COME LEGGERE LE ETICHETTE ALIMENTARI – Dr.ssa Cultrera Concetta

COME LEGGERE LE ETICHETTE ALIMENTARI

La lettura corretta delle etichette alimentari è lo strumento più potente che abbiamo per fare una spesa consapevole ed evitare le trappole del marketing. Spesso la confezione di un prodotto vanta proprietà salutari ingannevoli, ma la verità sulla qualità di ciò che mangiamo si nasconde sempre sul retro.

  • Il primo elemento da controllare è l’elenco degli ingredienti. Per legge, i componenti sono indicati in ordine decrescente di peso.
  • I primi tre: sono i costituenti principali del prodotto. Se tra i primi tre ingredienti compaiono zucchero, grassi idrogenati o sale, il prodotto non è di alta qualità.
  • La lunghezza della lista: meno ingredienti ci sono, più il cibo è naturale e meno lavorato.
  • Gli allergeni: sono sempre evidenziati in grassetto, corsivo o sottolineati (es. glutine, latte, frutta a guscio) per essere subito riconoscibili.
  • La tabella nutrizionale indica i valori per 100 grammi o 100 millilitri di prodotto, e spesso anche per singola porzione.
  • Il confronto: usare sempre la colonna dei 100g per confrontare due marche diverse, poiché la dimensione delle “porzioni” è decisa dal produttore e può trarre in inganno.
  • Grassi saturi e zuccheri: controllare la dicitura “di cui zuccheri” sotto i carboidrati e “di cui acidi grassi saturi” sotto i grassi. Più questi valori sono bassi, meglio è.
  • Il sale: un alimento è considerato troppo ricco di sale se il valore supera 1,5g per 100g di prodotto. [

Le scritte sul fronte della confezione servono a vendere, ma vanno verificate sul retro.

  • “Senza zuccheri aggiunti”: significa che non è stato inserito saccarosio, ma il prodotto può essere naturalmente ricchissimo di zuccheri (come i succhi di frutta) o contenere edulcoranti artificiali.
  • “Light” o “Leggero”: per legge il prodotto deve avere il 30% di calorie o grassi in meno rispetto alla versione classica. Spesso, però, per togliere i grassi e mantenere il sapore vengono aggiunti zuccheri o amidi.
  • “Integrale”: controlla la lista ingredienti. Molti prodotti sono fatti con farina raffinata (tipo 00) a cui viene aggiunta crusca sminuzzata, e non con vera farina integrale. [
  • Origine e scadenze
  • La provenienza: per molti alimenti (come carne, latte, uova, frutta e derivati del pomodoro) è obbligatorio indicare l’origine della materia prima. Ad esempio  il marchio 100% italiano o i sigilli DOP e IGP.
  • Da consumarsi entro il: indica la data di scadenza tassativa per i prodotti freschi, oltre la quale il cibo può essere rischioso per la salute.
  • Da consumarsi preferibilmente entro il: indica il termine minimo di conservazione. Oltre questa data il prodotto è ancora sicuro, ma potrebbe perdere sapore o fragranza.

Imparare a girare la confezione e investire trenta secondi nella lettura dell’etichetta è il primo passo per difendere la propria salute e il proprio portafoglio.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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