Nutrizione – Pagina 51 – Dr.ssa Cultrera Concetta

IL MELOGRANO FRUTTO RICCO DI PRINCIPI ATTIVI

La melagrana, più comunemente conosciuto come melograno, è una bacca di grandi dimensioni, tondeggiante con buccia molto dura e di colore giallo-rossastra ed un ciuffo rigido alla sommità. All’interno del frutto sono presenti numerosi semi circondati da una polpa di colore che va dal bianco al rosso vivo. Il sapore è dolce con note di acidità.

E’ un frutto ricco di principi attivi. Le componenti principali sono le vitamine dei gruppi B, vitamina C, vitamina E unite a sali minerali, proteine e acqua. Seppur in minore concentrazione, sono presenti anche lipidi e carboidrati. Per quanto riguarda l’apporto calorico, ha pochissime calorie, per questo il suo consumo si presta anche ai soggetti che devono o vogliono seguire un regime alimentare ipocalorico.

Perche’ mangiare il melograno?

  •  Contiene antiossidanti che aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo, proteggendo le cellule dai danni dei radicali liberi e contribuendo a ridurre il rischio di malattie croniche, come le malattie cardiache e alcune forme di cancro.
  • Possiede proprietà antinfiammatorie:  in grado di ridurre l’infiammazione cronica nel corpo, che è spesso coinvolta nello sviluppo di malattie come l’artrite, l’obesità e alcune condizioni cardiache.
  • Migliorano il sistema immunitario: la melagrana è ricca di vitamina C, che è essenziale per un sistema immunitario sano. La vitamina C aiuta a stimolare la produzione di globuli bianchi, che sono responsabili della difesa del corpo contro infezioni e malattie.
  • Favorisce la regolarità intestinale: la melagrana contiene fibre alimentari, che possono favorire la regolarità intestinale e migliorare la salute digestiva. Le fibre aiutano a prevenire la stitichezza e promuovono la crescita di batteri benefici nell’intestino.
  • Ha effetti benefici sulla salute cerebrale: alcune ricerche suggeriscono che i composti presenti nella melagrana possono avere effetti benefici sulla salute del cervello. Gli antiossidanti possono aiutare a proteggere il cervello dai danni dei radicali liberi e migliorare la memoria e le funzioni cognitive.
  • Riduce il rischio di malattie cardiache: gli antiossidanti presenti nella melagrana possono aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache. Si è dimostrato che il consumo regolare di melagrana riduce, infatti, la pressione sanguigna, aumenta i livelli di colesterolo “buono” (HDL) e riduce l’ossidazione del colesterolo “cattivo” (LDL), riducendo così l’accumulo di placche nelle arterie.

Ci sono alcune controindicazioni e precauzioni da tenere in considerazione riguardo al consumo di melagrana:

  • Interazione con farmaci: Di conseguenza, il consumo di melagrana potrebbe influire sulla velocità con cui il corpo metabolizza determinati farmaci, aumentandone o diminuendone gli effetti.
  • Effetti sul sistema digestivo: in alcuni casi, il consumo eccessivo di melagrana può causare disturbi gastrointestinali come diarrea, crampi addominali o disturbi dello stomaco.
  •  Allergie: alcune persone possono essere allergiche alla melagrana o a uno dei suoi componenti. Se si manifestano sintomi come prurito, gonfiore, eruzioni cutanee o difficoltà respiratorie dopo aver consumato la melagrana, è consigliabile consultare un medico.
  •  Effetto anticoagulante: la melagrana può avere un effetto anticoagulante, cioè può ridurre la capacità del sangue di coagulare. Se si assumono farmaci anticoagulanti o si soffre di disturbi di coagulazione, è importante consultare un medico prima di consumare melagrana in grandi quantità.
  •  Contenuto di zuccheri: la melagrana è naturalmente ricca di zuccheri, quindi le persone con diabete o che seguono una dieta a basso contenuto di zuccheri dovrebbero limitare la quantità di melagrana consumata e tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.
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LA SPESA DI OTTOBRE INIZIA L’AUTUNNO

Arriva il mese di Ottobre e inizia una nuova stagione, l’autunno, ricca di nuovi colori e sapori intensi dalla frutta alla verdura.

In questo mese la lista della spesa si fa davvero interessante, soprattutto se si va nel bosco e ci si lascia incantare dagli odori. La protagonista di questo mese è la zucca, da poter utilizzare in ogni tipo di preparazione, sia salata che dolce. Nel reparto frutta e verdura è possibile anche trovare: il radicchio, le castagne e  la frutta secca a guscio.

Nel mese di ottobre vi sono tante verdure da poter gustare tra cui: barbabietola, broccolo, carota, cavolfiore, cipolla, fagiolino, funghi, lattuga, melanzana, patate, peperoni, radicchio, ravanello, scalogno, sedano, zucca e zucchine.

Per quanto riguarda la frutta invece:  cachi, castagne, fichi, kiwi, lamponi, mele, melograni, pere, prugne e uva.

Vediamo le proprietà e i benefici di alcuni di questi alimenti considerati dei veri e propri simboli di questa nuova stagione:

  • Il Melograno: Un frutto che raccoglie dentro di sé tante pepite rosse leggermente acidule e un tesoro di antiossidanti. È  fondamentale durante il periodo autunnale portare in tavola i chicchi di melograno, in quanto aiutano il corpo a mantenersi in salute più a lungo, a prevenire i malanni di stagione e a proteggere i reni. Si presta a numerose ricette: si possono utilizzare i chicchi all’interno di insalate o macedonie  o in alternativa ricavarne un succo, ottimo per la circolazione sanguigna e per tenere sotto controllo il colesterolo.
  • La Zucca: largamente utilizzata in cucina: dal primo al dolce si può creare un menù completamente di stagione, inoltre, è povera di grassi e facile da coltivare negli orti. Anche l’olio estratto dai semi ha le sue proprietà benefiche, riduce il colesterolo nel sangue e previene le malattie arteriosclerotiche. La zucca può essere consumata in ogni modo: cruda, al forno, al vapore, fritta, stufata, grigliata. Un accompagnamento ideale per qualsiasi primo piatto, dal risotto ai ravioli e anche come vellutata, oltre che in abbinamento con pane e pizza.
  • I Cachi: Il frutto del cachi è ricco di vitamine, in particolare C, e contiene sali minerali quali potassio, magnesio, fosforo, calcio e sodio. Possiede una buona percentuale di fibre, per cui è un rimedio contro la stitichezza. Essendo molto ricco di zuccheri semplici, che vengono assorbiti facilmente dall’organismo, dona molta energia e aiuta a combattere lo stress psicofisico, ma non è adatto a chi soffre di diabete e a chi deve seguire diete ipocaloriche.Contribuisce,inoltre, a mantenere in salute il fegato ed è consigliato in caso di cure antibiotiche, in quanto aiuta a preservare la flora intestinale.
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LE ALTERNATIVE PROTEICHE ALLA CARNE

Le proteine sono tra i macronutrienti fondamentali per il nostro organismo perché entrano nella composizione di tutti i tessuti, nonché del sangue, e perché possono rappresentare anche una fonte di energia. Normalmente l’assunzione di proteine è, associata al consumo di pesce, carne, latticini e uova, alimenti dall’indubbio valore nutrizionale. 

La carne è senz’altro un’ottima fonte di proteine, ma anche a causa dell’inquinamento causato dagli allevamenti intensivi, occorre ridurne il consumo per una transizione verso sistemi alimentari più sostenibili. Le possibili alternative proteiche alla carne sono ad esempio Legumi, carne vegetale e insetti.

Come sostituire le proteine della carne con i legumi

I legumi, un tempo definiti “la carne dei poveri” tra cui Fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli sono vegetali ricchi di proteine oltre che di fibre e sali minerali. Poveri di grassi, favoriscono il controllo del colesterolo e degli zuccheri nel sangue riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

I legumi, inoltre, abbinati ai cereali (es. pasta e fagioli) forniscono all’organismo tutti gli elementi necessari per la formazione di proteine di elevato valore biologico. 

Alimenti sani e nutrienti sono anche sostenibili perché si conservano a lungo e aiutano a contrastare lo spreco alimentare. Inoltre le leguminose sono piante resilienti che necessitano di poca terra e poca acqua per essere coltivate, hanno la capacità di fissare l’azoto atmosferico nel terreno, riducendo la dipendenza da fertilizzanti e l’inquinamento di suolo e acqua.

Tra tutti i legumi la soia è il più ricco in proteine e di amminoacidi essenziali. La soia è tra i sostituti della carne più amati da vegani e vegetariani perché è molto versatile e utilizzabile in diverse ricette. Ha un minore contenuto di carboidrati rispetto agli altri legumi, ma ha un indice glicemico più alto.

 Un buon apporto proteico è dato anche dal tofu e dal tempeh, i cosiddetti formaggi di soia e dal seitan, la “carne” fatta con le proteine del grano.

Il seitan è detto anche “carne di grano” perché è un alimento proteico derivante dalla lavorazione del glutine del frumento. Si può utilizzare in molte delle ricette di carne poiché ne ricorda il gusto e la consistenza: è ideale per preparare spezzatini e polpettoni veg oppure cotto alla griglia.

Il seitan è un esempio di carne vegetale dove per carne vegetale si intendono tutti quei sostituti vegetali della carne prodotti industrialmente utilizzando legumi e verdure e che simulano nel colore, nella forma, nella consistenza, nel sapore e nel nome i prodotti a base di carne come ad esempio i burger vegetali.

Ci sono poi gli Insetti: Sono 2mila le specie di insetti commestibili e stanno diventando un’alternativa proteica anche in Europa con il via libera alla commercializzazione come la larva gialla della farina, la locusta migratoria, la farina di grillo.

 Secondo la Fao, gli insetti rappresentano una potenziale fonte di proteine  oltre che di acidi grassi e sali minerali, per una popolazione mondiale in crescita, con un impatto ambientale inferiore alle altre proteine animali in termini di risorse utilizzate e di CO2 emessa durante la produzione.

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PASTI FUORI CASA PER I BAMBINI COME ORGANIZZARLI

La pappa fuori casa dei bambini può diventare un impegno non indifferente se non si sa come affrontarla, tanto che mamme e papà spesso preferiscono eliminare il problema  evitando di uscire.

La prima cosa da fare, per affrontare in tranquillità la questione pappe del neonato fuori casa, è dotarti di tutti gli strumenti che possono tornare utili. Ecco quindi quello che non può mancare in cucina nel caso di uscite più o meno improvvisate. 

  • Contenitori per la pappa, termici e non
  •  Una borsa frigo
  •  Biberon e scovolino per pulirlo
  •  Bavaglini , cucchiaini e posate per preparare il cibo. 
  • .Pentolino e fornelletto, oppure cuoci pappa elettrico

Che tipologie di Pappe portare?

  • Cibi già parzialmente preparati o comunque pronti all’uso (formaggio già grattugiato, bottiglietta di olio extravergine d’oliva, farine di cereali o pastina in dosi precise, eventuali omogeneizzati o carne e pesce già cotti, brodo o passato di verdura pronto e diviso in monoporzioni).
  • Ricorrere, specie in caso di viaggi lunghi, a delle pappe già pronte all’uso: basta scaldare la pappa, o in alternativa optare per omogeneizzati, frullati di frutta biologica senza zuccheri aggiunti o anche snack salutari.
  • Si può cucinare sul posto equesta è la soluzione migliore per chi viaggia e si trova in una struttura attrezzata. Basta portarsi dietro delle  monoporzioni di brodo o di alimenti già cotti, pronti da surgelare una volta a destinazione. Anche nel caso di un singolo pasto fuori casa è possibile portarsi le diverse componenti per la pappa da assemblare sul momento, magari con l’uso di un microonde per scaldare il brodo. 
  • Ricorrere ai pasti liquidi: in caso di difficoltà è possibile preparare un biberon con un passato di verdure un po’ acquoso oppure con latte e farina di cereali.

In conclusione è possibile affermare che  la pappa fuori casa  per i bambini può essere gestita in molti modi, uno più pratico dell’altro. Basta sapere come organizzarsi.

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