Nutrizione – Pagina 73 – Dr.ssa Cultrera Concetta

COSA MANGIARE  PER AVERE IL GIUSTO APPORTO DI FERRO

Il ferro è un elemento molto importante per la corretta distribuzione dell’ossigeno all’organismo e per il buon funzionamento dei sistemi vitali, che, senza un adeguato apporto di ferro, soffrono di una minore ossigenazione e sono più esposti agli attacchi di agenti esterni nocivi, compresi virus e batteri.

Per queste ragioni è importante introdurre gli alimenti ricchi di ferro nella nostra alimentazione. Bisogna precisare, tuttavia, che c’è differenza tra il ferro di origine animale, rispetto a fonti di origine vegetale. La presenza di altre sostanze come i fitati e gli ossalati nei vegetali ne riducono, infatti, la biodisponibilità. Ciò significa che l’organismo sfrutta meglio il ferro proveniente da fonti di origine animale; quindi, un’alimentazione varia e completa, con alimenti di origine animale e vegetale fornirà una tipologia di ferro più completa al nostro organismo.

Vediamo di seguito gli alimenti ricchi di ferro:

  • La Frutta secca: La frutta secca contiene una buona percentuale di oligoelementi e di minerali tra cui il magnesio e lo zinco, che la rendono particolarmente indicata per chi pratica attività sportiva. Le mandorle sono tra i frutti meno calorici, più proteici, più ricchi di fibre e con il più alto contenuto di ferro.
  • La carne rossa: La carne è senz’altro uno degli alimenti principali per la presenza e l’apporto di ferro. Il fegato ad esempio è un alimento  molto ricco di vitamine e di ferro.
  • I Frutti di mare:  forniscono un apporto di proteine importante e contengono anche vitamina A, ottimo anti età, anti tumorale e utile per la stimolazione delle difese immunitarie e per combattere l’acne. Molto ricche di ferro sono le vongole.
  • La Rucola: Oltre al contenuto di vitamina C, potassio, ferro e calcio, la rucola favorisce la digestione. Ha anche un’azione depurativa sul fegato e carminativa, cioè aiuta ad espellere i gas intestinali.
  • Gli Spinaci: sono gli ortaggi con maggior contenuto di ferro. Inoltre, forniscono anche una buona dose di calcio, fosforo e magnesio e sono ricchi di vitamina C e di provitamina A.
  • Il Cacao amaro: Il cioccolato amaro ha un elevato contenuto calorico ma ha anche degli aspetti positivi, sia perché aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari per la presenza dei flavonoidi, sia perché contiene delle sostanze che agiscono sul sistema nervoso e quindi stimolano il buonumore.
  • I Cereali : apportano buone quantità di ferro. Molto ricchi di ferro sono la crusca, il frumento e l’avena.
  • I  Legumi secchi: I legumi (lenticchie, fagioli, ceci) hanno un elevato contenuto energetico, proteico e sono ricchi di carboidrati, in particolare gli amidi. Sono inoltre degli ottimi regolatori intestinali, grazie all’elevata presenza di fibre. Il primato per il contenuto di ferro va ai fagioli secchi .
  • Il Pesce azzurro: la maggior parte dei pesci azzurri contiene ferro ma le sardine in particolare detengono il primato per il contenuto di ferro.
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IL MELOGRANO RICCO DI POTENTI ANTIOSSIDANTI

Un tempo il frutto del melograno era un elemento decorativo finalizzato ad abbellire le tavole. Oggi, invece è sempre più presente nella nostra dieta alimentare, grazie ai suoi numerosi benefici.

Il melograno contiene molte sostanze nutrienti tra cui:  le vitamine, i sali minerali, gli antiossidanti come i polifenoli, sostanze bioattive come l’acido ellagico, molta acqua e fibre.Sono, infatti, così tanti i benefici di questo frutto, da considerare la melagrana un vero e proprio superfood.

I cibi definiti superfood sono alimenti molto sani e ricchi di nutrienti, che portano numerosi benefici alla salute, se integrati nella dieta in modo regolare e consapevole. Tra questi rientrano, oltre la melagrana, per esempio la banana, il mirtillo, l’avocado, semi di chia e bacche di goji.

Vediamo di seguito i principali benefici del melograno:

  • Rinforza le difese immunitarie e combatte i sintomi post-influenzali: si considera il melogranocome vaccino naturale in grado di  rinforzare le difese immunitarie grazie alla grande quantità di vitamine contenute nel frutto, in particolare la vitamina C, indispensabile per proteggerci da malanni come influenza e raffreddore. Si considera, infatti, il melograno un vero e proprio  integratore naturale, per bambini e adulti, per i malanni stagionali o per affrontare la comparsa delle fastidiose allergie di stagione.
  • Ha bassi contenuti calorici e favorisce il consumo di grassi: contrastando i rischi di obesità e le complicanze che vi possono essere legate.
  • Ideale contro l’anemia: Buona parte delle sostanze della melagrana è data dal ferro, utilizzato per attenuare l’anemia.
  •  Accelera le reazioni metaboliche in individui sovrappeso :grazie al suo contenuto di antociani, tannini e flavonoidi, abbinati all’elevato contenuto di fibra.
  •  Modera i livelli di colesterolo e di glucosio e insulina:, utili a prevenire anche il diabete.
  • Contribuisce a disintossicare e ripulire l’organismo:  questo è il motivo per cui il frutto fresco viene inserito nelle diete detox alleviando anche la sensazione di gonfiore.
  •  Ha effetti antitumorali: L’effetto antitumorale è senza dubbio un buon motivo per integrare la melagrana nella dieta, grazie alle grandi quantità di polifenoli. Sono, infatti, i flavonoidi e le antocianine contenuti nel frutto, a inibire la crescita delle cellule cancerogene. La melagrana svolge quindi un’importantissima funzione antitumorale preventiva, in particolare per i tumori al seno, alla prostata e alla pelle.
  • Interviene  positivamente sulla memoria e sulla  velocità di apprendimento: il succo di melagrana è una delle bevande più ricche di  polifenoli dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questi, insieme all’azione stimolante sul flusso ematico, sono in grado di non compromettere e mantenere le capacità mnemoniche.
  • Ha effetti benefici sulla salute del cuore: la melagrana contribuisce a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Può, inoltre, apportare un miglioramento del flusso sanguigno, scongiurando il rischio di ictus, e funzionare da anticoagulante naturale, che previene l’ostruzione dei vasi sanguigni e lo sviluppo di trombi.
  • Ha una funzione gastroprotettiva:  per le proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, attribuite alla componente fenolica, che favorisce il rafforzamento della barriera della mucosa gastrica.
  • Aumenta il buonumore per combattere la depressione: la melagrana combatte la depressione e gli sbalzi d’umore. Gli estrogeni contenuti nel frutto, stimolano la serotinina, capaci di intervenire sul nostro umore alleviando ansia, stress e promuovere la voglia di fare.

Irrobustisce ossa e  muscoli: la melagrana contiene una grande quantità di calcio che la rendono  un toccasana per le ossa.

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COSA MANGIARE IN CASO DI FORTE MAL DI TESTA

Sono sempre più numerose le persone che soffrono di mal di testa  e spesso basta cambiare il proprio stile di vita e seguire una alimentazione differente per avere un po’ di sollievo. Cambiare alimentazione e stile di vita diminuendo lo stress è un accorgimento importante per alleviare questi disturbi.

Ci sono dei cibi particolarmente consigliati per chi soffre di forti mal di testa: 

  • Insalata verde o verdure crude : Alcuni mal di testa, soprattutto quello “post sbornia”, o da alimentazione eccessivamente “raffinata” possono essere causati da disidratazione e carenza di minerali. Il piatto ideale in questo caso è una insalata con lattuga o spinaci o scarola e le verdure a foglia croccante come l’ iceberg che hanno maggiore quantità di acqua, fibre e minerali.
  • Caffè: la caffeina provoca vasocostrizione ovvero un restringimento dei vasi sanguigni che aumenta il mal di testa in caso di emicrania, ma lo stesso effetto crea sollievo nel caso di mal di testa da allergia. I ricercatori ci dicono inoltre che la caffeina contribuisce ad abbassare i livelli di istamina, responsabile dei disturbi dell’allergia, tra i quali proprio il mal di testa.
  • Le spezie: possono aiutare ad eliminare o diminuire la pressione dolorosa dei seni paranasali, le cavità che si infiammano e congestionano in queste situazioni. Lo zenzero ad esempio può alleviare il mal di testa ed è ottimo a fettine, nell’acqua calda col limone.
  • Banane: Ricche in potassio e magnesio, sono un valido alleato per i casi di mal di testa.
  • I cereali integrali:  possono alleviare il mal di testa per svariate ragioni: sono ricchi in minerali, soprattutto il magnesio, la cui carenza causa crampi e contrazioni muscolari; inoltre forniscono carboidrati a lento rilascio, evitando il calo improvviso di energia (che può causare stanchezza e mal di testa) legato ai cereali o zucchero raffinato.
  • L’anguria: Nei casi di forte disidratazione, dopo attività fisica o d’estate, può comparire il mal di testa e un rimedio gustoso è l’anguria. Dolce e fresca, l’anguria aiuta a ripristinare liquidi nel caso in cui non si abbia voglia di bere tanta acqua, in particolare modo per bambini e anziani, poco propensi a bere ma a grande rischio disidratazione in estate.
  • Le mandorle: contengono  magnesio, che aiuta a sciogliere le contrazioni muscolari.
  •  I semi di lino: Molto ricchi in omega 3, i semi di lino sono validi alleati contro il mal di testa.

Da evitare invece, se si hanno mal di testa frequenti sono: te, cioccolato, Alcolici, Carne rossa , Latte e latticini, Merendine confezionate e Cibi insaporiti con glutammato.

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LE SPEZIE SONO ADATTE AI BAMBINI?

Quando parliamo di spezie sembra strano, quasi impensabile, poterle  utilizzare per i bambini. Gli esperti, in realtà, sostengono che sia possibile ampliare i baby palati con l’uso di sostanze aromatiche. L’importante è farlo in maniera graduale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, che conduce invece una  vera e propria battaglia contro il consumo eccessivo di sale e di zucchero, consiglia anche per i bambini l’uso delle spezie per insaporire le pietanze in alternativa al sale. Pare, infatti, da studi condotti, che le spezie siano  ricche di sostanze antiossidanti e grazie alle spezie, si può limitare l’uso di zucchero e sale, perché arricchiscono i cibi di sapore e allo stesso tempo di forniscono elementi nutritivi importanti.

Non c’è una vera e propria età precisa per introdurre le spezie nella dieta del bambino, si potrebbe già iniziare intorno ai 7-8 mesi, utilizzando spezie dolci come la curcuma, la cannella e l’anice. Il bambino a questa età si crea già  il suo bagaglio di gusti e sapori, che lo aiuterà a variare la sua dieta quando sarà più grande. Tutti questi aromi non solo aggiungono sapore alla pappa, ma anche consistenza e colore. È bene, inoltre, che i più piccoli si abituino ai sapori naturali degli alimenti  mangiando così cibi nè troppo salati né troppo zuccherati.

Come tutti gli alimenti nuovi, è importante introdurre gradualmente le spezie nella dieta dei bambini, cominciando una per volta, magari dalle più delicate, come vaniglia e cannella. È bene poi lasciar passare alcuni giorni  tra una somministrazione e l’altra per escludere qualsiasi problema di tipo allergico.

Per superare  eventuali resistenze, tipiche dei bambini si potrebbe lasciare che i bambini annusino gli aromi prima di assaggiarli o si potrebbe raccontare loro  storie misteriose e avvincenti sulla spezia che andrete ad aggiungere al piatto. Il bambino potrebbe provare la cannella nella purea di mele, la noce moscata con le patate dolci al forno, il cardamomo nei prodotti da forno o il cumino con i fagioli.

LE SPEZIE DA EVITARE

Per i bambini è sempre meglio evitare le spezie piccanti, poiché la sensazione di bruciore potrebbe essere troppo forte per i loro palati e generare una specie di avversione per i cibi piccanti anche in futuro. Tra quelle sconsigliate: pepe, peperoncino, paprika e rafano.

Sarebbe, infatti, meglio prediligere le spezie aromatiche. Qualche esempio: aglio, anice, basilico, cannella, cumino, curcuma, noce moscata, origano, rosmarino e timo. Prima di somministrare cibi speziati ai bambini, è importante assicurarsi di utilizzare spezie fresche, che non siano rimaste sullo scaffale troppo a lungo, con il rischio che siano state attaccate da muffe. Inoltre, se non vengono correttamente conservate possono perdere il loro aroma e le loro caratteristiche.

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