Gli shirataki, sono spaghetti della tradizione giapponese che ricordano i classici spaghetti di grano duro. Molto apprezzati nei regimi alimentari dietetici in quanto hanno un basso contenuto di carboidrati, il colore è bianco/trasparente e la consistenza è più morbida.
Le proprietà di questi spaghetti derivano proprio dalla materia prima con cui si producono, ovvero il konjac. Si tratta di un tubero ricco di fibre, sali minerali e dall’alto potere saziante. Per questi motivi è possibile mangiare un piatto di pasta con pochissime calorie e riuscire a non ingrassare.
Benefici della pasta shirataki
Questi spaghetti giapponesi contengono fibre e per questo aiutano ad avere un intestino sano e regolare. Consumarli regolarmente può prevenire situazioni di flatulenza o stipsi. Le fibre, inoltre, riducono il senso di gonfiore addominale e promuovono l’assorbimento dei nutrienti.
Per quanto riguarda le calorie ne hanno poche ed anche i livelli di carboidrati e di zuccheri sono nettamente ridotti. Grazie al glucomannano, una fibra naturale solubile presente negli shirataki, questi spaghetti assorbono molto acqua e quindi risultano molto sazianti. Ne bastano solo 20 grammi per triplicare il loro peso finale.
Sono anche una fonte di sali minerali come calcio, ferro, fosforo, zinco e rame. Risultano, dunque, utili per reintegrare i nutrimenti persi ad esempio dopo aver svolto attività fisica.Non contengono glutine, ideali dunque per chi vuole seguire una dieta per sgonfiarsi, perdere la pancia, oppure per chi è celiaco.
Per quanto riguarda la preparazione bastano un paio di minuti. Non serve farli bollire come si fa con la pasta di grano duro. Sarà sufficiente sbollentarli oppure passarli sotto l’acqua calda per qualche minuto. Dopo di che saltateli in padella con verdure, pesce o tofu.
Riuscire a reperirli non è semplicissimo. Nei grossi supermercati si possono trovare nelle sezione cibo orientale, oppure si possono acquistare nei negozi di cibo biologico e naturale.
In conclusione la pasta shirataki può essere un buon compromesso per chi vuole dimagrire e non vuole rinunciare ad un gusto simile a quello della pasta, ma con un ridotto apporto di carboidrati e un buon contenuto di proteine; E’ una pasta infatti proteica ed è un alimento buono anche per il mantenimento di una costituzione sana e della massa magra; può essere un valido sostituto di altri primi piatti più comuni, da consumare però non tutti i giorni ma alternandola ad altre fonti di carboidrati come riso integrale o pasta integrale.
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Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.