Nutrizione – Pagina 39 – Dr.ssa Cultrera Concetta

COME CURARE A TAVOLA LA POLMONITE

La polmonite è un’infiammazione del tessuto dei polmoni. In genere è provocata da un’infezione batterica, tuttavia, può essere causata anche da virus, funghi o dall’aspirazione di un corpo estraneo. Si manifesta con tosse, difficoltà a respirare, febbre, a volte anche dolore al petto e stato di confusione mentale. Per mantenere in buona salute i polmoni sono, infatti, necessari aria pura  e una corretta alimentazione.

Esistono dei cibi che possono aiutare la salute dei polmoni. Tra questi vi sono:

  • Curcuma: La curcuma è una spezia poco frequente sulle nostre tavole, ma dalle potenti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  • Il pesce: soprattutto il pesce azzurro contiene Omega3 e vitamina D, in grado di sostenere la funzionalità polmonare.
  • La carota : è una fonte importante di betacaroteni e vitamina C, che aiutano a prevenire patologie polmonari, migliorano la sintomatologia dell’asma, prevengono lo sviluppo di disturbi respiratori.
  • Il pomodoro: ha il maggior contenuto in licopene, molecola antiossidante molto efficace nella difesa dai radicali liberi e di conseguenza nella protezione dai tumori.
  • Lo zenzero: col suo sapore piccante, oltre ad agire come tonico e antinausea, favorisce la salute dei polmoni. La sua azione antinfiammatoria può aiutare a proteggere le cellule polmonari da patologie croniche.
  • Cipolla: La cipolla è una fonte di antiossidanti, che contrastano i radicali liberi e aiutano a rafforzare il sistema immunitario. Si può mangiare cruda, in insalata, per aiutare l’ organismo a contrastare allergie, raffreddori e altri malanni dei polmoni.
  • L’Aglio: l’aglio è un vero e proprio antibiotico naturale, può migliorare l’asma e aiutare a prevenire o superare velocemente altre patologie polmonari.
  • Arance: ma anche peperoni, kiwi e pompelmi, sono ricche di vitamina C che aiuta ad assorbire il ferro e quindi a trasportare meglio l’ossigeno in tutto il corpo. Le arance inoltre contengono anche un antiossidante naturale che agisce in modo positivo contro i radicali liberi.
  • Il Cavolo:  ha un elevato contenuto di molecole che nel nostro organismo facilitano l’eliminazione delle sostanze tossiche.

Frutti di bosco e bacche:  I frutti di bosco e le bacche sono fonti di un potente antiossidante con effetto antinfiammatorio che contribuisce a diminuire lo stress ossidativo, principale causa di malattie respiratorie croniche e tumore ai polmoni.

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L’OSSESIONE DEL MANGIARE SANO

Molte persone sono ossessionate in modo maniacale dal mangiare sano e naturale, mostrando una forte attenzione verso tutte le diete alimentari ed una preselezione “ossessiva” degli alimenti che nel tempo, può diventare pericolosa.

Si potrebbe pensare che mangiare bene e seguire  uno stile di vita salutare rappresenti una parte importante della nostra vita,  purtroppo, però, l’ossessione del mangiar sano, detta ortoressia è un comportamento alimentare che trasforma l’idea del mangiare sano in un’ossessione patologica, diventando un vero e proprio disturbo alimentare.

Questa ossessione si trasforma in un problema sociale che impedisce al soggetto di avere rapporti normali con il mondo esterno, infatti, nell’ortoressia tutte le preoccupazioni riguardano la qualità del cibo, il rischio di contaminazione, la minaccia che sia sporco e non sano, non puro, e si può trasformare in una vera e propria mania di persecuzione.  Addirittura con il tempo, i criteri di ammissibilità degli alimenti diventano sempre più rigidi e restrittivi e si può arrivare anche a saltare completamente i pasti.

È un disturbo sempre più in crescita nei paesi occidentali soprattutto nella popolazione over 30 anni ed interessa sia la popolazione maschile che quella femminile anche se pare che i soggetti di sesso maschile ne siano maggiormente colpiti.

 Le persone ossessionate dal mangiar sano sono angosciate da fobie per le  malattie e dalla paura di contaminazione. Spesso sono assillate dal desiderio di avere un corpo forte e resistente agli attacchi infettivi e pensano che avere un corpo scolpito, porterà loro al successo e all’aumento della propria autostima.

 Le persone non sono consapevoli che la continua ricerca di cibi per loro definiti “sani” può portare ad un isolamento. Queste persone, infatti, si troveranno a mangiare sempre da sole iniziando ad eliminare moltissimi cibi e causando un deficit sul piano nutrizionale poiché la dieta si impoverisce e si allontana da un modello alimentare davvero sano, fatto di equilibrio, varietà e bilanciamento dei nutrienti: tra gli squilibri più frequenti è possibile considerare i seguenti: avitaminosi (carenze vitaminiche), osteoporosi, atrofie muscolari.

 Risulta molto difficile che la persona affetta da ortoressia riconosca il suo modo di vivere come un possibile problema. In realtà queste persone andrebbero seguite da specialisti e nutrizionisti per poter acquisire una graduale flessibilità nell’alimentarsi, andando a colmare le carenze nutrizionali che si sono formate.

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IL GRANA PADANO RAFFORZA LE OSSA ED E’ MOLTO NUTRIENTE

Il Parmigiano Reggiano contiene acqua, macro-nutrienti,  proteine, lipidi e micronutrienti,  è molto gustoso ed anche nutriente.  E’ un formaggio a pasta dura, prodotto con latte crudo parzialmente scremato e proveniente da vacche alimentare con foraggi della zona d’origine ed è un formaggio a pasta cotta, che viene sottoposto a una lunga stagionatura. Per tutte queste ragioni, è meno grasso e più proteico di molti altri formaggi, contiene poco lattosio e apporta una notevole quantità di calcio. 

E’ un alimento consigliato a tutte le età soprattutto nell’alimentazione dei bambini. Può essere mangiato da solo come snack o merenda o in alternativa può essere accompagnato da verdure  o frutta. Il suo utilizzo in cucina è infatti molteplice, infatti,  si sposa sia con piatti salati che dolci.

Vediamo, di seguito, i più importanti benefici del parmigiano reggiano:

  • Rafforza le ossa : Grazie ad una buona percentuale di calcio di cui questo formaggio è caratterizzato, è possibile mantenere le ossa forti e sane.
  • È adatto agli intolleranti: è naturalmente privo di lattosio e quindi si presta al consumo anche da parte di coloro che sono intolleranti a questo zucchero.
  • E’ consigliato per rafforzare il sistema immunitario: La grande quantità di vitamine, ferro e zinco che possiede il Parmigiano fa sì che questo formaggio sia in grado di aiutare il nostro sistema immunitario. In particolare, lo zinco regola il funzionamento della digestione, migliora i livelli di stress e agevola il controllo del diabete, le vitamine del gruppo B garantiscono il corretto funzionamento energetico e le funzioni cerebrali. Inoltre la stagionatura fa sì che le sostanze proteiche che compongono il Parmigiano diventino alleate del fisico contro diabete e malattie cardiovascolari. 
  • Abbassa la pressione arteriosa: consumando una buona percentuale di parmigiano, la pressione tende ad abbassarsi grazie ai tripeptidi che si formano durante la produzione del formaggio, in particolar modo durante la fermentazione del latte. 
  • Ha  proprietà energetiche : il parmigiano può essere considerato un vero e proprio integratore alimentare naturale. Infatti bastano pochi grammi per poter integrare un elevato contenuto di vitamine e proteine.
  • Aiuta a perdere peso ed è molto digeribile: il parmigiano stimola la perdita di grasso e possiede un alto indice di sazietà, per cui consumato insieme a delle verdure fresche di stagione ad esempio, favorisce la diuresi e di conseguenza riduce la ritenzione idrica, che è la principale responsabile dell’insorgenza della cellule localizzata e di gonfiori.
  • Consigliato in Gravidanza: per le donne in stato di gravidanza consumare in quantità moderata il suddetto formaggio apporta dei benefici notevoli all’organismo e al feto.

Il formaggio parmigiano dovrebbe essere conservato in frigorifero, avvolto in carta da forno o carta cerata e riposto in un contenitore ermetico. Questa tecnica aiuta a mantenere il suo sapore intatto e a prevenire che si indurisca. L’esposizione all’aria può seccare il parmigiano, facendogli perdere il suo ricco sapore. 

Inoltre occorre evitare di utilizzare solo la pellicola di plastica, poiché potrebbe causare un accumulo di umidità.

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L’IMPORTANZA DELLA STAGIONALITA’ DEI CIBI

Frutta e verdura hanno una loro stagionalità ed acquistare e consumare cibi di stagione è ormai diventato un vero e proprio stile di vita che molte persone seguono perché sostenibile per la salute e per l’ambiente. Si tratta, infatti, di una scelta che consiste nel  mangiare solo frutta e verdura di stagione, ancor meglio se a chilometro zero, come le pere in autunno, le arance in inverno, gli asparagi in primavera, i pomodori in estate e così via, seguendo i ritmi e i frutti che la terra offre, secondo natura.

Seguire la stagionalità significa consumare solo prodotti freschi  nella stagione in cui crescono meglio. Oggi, invece, è possibile trovare praticamente qualsiasi frutto o verdura, indipendentemente dal periodo dell’anno. Prodotti cresciuti nelle serre che implicano consumi di energia arrivando spesso dall’altra parte del mondo attraverso lunghi viaggi con evidenti ripercussioni ambientali. 

Il ritorno a una dieta basata su prodotti di stagione porta senz’altro numerosi benefici, sia per la nostra salute che per l’ambiente. Consumare frutta e verdura di stagione significa consumare alimenti raccolti nel momento di massima maturazione e quindi ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti essenziali per il nostro benessere.

Perché è preferibile consumare cibi di stagione

  • Mangiare cibi di stagione aiuta a promuovere pasti ricchi di nutrienti e gusto: per esempio, le fragole coltivate nella tarda primavera-estate,  ovvero  la loro stagione naturale,  sono più nutrienti e saporite di quelle coltivate in inverno. I prodotti di stagione, infatti, garantiscono il meglio delle loro proprietà ed è per questo che mangiare cibi di stagione vuol dire anche mangiare salutare e in equilibrio con i ritmi della natura.
  • La coltivazione di alimenti di stagione richiede molta meno energia e risorse idriche rispetto alle coltivazioni non stagionali. Ad esempio, in inverno è possibile ricreare il calore estivo per coltivare le fragole e altre colture estive invece di utilizzare solo il calore del sole, ma è necessario che vengano ricreate artificialmente condizioni climatiche stagionali, spesso usando combustibili fossili (energia non rinnovabile) e grandi quantità di acqua che però hanno un impatto negativo sull’ambiente.
  • Aiuta a ridurre l’impatto di additivi sull’ambiente e sulla nostra tavola perché quando la frutta e la verdura vengono coltivate nel loro periodo naturale, crescono senza il bisogno di essere modificate per crescere e per resistere alle malattie.
  • Incoraggiare una dieta variegata, con prodotti freschi e di stagione, permette di fornire una maggior quantità di vitamine e minerali importanti per la salute.

Per concludere avvicinarsi  alla dieta stagionale può essere un motivo per conoscere meglio l’ambiente e la zona in cui si vive. E’ possibile trovare supermercati e piccoli rivenditori locali in cui è possibile fare una spesa organizzata, che rispetti la stagionalità e a km 0, ovvero a filiera corta, in cui trovare cibi venduti nelle vicinanze dei luoghi di produzione. Inoltre, fare la spesa a km 0 non solo comporta una riduzione dei costi relativi a tutti i passaggi intermedi tra chi produce, acquista e consuma il prodotto, ma garantisce anche numerosi vantaggi per l’ambiente: riduzione delle emissioni di CO2, liberati nell’aria dai fertilizzanti e dai trasporti; riduzione degli imballaggi di plastica o cartone; riduzione dello spreco di acqua ed energia per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti.

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