
La frutta secca ovvero noci, nocciole, mandorle e pistacchi sono un classico sulla tavola natalizia.
Ci sono molte ipotesi sulle origini di questa tradizione, che pare avere radici molto lontane: secondo alcune, le famiglie meno abbienti erano solite regalare frutta secca a Natale in virtù della sua dolcezza e della praticità di conservazione, secondo altre la frutta secca era un segno di prosperità e fecondità; tutto questo prima che fossero noti i benefici della frutta secca sulla nostra salute.
Ad oggi, sono numerosi gli studi che riguardano gli effetti positivi della frutta secca a guscio nella prevenzione di patologie cronico-degenerative, in particolar modo cardiovascolari .
Nello specifico, molti studi hanno riportato un miglioramento del profilo lipidico associato al consumo di mandorle, ma anche di altri frutti a guscio, sia in soggetti normali che moderatamente ipercolesterolemici. Oltre all’effetto ipolipemizzante, il consumo di frutta a guscio sembra avere altri effetti benefici sui marcatori dell’infiammazione, sulla funzionalità vascolare e sulla pressione arteriosa .
Questi benefici sarebbero associati alle componenti nutrizionali della frutta secca: acidi grassi insaturi, fibra, acido folico, minerali e composti bioattivi. È proprio per queste caratteristiche che le recentissime Linee guida per una sana alimentazione, ne raccomandano il consumo di circa 3 porzioni settimanali.
La frutta secca a Natale
In un contesto conviviale come quello natalizio la frutta secca è molto apprezzata e consumata in numerose ricette. In alcune zone d’Italia dopo il pranzo di Natale, si posiziona in tavola un vero e proprio cesto di frutta secca come intrattenimento per gli ospiti tra una chiacchera e l’altra.
Per chi volesse mantenere la tradizione della frutta secca a Natale bisogna però ricordare che bisogna limitare le porzioni utilizzando la frutta secca in preparazioni meno zuccherine rispetto a quelle nelle quali è più tipicamente impiegata: una manciata di frutta secca in insalate ad esempio può renderne il gusto più gradevole oltre che aumentare il senso di sazietà, facilitando quindi il controllo delle assunzioni delle portate successive.
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Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.