Proprietà usi e benefici del peperoncino - Dr.ssa Cultrera Concetta

Proprietà usi e benefici del peperoncino

peperoncino

Il peperoncino (fresco o secco) è un ortaggio molto utilizzato come spezia nella cucina mediterranea per dare un tocco di sapore in più ad alcuni piatti.

La tradizione popolare da sempre vede nel peperoncino un potente afrodisiaco, ma le sue peculiarità ed i suoi benefici non sono conosciuti da tutti e vanno ben oltre la sfera della coppia.

Il peperoncino ha un apporto energetico moderato, fornito principalmente dai carboidrati (fruttosio).

Le proteine sono molto scarse, così come i lipidi. E’ privo di colesterolo e contiene un buona percentuale di fibra alimentare e di vitamine tra cui l’importantissima vitamina C. Da sottolineare anche la generosa presenza di carotenoidi (precursori della vitamina A) e una discreta concentrazione di niacina (o vitamina PP). Buono anche l’apporto di sali minerali, soprattutto di potassio, meno interessanti ma degni di nota i livelli di calcio e fosforo. Questo variopinto insieme di princìpi nutritivi (ad eccezione della vitamina C), si concentra ulteriormente nel peperoncino spezia, quindi nel frutto essiccato ed eventualmente ridotto in polvere.

Il principale principio attivo del peperoncino è la capsaicina. Si tratta di un rubefacente, ovvero di una sostanza dotata di interessanti attività fitoterapeutiche capace di stimolare e aumentare il flusso sanguigno, contenuto in tutto il frutto. È l’elemento che ne conferisce il singolare gusto piccante e per alcune varietà la sua concentrazione è talmente elevata da causare bruciori alle mucose. Proprio per la peculiarità di aumentare il flusso sanguigno, la capsaicina stimola quella sensazione di “andare a fuoco”, di calore improvviso durante l’ingestione.

Il peperoncino ha poteri antireumatici, antibatterici, stimola la produzione dei succhi gastrici e combatte i problemi di intestino pigro ed i suoi maggiori benefici riguardano:

  • La digestione: il peperoncino è ampiamente utilizzato per vari problemi di digestione: ad esempio nella dispepsia, nella disfagia, nell’eccesso di gas intestinali, per la diarreae per i crampi addominali. Tuttavia, questi effetti non sembrano avere un riscontro scientificamente misurabile.
  • Il cuore: L’assunzione di peperoncino, purché sotto stretto parere medico, può prevenire alcune patologie cardiache. L’aumento del flusso sanguigno così come gli effetti vasodilatatori, infatti, pare siano utili a tenere vene e arterie pulite e lontano dal rischio del colesterolo, una delle cause principali di infarti e ictus. Il peperoncino presenta molti acidi grassi insaturi, che consentono di rafforzare i vasi sanguigni e di mantenere elastici i capillari, migliorando l’ossigenazione del sangue.
  • La cura contro il dolore: Il trattamento con capsaicina è globalmente conosciuto per essere in grado di alleviare diversi dolori. Il peperoncino è difatti un buon antidolorifico naturale. Pare che in America e in Asia l’utilizzo dei frutti e delle foglie del peperoncino sia da tempo utilizzato in caso di mestruazioni dolorose, mal di denti e dolori muscolari. Gli effetti antidolorificilocali del peperoncino sono, inoltre, ampiamente dimostrati nel trattamento di: artrite reumatoide, osteoartrite, psoriasi, fuoco di Sant’Antonio e neuropatia diabetica.
  • Il peso: Il peperoncino ha effetti positivi anche sul mantenimento del peso forma, proprio per l’azione metabolicadei suoi principi attivi. L’assunzione, considerato il maggior apporto di sangue ai tessuti, può aiutare a bruciare i grassi in eccesso e a eliminare le tossine concentrate a livello epidermico con la sudorazione. Inoltre, pare che un apporto giornaliero di capsaicina possa essere utile nella gestione del senso di sazietà: il peperoncino, in altre parole, fa mangiare meno.
  • Diabete e Tumori: Sebbene le ricerche in merito siano ancora in corso, pare che il peperoncino possa essere d’aiuto in alcune patologie croniche o letali, quali il diabete e alcuni tipi di tumori. Alla capsaicina sono state attribuite proprietà antitumorali, antibatteriche ed analgesiche. Alcuni ricercatori giapponesi ed americani hanno scoperto che il peperoncino rosso potrebbe avere un ruolo importante nella prevenzione del tumore alla prostata ed il suo uso regolare, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra inibire lo sviluppo di manifestazioni cancerose anche e livello dello stomaco. Naturalmente il tutto deve ancora essere confermato da ulteriori studi e verifiche per avere prove scientifiche sufficienti ad affermarlo con certezza.
  • Potente afrodisiaco: il peperoncino è noto nella tradizione popolare per le sue proprietà afrodisiache. È, infatti, grazie alla vitamina E, considerata la vitamina della fecondità e della potenza sessuale, che il peperoncino si è guadagnato il titolo di potente afrodisiaco.

Tuttavia, vorrei concludere puntualizzando che esistono alcune controindicazioni legate all’utilizzo del peperoncino che sono valide per coloro che soffrono di alcune patologie in particolare: ulcera, gastroenterite, cistite, epatite, emorroidi. I bambini sotto i 12 anni dovrebbero limitarne il consumo, visto che il loro apparato digerente è piuttosto delicato. Per evitare disturbi, dovrebbero limitarne l’utilizzo anche le donne in gravidanza o nel periodo dell’allattamento.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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