QUANTE PROTEINE DEVONO ASSUMERE I BAMBINI NEI PRIMI ANNI DI VITA - Dr.ssa Cultrera Concetta

QUANTE PROTEINE DEVONO ASSUMERE I BAMBINI NEI PRIMI ANNI DI VITA

proteine-bambini

Durante la prima infanzia, nello specifico durante il periodo che va dalla nascita fino ai due anni di età, il fabbisogno proteico giornaliero è abbastanza elevato. E’ solo nelle età successive, ovvero nel periodo dai due ai sei anni che il fabbisogno proteico, necessario a garantire una buona crescita, si riduce.

Nonostante il fabbisogno di cui necessitano i bambini, alcuni studi condotti in Italia hanno dimostrato che il primo anno di vita più del 50% dei bambini assume più proteine e tra i 12 mesi e i 3 anni il 100% dei bambini supera i valori raccomandati. In realtà la quantità di proteine sufficiente a coprire il fabbisogno di un bambino è decisamente bassa, per questo è facile assumerne troppe.

Le proteine, dopo l’acqua, costituiscono la parte maggiore dei tessuti, per questo sono uno dei principi alimenti indispensabili nella dieta dell’uomo. Hanno una funzione prevalentemente plastica (servono per lo sviluppo, la conservazione e il ripristino delle cellule) e, in misura minore, energetica.

Benché le proteine siano certamente fondamentali in età pediatrica, negli ultimi anni però i livelli di fabbisogno proteico giornaliero, soprattutto nel primo anno di vita, è stato drasticamente ridotto. È stato, infatti, dimostrato da numerose ricerche che un elevato apporto di proteine aumenterebbe il rischio di sviluppare obesità negli anni successivi. Oltre a un aumento delle cellule di grasso (adipociti), l’eccessiva assunzione di proteine può portare anche a problematiche acute nel breve periodo come un sovraccarico renale e un minor assorbimento di calcio.

Il fabbisogno proteico a partire dallo svezzamento

Lo svezzamento del bambino è consigliabile non prima del sesto mese d’età, proprio per evitare un precoce ed eccessivo apporto di proteine. E’ bene precisare che durante il primo periodo è consigliabile introdurre nella dieta del bambino alimenti proteici di origine non animale, primi fra tutti i legumi , stando attenti a non cadere in due errori molto comuni: aggiungere uno o più cucchiai di parmigiano alla pappa in cui è già presente una proteina (il cucchiaio di parmigiano coprirebbe già da solo il fabbisogno proteico del pasto) e introdurre il latte vaccino prima dell’anno di età. I legumi, infatti, combinati ai cereali offrono una valida alternativa vegetale al consumo di alimenti di origine animale per un adeguato fabbisogno proteico.

 

Quali alimenti sono fonte di proteine e differenza tra proteine complete e carenti

Le proteine sono presenti in moltissimi alimenti, anche in quello davvero insospettabili: non solo carne e uova ma anche pesce, latte e derivati, legumi, cereali e persino in alcune verdure. Negli alimenti, gli aminoacidi essenziali sono spesso insufficienti o in proporzioni non idonee, perciò si usa distinguere in proteine complete e proteine carenti. Tra le migliori fonti di proteine complete troviamo gli alimenti di origine animale (latte, uova, pesce, carne).

Gli alimenti di origine vegetale (legumi, cereali) sono di solito più carenti di aminoacidi essenziali. Le proteine dei legumi sono carenti di aminoacidi solforati come metionina e cistina, a volte il triptofano; mentre abbondano in lisina, aminoacido carente nei cereali. Tuttavia è possibile ovviare alle insufficienze dei singoli alimenti combinando i legumi con i cereali ad esempio pasta e fagioli, riso e ceci, pasta e lenticchie; questo permette di rispettare, nella preparazione dei pasti, i rapporti adeguati fra gli aminoacidi essenziali.

Il consiglio è quello di prestare attenzione a quello che i bambini mangiano in particolar modo nella fascia di età 0-6 anni. Siamo noi genitori che dobbiamo instradare i nostri figli ad una alimentazione sana ed equilibrata al fine di controllare il più possibile l’obesità infantile ed altri problemi di salute a cui si può incorrere, facilemente, con una cattiva alimentazione.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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