LA PRIMAVERA IN CUCINA CON VIOLE E PRIMULE – Dr.ssa Cultrera Concetta

LA PRIMAVERA IN CUCINA CON VIOLE E PRIMULE

Le viole e le  primule  sono l’anima poetica e colorata della primavera. Questi fiori non sono solo decorativi: portano nel piatto sapori delicati, consistenze curiose e un carico di vitamine che pochi conoscono.

La Primula è tra i primi fiori a spuntare. In cucina si usano sia i fiori che le foglie giovani.I petali hanno un gusto dolciastro che ricorda il miele, mentre le foglie sono leggermente piccanti e croccanti.

In cucina si usano:

  • In insalate: I fiori freschi aggiungono una nota cromatica splendida.
  • Nelle Frittelle: Passati in una pastella leggera e fritti, i fiori diventano uno snack sfizioso.
  • Nelle Zuppe: Le foglie giovani, ricche di vitamina C, possono essere stufate insieme alle erbette di campo o aggiunte ai minestroni.
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La primulaè nota per le sue doti distensive e per aiutare a sciogliere il catarro in caso di tosse.

La Viola: Eleganza e Profumo

La Viola mammola  e la Viola tricolor sono le regine della pasticceria selvatica, ma sorprendono anche nei piatti salati. Il sapore è delicato, floreale e leggermente vanigliato.

Usi culinari:

  • Viole candite: Un classico della pasticceria francese e austro-ungarica, ottenuto spennellando i petali con albume e zucchero.
  • Risotti e Formaggi: Aggiunte a fine cottura in un risotto alla mantovana o mescolate a un caprino fresco, creano un contrasto visivo e aromatico unico.
  • Sciroppi e Infusi: Perfette per colorare naturalmente bevande e cocktail o per creare gelatine profumate.

Le viole hanno un effetto depurativo e sono ottime per lenire le irritazioni delle vie respiratorie.

Tuttavia quando si portano i fiori in tavola, la prudenza è d’obbligo:

  • Solo fiori “puliti”: Non raccogliere mai vicino a strade, zone industriali o campi trattati con pesticidi.
  • Identificazione certa: Assicurarsi che siano viole e primule vere.
  • Pulizia delicata: I fiori sono fragili. Non bisogna  lavarli sotto il getto forte dell’acqua; meglio tamponarli con un panno umido o immergerli brevemente in una ciotola d’acqua fresca.

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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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