QUALE FRUTTA MANGIARE SE SI SOFFRE DI DIABETE – Dr.ssa Cultrera Concetta

QUALE FRUTTA MANGIARE SE SI SOFFRE DI DIABETE

frutta-diabete

molto discussi su cui ci sono pareri divergenti. Se infatti è vero che la frutta è povera di grassi e calorie, non per questo è priva di carboidrati e zuccheri, nemici numeri uno della regolazione della glicemia e del diabete.

Non bisogna eliminare la frutta se si soffre di diabete ma selezionare quei prodotti che contengono meno zuccheri e che hanno un basso indice glicemico, ovvero cercare di fare attenzione alla qualità e alla quantità dei carboidrati inseriti. E’ infatti vero che la frutta tende ad avere un contenuto di carboidrati più elevato rispetto per esempio alla verdura, a causa degli zuccheri presenti in natura.

Vediamo di seguito i frutti estivi con un basso indice glicemico, ovvero la capacità dei carboidrati degli alimenti di innalzare la glicemia (cioè la quantità di glucosio presente nel sangue).

Ciliegie: Le ciliegie hanno un indice glicemico molto basso. Nella scala dell’IG, infatti, fino a 40 l’indice glicemico è considerato molto basso. Da 41 a 55 è considerato basso, da 56 a 69 è considerato moderato, da 70 in su è considerato alto.

Cocomero: nonostante il sapore dolce possa trarre in inganno, il cocomero è amico di chi ha il diabete. Questo frutto tipicamente estivo ha un basso contenuto di carboidrati, è anche ricco di vitamina A e ha un alto contenuto d’acqua, che lo rende un ottimo alimento con un elevato senso di sazietà.Tutto sta nel non esagerare con le quantità, visto che la quantità di zucchero raccomandata a un diabetico è comunque molto bassa. Gli esperti consigliano di non superare la dose di 100 grammi al giorno.

Nespole: contengono poche calorie, pochi carboidrati ed 1,7 grammi di fibra alimentare. Inoltre contengono tanta acqua, sali minerali come potassio, fosforo, magnesio e calcio e vitamina C.

Melone: gustoso frutto primaverile ed estivo, il melone contiene pochi carboidrati.

Albicocche: sono l’ideale per tenere a bada la glicemia e per tornare in forma: hanno pochissime calorie, un alto potere saziante e un basso indice glicemico. Da mangiare a colazione o come spuntino ma anche come fine pasto per aumentare il senso di sazietà e placare la fame nervosa.

Pesche: frutto succoso e dolce che non ha troppi carboidrati.  Dunque consigliato per chi soffre di diabete.

La frutta acerba, inoltre, contiene percentuali minori di zucchero, per cui è da preferire al suo corrispettivo più maturo, che invece contiene naturalmente più zuccheri; la presenza di più fibra, poi, aiuta ad abbassare il picco glicemico (ne sono maggiormente ricche la mela, la mela cotogna, le arance e le fragole), mentre la cottura o la disidratazione della frutta ne determina la perdita di buone quantità di acqua, aumentando la concentrazione di zuccheri.

Attenzione anche ai succhi industriali, che spesso includono molti zuccheri aggiunti: ricordate che mordere uno spicchio di frutta fresca apporta maggiori benefici sia al palato, sia all’organismo.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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