Nutrizione – Pagina 29 – Dr.ssa Cultrera Concetta

ALIMENTI RICCHI DI FOSFORO

Il fosforo è un minerale importantissimo per la salute di ossa e denti, nonché l’elemento che contribuisce al normale metabolismo energetico del nostro organismo. Il fosforo è legato all’attività della vitamina D: questa, infatti, ne promuove l’assorbimento a livello intestinale e il suo utilizzo. La vitamina D infatti:

  • contribuisce all’assorbimento e l’utilizzo di fosforo e calcio;
  • coopera al normale funzionamento del sistema immunitario;
  • contribuisce al mantenimento della funzione muscolare;
  • interviene infine nei processi di divisione cellulare.

Carenze ed eccessi di fosforo sono molto rari, ma non da escludere. Tra le possibili conseguenze di una carenza di fosforo:

  • nei bambini le ossa in crescita diventano più fragili e deformabili, a causa di una difettosa mineralizzazione delle ossa;
  • negli adulti le ossa diventano più suscettibili a dolori, malformazioni e fratture.

Livelli di fosforo e calcio sbilanciati possono portare ad alterazioni della struttura ossea, con riduzione della resistenza dello scheletro e un conseguente aumento del rischio di fratture. Bassi livelli di fosforo possono essere accompagnati da sintomi come: stanchezza fisica e mentale; nervosismo; problemi a muscoli e ossa; problemi di crescita dei bambini; magrezza eccessiva; problemi ai denti.

L’eccesso di fosforo può invece causare: una riduzione dei livelli di calcio nel sangue; spasmi muscolari.

Il fosforo è presente in quasi tutti gli alimenti, nonché spesso addizionato nella produzione di alcuni cibi processati .Alte concentrazioni di fosforo sono presenti, per esempio, nei semi dei cereali, tra cui troviamo la crusca di frumento e il germe di frumento. Anche i semi di girasole e zucca ne hanno una buona quantità.

Tra la frutta secca, ci sono le noci, la cui varietà più ricca di fosforo è quella delle noci del Brasile.

Il minerale è contenuto poi nei legumi , come fagioli, lenticchie e ceci. E’ presente anche in pollo e tacchino; la carne bianca di pollame contiene, infatti,  maggiori quantità di fosforo rispetto alla carne rossa.

Particolarmente ricchi di fosforo sono i prodotti ittici: in particolare, vanno menzionati la spigola d’allevamento, l’orata d’allevamento, il merluzzo, la seppia, le sardine , le alici sott’olio , i gamberi freschi, la capasanta , la sogliola, l’aringa, il tonno fresco, le cozze .

Altri prodotti di origine animale con fosforo sono le uova, il latte, i prodotti caseari quali il grana, il groviera, il parmigiano e il pecorino. Nelle verdure, come nella frutta, invece, la quantità di fosforo è limitata.

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LA SPESA DI SETTEMBRE

Consumare frutta e verdura è importante sempre ed è di grande aiuto in questo mese di Settembre considerato un mese di transizione tra l’estate e l’autunno, per affrontare al meglio il cambio di stagione e contrastare la spossatezza che può comparire in questo periodo dell’anno.

I vegetali infatti sono ricchi di sostanze benefiche come vitamine e minerali, ma anche acqua, fibre e sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che contribuiscono al buon funzionamento dell’organismo, aumentano le difese immunitarie e fanno sentire più energici e di buon umore.

Oltre agli alimenti di stagione che troviamo tutto l’anno come le patate, le carote e le cipolle a Settembre troviamo ortaggi tipici della stagione estiva come cetrioli, zucchine, melanzane, pomodori e peperoni. A questi, si aggiungono le prime verdure autunnali, tra cui broccoli, cavolfiori, cavolo verza, finocchi e zucche.

Anche per quanto riguarda la frutta di settembre, la situazione è la medesima: alla frutta estiva ancora disponibile, si affiancano i primi frutti autunnali . Sugli scaffali troveremo dunque ancora angurie, meloni, pesche e prugne ma vedremo arrivare anche fichi, melagrane, uva.

Una volta organizzata la lista della spesa di Settembre per  quanto riguarda  frutta e verdura, nel carrello non dobbiamo dimenticare anche fonti di carboidrati e di proteine. Tra le fonti di carboidrati, oltre alle patate viste in precedenza, per i pasti principali sicuramente non devono mancare  pane integrale, pasta, riso e altri cereali in chicco come orzo e farro e, per la colazione cereali come avena o riso e farro soffiati.

Per quanto riguarda le fonti proteiche è preferibile mettere nel carrello tanti legumi freschi, surgelati o in scatola: fagioli, piselli, ceci, lenticchie, ma anche soia e derivati come il tofu e la pasta di legumi sono ottime fonti di proteine vegetali. Oltre ai legumi, sono altrettanto importanti uova, pesce e carni magre. Per la colazione, invece, yogurt al naturale, latte e ricotta sono ottime soluzioni.

E’ molto importante anche assumere  frutta secca a guscio o creme spalmabili di sola frutta secca, semi oleosi, olio di oliva, spezie ed erbe aromatiche che aiuteranno a rendere più gustosi colazioni, pranzi, cene e spuntini.

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COSA MANGIARE PER SFIAMMARE LE GENGIVE

La nostra dieta può avere effetti negativi e positivi anche sulla salute delle nostre gengive. I problemi gengivali, infatti, come gengive infiammate, gengive irritate, gengive arrossate, non fanno eccezione.

Le gengive infiammate sono uno dei disturbi più frequenti a carico del cavo orale. Il processo infiammatorio che colpisce le gengive è spesso la conseguenza di una igiene orale scarsa e inadeguata, o il sintomo di processi patologici che coinvolgono la bocca, come le malattie gengivali.

Vediamo quali alimenti fanno bene alle nostre gengive, e quali procurano invece degli effettivi negativi.

Alimenti consigliati per la salute delle gengive

Frutta e verdura: consigliate per molti motivi, lo sono anche per le gengive infiammate e facilmente sanguinanti. Infatti la carenze delle vitamine in esse contenute (Vitamina C ed E), possono essere alla base delle gengiviti. Inoltre la vitamina E, contribuisce ad contrastare il sanguinamento gengivale, mentre frutta e verdura cruda aiutano la pulizia del cavo orale.

Il tè verde: costituisce un vero e proprio toccasana per la salute delle gengive. Le catechine in esso contenute, avrebbero proprietà antibatteriche e di controllo sulle infiammazioni.

Limoni e agrumi :avrebbero un’attività antisettica, tonificante e cicatrizzante sulle gengive infiammate, irritate e sanguinanti.

Le cipolle :hanno proprietà antibatteriche molto forti. Specialmente crude contrastano ben 4 ceppi batterici responsabili di problemi e disturbi gengivali.

Alimenti sconsigliati per la salute delle gengive

Fritti e cibi grassi: non costituiscono un alimento ideale. Infatti la loro difficile digestione comporterebbe effetti negativi sulle gengive.

I cibi croccanti, con la loro consistenza, possono facilmente irritare ed infiammare ancor di più le gengive arrossate e sensibili.

Bevande e cibi ricchi di zuccheri favoriscono l’infiammazione gengivali.

E’ sempre fondamentale una corretta igiene orale domiciliare e professionale in quanto rappresenta  la più importante prevenzione dei disturbi alle gengive.

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RIMEDI CONTRO LA STITICHEZZA

La condizione di stitichezza o stipsi può essere molto fastidiosa da provare e può compromettere non solo l’equilibrio gastrointestinale, ma anche il benessere fisico ed emotivo della persona.

Le abitudini intestinali variano da persona a persona e indicativamente dovrebbero essere da tre evacuazioni al giorno ad almeno tre alla settimana, senza dolore o sforzo.
Quando ciò non accade e la frequenza di evacuazione è minore di tre volte a settimana, allora si assiste alla condizione di stitichezza. Altri sintomi che possono segnalare la presenza di stipsi sono:

  • difficoltà o dolore al passaggio delle feci;
  • dolori addominali;
  • evacuazione di feci dure e secche;
  • difficoltà a svuotare l’intestino;
  • sensazione di incompleta eliminazione delle feci;
  • sforzo eccessivo durante la defecazione;
  • mancanza di stimolo.

In alcuni casi la stitichezza può essere causata da condizioni che interessano il colon, mentre in altri casi questo disturbo può essere correlato ad abitudini alimentari scorrette e stile di vita poco sano. Vediamo i fattori più comuni che facilitano la comparsa della stipsi:

  • dieta povera di fibre: Nello specifico, le fibre sono in grado di trattenere acqua nelle feci, aumentando il volume e rendendo più semplice il loro passaggio attraverso l’intestino;
  • scarsa o inadeguata idratazione: Un ridotto apporto di liquidi può causare una condizione di disidratazione e stimolare lo sviluppo di stipsi poiché, in presenza di pochi liquidi, l’organismo cerca di conservare l’acqua nel sangue, rimuovendo quella in eccesso dalle feci.
  • stile di vita sedentario e con poca attività fisica. L’esercizio fisico favorisce lo sviluppo del tono muscolare, importante per la regolarità dei movimenti intestinali;

Come combattere la stitichezza con una corretta alimentazione

L’alimentazione ha un grande potere nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi intestinali e, in molti casi, la stitichezza può essere trattata mediante dei piccoli cambiamenti alla propria dieta alimentare. Nello specifico, si consiglia di;

  • aumentare  l’apporto di fibre:  in quanto aiutano l’organismo a migliorare il benessere intestinale e possono essere introdotte grazie a questi alimenti: cereali integrali; crusca; avena; riso integrale; pasta integrale; pane integrale; semi; orzo; fagioli; lenticchie.
  • consumare con frequenza frutta fresca e verdure di stagione.: Questi alimenti sono eccellenti fonti di fibre e contengono sostanze nutritive preziose, che aiutano l’organismo a funzionare correttamente. Alcuni cibi ideali per il nostro intestino sono: lamponi; mele con la buccia, fichi; carciofi; piselli; cavolini di Bruxelles;
  • bere molta acqua: fondamentale per mantenersi idratati e rendere le feci più morbide e più facili da espellere.

Non esiste un rimedio immediato per combattere la stitichezza, tuttavia migliorare lo stile di vita e seguire una dieta sana ed equilibrata può aiutare nel trattamento e nella prevenzione della stipsi.

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