai danni delle radiazioni luminose. Per questo consumare alimenti ricchi di queste sostanze favorisce la salute degli occhi.
  • Ideali per chi soffre di stipsi, grazie alla buona quantità di fibra, che aiuta a stimolare il transito intestinale e a disintossicare dalle tossine.

Non bisogna però esagerare con il loro consumo, visto il quantitativo notevole di acqua che può gonfiare eccessivamente lo stomaco creando delle difficoltà. Bisogna consumarle fresche e solitamente si conservano in frigo per non più di 3-4 giorni.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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