Nutrizione – Pagina 21 – Dr.ssa Cultrera Concetta

ALIMENTI CHE AIUTANO LA CRESCITA DEI CAPELLI

una dieta scorretta può influenzare ed essere responsabile della caduta dei capelli o di un loro indebolimento e assottigliamento. A tal proposito ci sono dei cibi che non devono mancare sulle nostre tavole se desideriamo avere una chioma sana e splendente. A ciò si aggiunge l’importanza di bere molta acqua, indispensabile per l’idratazione di tutto il corpo, compresi i capelli.

Gli alimenti che fanno bene ai nostri capelli sono i seguenti:

  • Salmone: E’ un alimento ricco di Omega 3, vitamine B12 e D, proteine e ferro che contrastano la secchezza del capello e di tutta la pelle mantenendola più elastica.
  • Uova: La biotina, contenuta nelle uova, stimola la crescita dei capelli, rafforzandoli e rinvigorendoli.
  • Fagioli e Lenticchie: I legumi apportano proteine, ferro e zinco, indispensabili per la salute dei capelli. Andrebbero assunti almeno due volte a settimana, meglio ancora se abbinati ai cereali integrali, in tal modo forniranno all’organismo delle proteine più complete. Inoltre contengono biotina (vitamina H) che contribuisce a far crescere i capelli più velocemente.
  • Spinaci: Contengono vitamina C e quindi svolgono un’azione antiossidante sostenendo il buon mantenimento dei vasi sanguigni, dei denti, delle ossa e del collagene. Come tutte le verdure di colore verde scuro apportano vitamine, calcio, zinco e ferro che stimolano la produzione di sebo e rendono i capelli morbidi e resistenti.
  • Noci: Il ferro, magnesio, potassio, gli Omega 3 e le vitamine contenuti nella frutta secca contribuiscono ad irrobustire capelli e unghie. Le noci, in particolare,  sono ricche di vitamina B5, che accelera la crescita dei capelli, rallentando la comparsa di quelli bianchi, e di selenio, un minerale che contrasta la forfora in quanto agisce sulla salute del cuoio capelluto.
  • Carote: Fonti di vitamina A, betacarotene e antiossidanti e quindi utili nella ricostruzione e rigenerazione capillare, le carote aiutano a contrastare anche la caduta dei capelli.
  • Cetrioli: Accelerano la crescita dei capelli apportando zolfo, silicio e altri essenziali componenti. Frutti di Mare: Lo zinco contenuto nei frutti di mare, in particolare nelle ostriche, aiuta i capelli a crescere più velocemente donando lucentezza.
  • Cipolle: Contengono un’alta percentuale di ferro che mantiene sani i follicoli favorendo la corretta secrezione degli oli naturali dei capelli da parte del cuoio capelluto.
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LA FRUTTA SECCA A NATALE

La frutta secca ovvero noci, nocciole, mandorle e pistacchi sono un classico sulla tavola natalizia.

Ci sono molte ipotesi sulle origini di questa tradizione, che pare avere radici molto lontane: secondo alcune, le famiglie meno abbienti erano solite regalare frutta secca a Natale in virtù della sua dolcezza e della praticità di conservazione, secondo altre la frutta secca era un segno di prosperità e fecondità; tutto questo  prima che fossero noti i benefici della frutta secca sulla nostra salute.

Ad oggi, sono numerosi gli studi che riguardano  gli effetti positivi della frutta secca a guscio nella prevenzione di patologie cronico-degenerative, in particolar modo cardiovascolari .

 Nello specifico, molti studi hanno riportato un miglioramento del profilo lipidico associato al consumo di mandorle, ma anche di altri frutti a guscio, sia in soggetti normali che moderatamente ipercolesterolemici. Oltre all’effetto ipolipemizzante, il consumo di frutta a guscio sembra avere altri effetti benefici sui marcatori dell’infiammazione, sulla funzionalità vascolare e sulla pressione arteriosa .

Questi benefici sarebbero associati alle componenti nutrizionali della frutta secca: acidi grassi insaturi, fibra, acido folico, minerali e composti bioattivi. È proprio per queste caratteristiche che le recentissime Linee guida per una sana alimentazione, ne raccomandano il consumo di circa 3 porzioni settimanali.

La frutta secca a Natale

In un contesto conviviale come quello natalizio la frutta secca è molto apprezzata e consumata in numerose  ricette. In alcune zone d’Italia  dopo il pranzo di Natale, si posiziona in tavola un vero e proprio cesto di frutta secca come intrattenimento per gli ospiti tra una chiacchera e l’altra.

Per chi volesse mantenere la tradizione della frutta secca a Natale bisogna però ricordare che bisogna limitare le porzioni utilizzando  la frutta secca in preparazioni meno zuccherine rispetto a quelle nelle quali è più tipicamente impiegata: una manciata di frutta secca in insalate ad esempio  può renderne il gusto più gradevole  oltre che aumentare il senso di sazietà, facilitando quindi il controllo delle assunzioni delle portate successive. 

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TOPINAMBUR IL TUBERO DAI NUMEROSI BENEFICI

Il topinambur contiene pochissime calorie e, a livello di valori nutrizionali, è ricco di vitamine A, B, C, E, K e di arginina, sostanza che aiuta il fegato e favorisce la cicatrizzazione dei tessuti. 

Si tratta di un alimento dalle numerose proprietà energetiche indicato nella dieta di anziani, bambini e sportivi e, più in generale, di chi è convalescente e deve recuperare le forze. Inoltre, un regolare consumo di topinambur favorisce la produzione del latte nelle donne in gravidanza. Il modo migliore per preservare le proprietà del topinambur è quello di consumarlo crudo: la buccia, sottile e digeribile, non va, infatti, tolta.

Vediamo i principali benefici di questo tubero:

  • Controllo del colesterolo: il topinambur è molto ricco di inulina, un tipo di fibra solubile, che limita l’assorbimento dello zucchero nel sangue, favorendo il controllo dei normali livelli glicemici e contemporaneamente ostacola l’assorbimento del colesterolo. Per questo motivo, il topinambur è alleato della linea e aiuta a perdere massa grassa.
  • Contrasta la ritenzione idrica: composto dall’80% di acqua, il topinambur svolge una funzione idratante e diuretica e contribuisce quindi a combattere la cellulite anche grazie al basso contenuto di Sodio. Inoltre, ha proprietà detossificanti
  • Favorisce la digestione e ostacola la stitichezza: l’inulina regolarizza l’intestino e ripristina la flora intestinale fungendo da prebiotico. L’inulina rende il topinambur altamente digeribile, aumenta il senso di sazietà e riduce la formazione dei gas intestinali.
  • Combatte la stanchezza: fonte di vitamine del gruppo B, di vitamina A, di vitamina H e di sali minerali, in primis il potassio, il magnesio, il ferro, lo zinco e il fosforo, il tubero contribuisce a fornire energia ed è quindi consigliato anche agli sportivi e agli studenti.

Una volta lavato e privato della buccia, si presta a diverse modalità di cottura: al vapore, al forno, in padella, al microonde o fritto. Per evitare che il tubero annerisca quando lo si taglia, occorre immergerlo in acqua con succo di limone o aceto.

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I CIBI IN SCATOLA CHE SI POSSONO CONSUMARE

Ci sono alimenti in scatola che non devono essere considerati cibo spazzatura, ma possono essere anzi considerati tutt’altro che nocivi. I cibi in scatola sono molto utilizzati perché hanno il pregio della velocità e della praticità; ci permettono di preparare i pasti e nel frattempo di sbrigare le incombenze di tutti i giorni per cui da questo punto di vista lo scatolame costituisce senz’altro una soluzione utile nella vita di tutti i giorni. E’ però importante scegliere quello giusto e consumarlo solo occasionalmente, quando  siamo di fretta. 

I prodotti in scatola da mettere nel carrello della spesa senza preoccupazioni sono i seguenti:

  • Pesce: Esistono diverse tipologie di pesce in scatola tra cui  tonno, sgombro, sardine o salmone.

Sono ottime  le versioni al naturale, conservate in acqua, prive di olio e spesso senza le grandi quantità di sodio che caratterizzano i cibi in scatola.

  • Legumi: Sarebbe di gran lunga preferibile acquistare i legumi secchi, metterli a bagno e poi cuocerli per i tempi lunghi necessari. Ma se il tempo a disposizione è poco i legumi in scatola rappresentano un’ottima alternativa. Fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave ecc, anche se già cotti e inscatolati, mantengono comunque  il loro valore nutrizionale. Il consiglio è però di sciacquarli molto a lungo per ridurre il contenuto di sale che viene aggiunto ed eliminare il liquido ricco di sostanze anti nutrienti. Le aziende produttrici, per evitare che i legumi in scatola si sfaldino e formino una poltiglia nel momento in cui si apre la scatola, cuociono solo brevemente i legumi, cosa che ne peggiora la digeribilità.
  • Verdure: Anche molte verdure possono essere acquistate tranquillamente nella loro versione in scatola. Il processo produttivo prevede di solito un inscatolamento rapido degli ortaggi dopo la raccolta e quindi ne preserva molti nutrienti e antiossidanti. Troviamo in commercio inscatolate molte versioni di verdure tra cui: fagiolini, carotine, funghi, asparagi, carciofi, barbabietole e altri ortaggi ancora. Anche il mais, che è un cereale, è una buona soluzione quando inscatolato. L’importante è che le verdure in scatola siano sempre al naturale, senza aggiunte strane; per questo motivo è sempre importante leggere prima le etichette.  

Per concludere possiamo affermare che  i cibi in scatola sono alternative convenienti ed economiche ai cibi freschi e congelati che ci  permettono di mangiare cibi di stagione tutto l’anno basta evitare cibi in scatola con eccesso di zucchero o sale. Per fare ciò, bisogna selezionare  la frutta in scatola nel suo succo o in acqua e controllare, come detto poc’anzi,  le etichette nutrizionali per il contenuto di sodio.

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