
L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento della calcolosi renale, poiché la composizione delle urine dipende direttamente da ciò che mangiamo e beviamo.
I calcoli non sono tutti uguali: la strategia nutrizionale varia in base alla loro composizione chimica (ossalato di calcio, acido urico, fosfato di calcio o cistina). Esistono tuttavia pilastri dietetici universali validi per qualsiasi tipologia.
I Tre Pilastri Universali della Dieta Anticalcoli
Prima di analizzare le singole categorie di calcoli, è fondamentale seguire tre regole d’oro raccomandate dalle linee guida urologiche internazionali:
Idratazione abbondante e costante: È la misura preventiva più efficace. È necessario bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno per diluire le urine e impedire la precipitazione dei cristalli. L’assunzione va distribuita lungo tutto l’arco della giornata, preferendo acque oligominerali o minimamente mineralizzate.
Drastica riduzione del sale (Sodio): Il sodio aumenta l’escrezione di calcio nelle urine, favorendo la formazione di calcoli. Occorre limitare il sale da cucina e i cibi industriali ricchi di sodio come insaccati, snack salati, cibi pronti e formaggi stagionati.
Moderazione delle proteine animali: Un eccesso di carne (soprattutto rossa), pollame, pesce e uova aumenta i livelli di acido urico e riduce il citrato urinario (un inibitore naturale dei calcoli). È preferibile alternare le fonti proteiche inserendo più proteine vegetali.
Cibi da eliminare o ridurre drasticamente sono:
- Frattaglie (fegato, cervello, trippa), selvaggina e insaccati.
- acciughe, sardine, crostacei e molluschi.
- l’alcol (specialmente la birra).
È ottimale seguire un modello dietetico simile alla Dieta Mediterranea, aumentando l’apporto di cereali integrali, verdure e frutta, che aiutano ad alcalinizzare (rendere meno acide) le urine.
Gli agrumi, in particolare i limoni e le arance, sono ricchi di acido citrico, che si trasforma in citrato nelle urine. Il citrato è un potente inibitore naturale della cristallizzazione urinaria: si lega al calcio libero impedendogli di unirsi all’ossalato. Bere acqua con spremuta di limone fresco è una eccellente abitudine quotidiana.
Inoltre, condizioni come il sovrappeso, l’obesità e la sindrome metabolica alterano il pH urinario aumentando la secrezione di calcio e acido urico. Mantenere il peso forma attraverso una regolare e moderata attività fisica riduce sensibilmente l’incidenza di recidive.
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Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.