Le castagne – Dr.ssa Cultrera Concetta

Le castagne

castagne

Le castagne sono un frutto tipico della stagione autunnale. Sono i frutti del castagno, da non confondere con i semi dell’ippocastano, conosciuti come castagne matte e non commestibili; si differenziano dai marroni, per la forma rotondeggiante e minuta, la buccia più spessa e il colore più chiaro.

Al di là dei nomi e delle forme, sono le caratteristiche nutrizionali che colpiscono maggiormente. Le castagne, infatti, sono ricche di carboidrati complessi (amido), fibre, proteine e sali minerali. Inoltre, sono una buona fonte di vitamine del gruppo B e non contengono colesterolo. Tali aspetti nutrizionali le rendono un alleato della salute e per questo non dovrebbero mancare nelle nostre tavole tra la frutta e la verdura autunnale.

Nel dettaglio le proprietà principali di questo frutto speciale.

  1. Ricaricano di energia: in quanto composte principalmente da carboidrati, le castagne sono ricche di calorie e per questo il loro consumo non deve superare le tre volte la settimana. Tuttavia, il loro valore energetico le rende ottime per combattere stress e stanchezza e anche contro l’influenza dei periodi invernali, per recuperare le forze, agendo come ricostituente naturale.
  2. Utili contro l’anemia: contengono ferroutile per contrastare l’anemia. Inoltre, sono ricche di acido folico, una sostanza che aiuta ad evitare alcune malformazioni del feto, motivo per cui le castagne possono essere raccomandate nella dieta delle donne in gravidanza.
  3. Aiutano l’intestino: il buon apporto di fibre le rende particolarmente adatte contro la stitichezza,in quanto aiutano a regolarizzare l’apparato intestinale. Tuttavia, è meglio evitare di mangiarle crude, perché possono risultare irritanti.
  4. Migliorano il sistema nervoso: le castagne contengono sali minerali importanti, tra i quali il fosforo, in grado di potenziare l’attenzione e la memoria, per cui sono cibi utili per il sistema nervosoe per il suo mantenimento attivo.
  5. Contrastano il colesterolo alto: essendo un alimento di origine vegetale, le castagne sono prive di colesterolo. Questa caratteristica le rende adatte nella dieta per l’ipercolesterolemia, che si basa su alimenti ricchi di fibra vegetale e privi di colesterolo.
  6. Contengono grassi di qualità contro l’indurimento delle arterie: le castagne contengono quei famosi Omega 3che in sinergia con le fibre (solubili e insolubili) presenti in questi frutti svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, riducono la concentrazione di colesterolo “cattivo” (LDL), agiscono a livello della membrana cellulare e regolano il trasporto dei lipidi nel sangue.

7.Non contengono glutine: sono dunque adatte per chi soffre di celiachia.

Adatte per chi pratica sport, visto che favoriscono il lavoro dei muscoli e stimolano la circolazione sanguigna; per coloro che devono affrontare una convalescenza e in caso di febbre e dolori reumatici. Possiedono infatti qualità antinfiammatorie; dalle foglie della pianta invece si possono ricavare dei decotti che fanno ottenere buoni risultati in caso di malattie da raffreddamento.

Esistono però delle controindicazioni, è bene sapere infatti che non fanno bene a tutti. Per il loro alto contenuto di carboidrati (zuccheri) le castagne sono sconsigliate a chi soffre di diabete, colite o obesità. Inoltre, al momento dell’acquisto o della raccolta, è bene controllare che i frutti non siano stati colpiti da parassiti e la buccia deve essere brillante e intatta.

COME SI CUOCIONO LE CASTAGNE

Si prestano bene alla cottura al forno, ma anche al microonde. In ogni caso, prima di procedere bisogna incidere la buccia con un taglio poco profondo.

Rispetto alla cottura nel forno o sul fuoco, come caldarroste, l’uso del microonde (alla massima potenza per pochi minuti), permette di ottenere un alimento morbido, dolce e facile da sbucciare. Se invece decidete di farle bollire, considerate che le castagne perderanno la maggior parte delle proprietà nutrizionali, ma saranno meno caloriche e, comunque, gustosissime.

Per conservare le castagne a lungo e poterle utilizzare anche nei mesi in cui non sono più disponibili, vi suggeriamo di lasciarle immerse per una settimana, cambiando l’acqua ogni giorno ed eliminando quelle che risalgono in superficie. Passati sette giorni, toglietele dall’acqua e fatele asciugare all’aria aperta, dove potrete continuare a conservarle anche per molti mesi, durante i quali diverranno via via più secche e saporite.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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