
Qualsiasi cibo potrebbe potenzialmente provocare un’allergia, ma solo un piccolo gruppo di alimenti è responsabile della maggior parte delle allergie alimentari di grandi e piccini. Questi alimenti, come le uova, i crostacei, la frutta a guscio e la soia, fino a pochi anni fa non venivano dati ai bambini sotto l’anno di età. Si pensava, infatti, che se introdotti troppo precocemente nella dieta, magari già a partire dallo svezzamento, potessero aumentare il rischio di sviluppare un’allergia alimentare o una malattia atopica. Numerosi studi scientifici hanno poi smentito questa teoria e oggi tutte le società scientifiche sono ormai concordi nell’affermare che non vi sono ragioni valide per ritardare l’introduzione di alimenti allergizzanti nella dieta dei bimbi oltre il primo anno di età.
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