COSA MANGIARE IN CASO DI POTASSIO BASSO – Dr.ssa Cultrera Concetta

COSA MANGIARE IN CASO DI POTASSIO BASSO

Il potassio è un sale minerale fondamentale per il nostro organismo. Quest’elemento svolge un ruolo nel mantenimento dell’equilibrio idro-salino ed è alla base di importanti funzioni neuromuscolari e cardiache. Inoltre regola l’equilibrio acido-base, la pressione osmotica ed ha anche un ruolo nella ritenzione idrica.

I livelli di potassio nel sangue sono strettamente correlati a quelli del sodio: se il sodio aumenta, il potassio diminuisce e viceversa. In teoria facendo una dieta varia e bilanciata è difficile andare in carenza di potassio in quanto quello apportato con gli alimenti supera di gran lunga il fabbisogno giornaliero. Tuttavia diete non equilibrate o alcune patologie possono provocare una carenza d potassio.

Di seguito i sintomi di una carenza di potassio : 

  • debolezza muscolare fino alla paralisi flaccida
  • crampi muscolari
  • stipsi
  • riduzione dell’appetito
  • formicolio
  • ipereccitabilità neuromuscolare con fascicolazioni
  • aritmie cardiache (potassio e cuore sono correlati: poco potassio e il cuore accelera troppo, troppo potassio e il cuore rallenta troppo)
  • problemi di insufficienza renale
  • aumento della frequenza del respiro fino alla paralisi respiratoria
  • aumento della diuresi


Alimenti consigliati in caso di potassio basso

Gli alimenti ricchi di potassio sono molti, per questo con un’alimentazione equilibrata si può sopperire alla mancanza di questo elemento nell’organismo. Gli alimenti consigliati  in caso di potassio basso sono: banane, albicocche, datteri, arachidi, mandorle e noci, castagne, melone, arance, ciliegie, pompelmi, fagioli, piselli, patate, pomodori, zucca, asparagi, carciofi, cavolfiore e spinaci.

In generale la presenza è comunque rilevante in frutta, verdura, pesci (per esempio salmone, merluzzo e sardine) e carni fresche (sia bianca che rossa) mentre l’apporto di potassio con l’acqua da bere è modesto.Anche latte e yogurt sono comunque buone fonti.

Un consiglio è quello di consumare le verdure crude o preparate attraverso dei metodi di cottura semplici: più elaborati sono i cibi, più avviene la dispersione del potassio.

Da evitare, invece, l’eccessivo consumo di sale, di dolci di produzione industriale e di prodotti alimentari che contengono conservanti.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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