Nutrizione – Pagina 22 – Dr.ssa Cultrera Concetta

COME CONDIRE L’INSALATA

Molte volte ciò che rende un piatto più o meno pesante non dipende tanto dagli ingredienti di cui è composto, ma da quelli con cui il piatto è condito. Vale per i primi, per i secondi e anche per le verdure, che se condite male diventano per lo più molto energetiche e senza adeguato apporto nutritivo.

Per queste ragioni bisogna conoscere i condimenti sani per insalata ma in generale per tutti i piatti con o senza verdure.

Condire con le salse, per esempio, rischia di aggiungere una quantità importante di zuccheri facilmente assimilabili e grassi che non solo favoriscono l’accumulo di adipe, ma anche riducono il potere saziante del piatto. Per godere al massimo delle potenziali proprietà nutritive di un’insalata o di un piatto di verdura, invece, è fondamentale abbinarle ai condimenti giusti.

I migliori condimenti utilizzati per condire le insalate:

  • La Frutta secca: Le noci, le mandorle, ma anche i pistacchi aggiunti alle insalate regalano gusto e aggiungono sazietà. Forniscono poi fibre che diminuiscono l’assimilazione degli zuccheri e dei grassi e facilitano il lavoro dell’intestino.
  • L’aceto di mele: è fonte di minerali tra cui il potassio e il magnesio che aiutano la corretta circolazione. Fornisce, inoltre, calcio e fosforo che aiutano il benessere del sistema nervoso.
  • Olio extravergine d’oliva:  Ne basta un cucchiaio per assicurarsi un mix di sostanze importanti, tra cui gli antiossidanti come i polifenoli che agevolano il lavoro del fegato, uno degli organi che è coinvolto nell’eliminazione di tossine e sostanze di scarto. L’olio extravergine d’oliva è poi ricco di acidi grassi essenziali che rallentano la produzione di insulina e allo stesso tempo aumentano il senso di sazietà.
  •  Il succo di limone: è una fonte eccellente di vitamina C che oltre a un’azione antiossidante e antinfiammatoria, agevola l’assorbimento del ferro e del calcio, due minerali che aiutano a contrastare la stanchezza e agevolano il benessere del sistema nervoso.
  • Semi di Chia: Un cucchiaino di semi oleosi è una buona fonte di acidi grassi essenziali e antiossidanti, sostanze che proteggono dall’infiammazione. Apporta poi fibre che favoriscono l’equilibrio dell’intestino, fondamentale per sentirsi bene e stare in forma e in salute.

Per rendere, dunque,  invitante un’insalata è molto importante scegliere con cura gli ingredienti che la compongono, tenendo conto di sapori, consistenze, accostamenti e contrasti. Inoltre Alcune verdure a foglia si sposano meglio di altre tra loro e certi ingredienti donano una maggiore sapidità al piatto, ad esempio le olive, mentre altri, come la frutta secca, rendono l’insalata croccante e più golosa.

E’ fondamentale, dunque, trovare nei piatti che mangiamo  il giusto equilibrio senza esagerare con condimenti troppo grassi e poco salutari.

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PERCHE’ ABBIAMO SEMPRE FAME?

Per tante persone  lo stimolo della fame è sempre ricorrente e si avverte quasi un bisogno convulsivo di assumere cibo di continuo. Le motivazioni possono essere diverse  tra cui una dieta priva di proteine, grassi o fibre, così come eccessivo stress o disidratazione.

COSA PROVOCA UNA FAME CONTINUA?

  • Consumare tanti cibi liquidi: Consumare alimenti liquidi come frullati o zuppe come pasti, potrebbe aumentare maggiormente  l’appetito rispetto al consumo di cibi solidi.
  • Non dormire abbastanza: Il sonno e la fame sono strettamente legati. Dormire poco, infatti,  produce livelli elevati dell’ormone della fame e bassi livelli di leptina un ormone di sazietà. Dunque per mantenere sotto controllo i livelli di fame, è generalmente consigliato dormire otto ore circa ogni notte.
  • Assumere troppi carboidrati raffinati: I carboidrati raffinati, come la farina bianca, sono poveri di fibre e causano fluttuazioni di zucchero nel sangue;  il corpo li digerisce molto rapidamente, dunque è possibile avvertire spesso appetito e non sentirsi pieni. Bisognerebbe sostituire i carboidrati raffinati con cibi più sani, come verdure, frutta, legumi e cereali integrali,  ricchi di fibre e  utili per mantenere la fame sotto controllo.
  • Non bere abbastanza acqua: L’acqua ha la possibilità di ridurre l’appetito prima dei pasti. Spesso ci si può sentire affamati se non si beve abbastanza acqua, infatti, il bisogno della sete può essere scambiato per fame. Per cui se si ha sempre fame, può essere utile bere un bicchiere o due di acqua.
  • Non assumere a sufficienza  proteine e grassi: Consumare proteine in quantità ​​sufficienti è importante per il controllo dell’appetito. Le proteine, infatti, riducono la fame e  danno maggior senso di pienezza. Sono molti gli alimenti che contengono proteine: pollame, pesce e uova, alcuni prodotti lattiero-caseari, compresi latte e yogurt, nonché alcuni alimenti come legumi, noci, semi e grani interi.

Anche i grassi, come le proteine,  giocano un ruolo importante nell’aumentare la sazietà e sopprimere l’appetito. Alcune fonti di cibi sani e ad alto contenuto di grassi includono pesci grassi come il salmone, il tonno e lo sgombro, l’avocado, l’olio d’oliva, le uova e lo yogurt a grasso pieno.

  • ·       Bere troppo alcool: L’alcol può inibire gli ormoni che riducono l’appetito, come la leptina, soprattutto quando viene consumato prima o con i pasti. Per questo motivo, spesso ci si può sentire affamati se si beve troppo alcool.

Possono provocare un eccessiva fame anche lo stress, l’assunzione di farmaci e non bisogna mangiare troppo velocemente.

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LE LENTICCHIE I LEGUMI DELLE FESTE NATALIZIE

Nel periodo delle feste natalizie sono quasi considerati un “simbolo” ma le lenticchie hanno valori nutrizionali davvero ottimi. Sono ricche di benefici per la nostra salute, quindi sarebbe bene portarle in tavola durante tutto l’anno. Contengono fibre, proteine, vitamine e Sali minerali.

Le lenticchie sono importanti per i seguenti motivi:

  • Danno energia:  Mangiare lenticchie aumenta il tono energetico grazie al ripristino delle riserve di ferro. Quest’effetto ha un ruolo di particolare importanza nelle donne durante le mestruazioni (più a rischio di carenza di ferro), in gravidanza e durante l’allattamento. Anche nei bambini e negli adolescenti le esigenze di ferro risultano maggiori.
  • Aiutano a perdere peso: Le ricerche suggeriscono che il consumo regolare di lenticchie può aiutare nel controllo del peso grazie all’ottimo senso di sazietà che garantiscono e ciò è dovuto al quantitativo di fibre solubili e proteine in esse presenti.
  • Abbassano il colesterolo e la pressione : La quantità di fibre, folati, magnesio, potassio e i bassi livelli del sodio sono le caratteristiche delle lenticchie che garantiscono una riduzione del colesterolo cattivo (LDL) e della pressione arteriosa.
  • Sono ideali in gravidanza e allattamento:  Le lenticchie sono un’ottima fonte di acido folico  essenziale per prevenire le gravi malformazioni fetali ed altre malformazioni, in particolare alcuni difetti congeniti cardiovascolari.
  • Aiutano a prevenire il  cancro al colon: grazie all’azione delle fibre  migliorano  la salute del colon e riducono il rischio di cancro in quest’area.
  • Sono un valido aiuto contro il diabete:  Le lenticchie hanno un basso indice glicemico, che aiuta a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. Inoltre, le fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri, prevenendo picchi glicemici. Attenzione, però: sono da preferire le versioni secche da cuocere e non quelle in scatola, perché è possibile che vi sia un’aggiunta di zuccheri per migliorare il sapore. In questo caso, affidati all’etichetta.
  • Prevengono l’anemia: Grazie al loro contenuto di ferro e folati, le lenticchie sono utili per prevenire e trattare anemie e carenze, soprattutto nei soggetti a rischio come adolescenti, donne incinta e persone che seguono una dieta vegetariana o vegana.
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IL BACCALA’ IL PESCE TIPICO DELLE FESTE

A Natale è molto diffuso un piatto tipico della tradizione che proprio non può mancare ed  è quello con il baccalà. Fritto, in umido con olive, alla parmigiana, e come base di una straordinaria genovese con paccheri, Il baccalà è solo in apparenza un cibo povero. E’ un alimento  ad alto contenuto proteico, vitaminico, è ricco di sali minerali e compare, sempre più spesso, anche in preparazioni più articolate.

Le ricette di Natale con il baccalà uniscono diversi  regioni, famiglie e ricordi. In Italia, questo pesce conservato è protagonista di piatti che raccontano tradizioni tramandate da generazioni a generazioni. 

Il baccalà è arrivato in Italia grazie ai commerci marittimi del Nord Europa, diventando presto un ingrediente prezioso nei mesi invernali grazie alla sua lunga conservazione. In molte regioni è ancora oggi il protagonista della tavola della Vigilia, quando si prediligono piatti di pesce. Dalle ricette venete di lunga cottura alle versioni più leggere delle cucine costiere, ogni territorio ha un’interpretazione personale.

Vediamo insieme alcune delle ricette tipiche della tradizione Natalizia:

Baccalà fritto: questa è un’ottima ricetta facile e veloce da proporre ai propri ospiti come antipasto sfizioso. Basterà miscelare la farina per tempura con acqua frizzante per fare la pastella per il baccalà, impanarlo con il pane-panko, per poi friggerlo in olio bollente.

 Il baccalà fritto è un piatto tipico delle festività natalizie, molto amato in diverse regioni d’Italia. In Campania tutte e due le vigilie, sia quella di Natale che quella di Capodanno, vengono rappresentate dalla preparazione di questo pesce fritto. Si tratta di una tradizione molto antica. 

Baccalà mantecato: questa ricetta si presenta sotto forma di un’emulsione fatta di polpa di baccalà bollito in acqua, latte e sale, lavorato energicamente con olio, aglio, sale e pepe fino ad ottenere un crema morbida e avvolgente dal gusto intenso, ottima da spalmare su dei crostini di pane.

Baccalà in umido: una ricetta molto popolare che richiede di soffriggere il baccalà insieme ad olio, aglio e peperoncino. A questo punto, andrà rimosso il pesce dalla padella e aggiunta la passata di pomodoro, poi olive, capperi e prezzemolo a piacere. Solo quando il sugo sarà ben insaporito, si può continuare la cottura del baccalà per una decina di minuti.

 Ci sono tante versioni diverse di questa ricetta, una delle più golose è sicuramente il baccalà alla messinese con l’aggiunta di sedano, patate e cipolle al sughetto di pomodoro. In Sicilia, infatti, per questa ricetta utilizzano anche lo Stoccafisso. In tal caso, la ricetta assume il nome di “Pesce stocco alla messinese”.

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