Problemi di cervicale, quali alimenti prediligere? - Dr.ssa Cultrera Concetta

Problemi di cervicale, quali alimenti prediligere?

Cervicale

Ad una prima analisi, le parole “cervicale” e “alimentazione” non sembrano così legate tra loro.

La prima indica un ambito muscolo-scheletrico, la seconda un ambito metabolico. Tuttavia, non capita così raramente di sentire qualcuno dire: “soffrivo di forti mal di testa, pensavo fosse cervicale, ma poi ho cambiato alimentazione ed il problema si è risolto”. Oppure :”da quando mi sono messo a dieta i dolori di schiena e collo mi sono spariti”.

Effettivamente ci sono molti collegamenti che legano i problemi del metabolismo ed i problemi muscolo scheletrici: andiamo nel dettaglio a vedere quali.

I muscoli cervicali sono dei muscoli già estremamente sollecitati a causa della  cattiva postura assunta durante le ore di lavoro e a causa dello stress emotivo. Pertanto, nel caso della muscolatura del collo il processo di sofferenza metabolica che sto per descrivere è senz’altro accentuato.

Esistono, infatti, delle ragioni metaboliche che possono peggiorare le performance dei muscoli (nel caso dei muscoli del collo ad esempio si riduce la capacità di sostenere il peso della testa), esse sono:

perdita di idratazione;
– perdita di elementi nutritivi e minerali (principalmente potassio e glicogeno);
– perdita di fibre muscolari;

Queste tre situazioni diverse, che spesso coesistono, si traducono in un peggioramento della qualità del tessuto muscolare, che sarà quindi meno efficiente, stancandosi prima e diventando dolente.

I muscoli, infatti, sono la vittima preferenziale di qualsiasi situazione di stress, in quanto sono ricchi di elementi nutritivi ai quali il metabolismo è costretto ad attingere in situazioni di emergenza prolungata.

Vediamo qualche esempio di come i vari tipi di stress possono ridurre la qualità muscolare.

  1. Se si beve poco(meno di 1,5 lt di acqua al giorno) il metabolismo è costretto ad attingere acqua extra dalle sue riserve e uno dei tessuti più ricchi di acqua è il tessuto muscolare. Un muscolo disidratato però diventa rigido e svolge male le sue funzioni.
  2. Se si mangia male, fuori orario, o se si saltano i pasti più importanti (colazione e pranzo), il corpo è costretto ad attingere glicogeno (uno dei principali carburanti) dalle sue riserve. Oltre che nel fegato, buona parte del glicogeno dell’organismo risiede nel tessuto muscolare, che se lo vede quindi sottratto.

In realtà non esiste un’ alimentazione specifica per il disturbo cervicale o per i disturbi muscolo scheletrici: è sufficiente che il piano alimentare passi dal rappresentare uno stress negativo (che crea ai muscoli tutti i problemi di cui abbiamo parlato) all’essere uno stress positivo, che fornisca ai muscoli il corretto nutrimento.

Per fare ciò è necessario:

– bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno
– mangiare almeno 3 frutti
– mangiare verdura ad ogni pasto
– fare spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio
– evitare il più possibile insaccati, affettati e formaggi: sono ricchissimi di sodio, che riduce l’idratazione cellulare
– tenere degli orari corretti per i pasti, anche se si lavora di notte.
E’ stato provato che anche chi lavora su turni deve mantenere gli orari dei pasti di una giornata normale: colazione dalle 7 alle 9, pranzo dalle 12 alle 14, cena dalle 19 alle 21.
– imporre un ritmo ben preciso all’ alimentazione: il corpo è programmato per assumere molti alimenti ad alto valore energetico (carboidrati e zuccheri) nella prima parte della giornata, cioè a colazione e a pranzo. La maggior parte delle persone ha invece un ritmo contrario: mangia poco a colazione e pranzo, abbondando poi nel pasto serale. In questo modo si crea uno stress alimentare fortissimo, con le già citate conseguenze sui muscoli.

Alla luce di quanto detto è possibile dunque affermare con certezza che l’alimentazione sia un tassello fondamentale per la nostra salute e spesso può sfuggire come essa abbia un ruolo cruciale anche in problematiche che normalmente attribuiamo a tutt’altra causa, come ad esempio i dolori cervicali, che di solito vengono ricondotti alla postura o ad altre forme di sovraccarico.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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