Nutrizione – Pagina 23 – Dr.ssa Cultrera Concetta

COME PREPARARSI AL NATALE A TAVOLA

Durante le festività natalizie, che iniziano già con la festa dell’Immacolata, si sa che è difficile mantenere un’ alimentazione equilibrata.  Per questo motivo il modo migliore per prepararsi al Natale è quello di non esagerare con il consumo di pasti abbondanti e cercare il più possibile, almeno nei giorni “non festivi”, di consumare cibi più  leggeri ed evitare un consumo frequente di alcolici.

Di seguito alcuni consigli utili da seguire:

  • Consumare pasti leggeri e non troppo abbondanti nei giorni non festivi
  • Evitare di saltare i pasti: saltare i pasti per compensare le abbuffate natalizie è sbagliato. Potrebbe anzi solo spingerci a mangiare di più durante le giornate di festa.
  • Mangiare lentamente e in piccole quantità: il consiglio è quello di gustare  i piatti natalizi senza fretta, in modo da evitare di esagerare. Bisogna, senz’altro assaggiare tutto ma mangiare poco.
  •  Mangiare più verdura e frutta: Le verdure sono ricche di fibre e aiutano a mantenere il senso di sazietà, oltre a favorire la digestione.
  • Non esagerare con i dolci: Con l’avvicinarsi del Natale, panettoni e dolciumi possono diventare una tentazione. Sarebbe preferibile limitarne  il consumo fino al giorno della festa.
  • Non saltare la colazione durante le feste: Prima di un pranzo o una cena abbondante, è preferibile fare una colazione leggera per evitare di arrivare troppo affamati.
  • Bere acqua spesso: bere il quantitativo giusto di acqua aiuta a rimanere idratati per favorire il metabolismo e prevenire gonfiori.
  • Fare attività fisica: Camminare, correre e fare attività fisica in generale nei giorni prima e durante le feste è sempre di grande aiuto per non appesantirsi. Questo aiuta a mantenere il metabolismo attivo e a ridurre lo stress.

Un altro importante consiglio da tenere in mente  e non trascurare è quello di bilanciare gli alimenti calorici ad esempio:

  •  Proteine magre: Integrare pollo, pesce, legumi e uova per mantenere energia senza eccedere nelle calorie.
  • Carboidrati complessi: Preferire sempre  cereali integrali (farro, avena, quinoa) per avere energia costante e ridurre il desiderio di dolci.
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I BENEFICI DEL PEPERONCINO

Il peperoncino è un ortaggio che viene usato fresco o secco come spezia, donando il caratteristico sapore piccante a piatti e bevande. E’ un simbolo della nostra cultura, arricchisce i piatti di un sapore unico e fa anche bene alla salute.

Ci sono peperoncini  di forma e colore diversi: solitamente sono rossi, gialli, verdi o violacei e hanno la tipica forma a cornetto oppure più simile a un piccolo peperone.

Il peperoncino è privo di colesterolo e ricco di vitamine, carotenoidi e sali minerali. Non ha una grande quantità né di grassi né di proteine, contiene invece fibre. Essendo ricco di vitamina C ha un buon potere antiossidante ed è un alleato del sistema immunitario.

Le principali proprietà benefiche del peperoncino derivano per lo più dalla capsaicina che possiede proprietà antidolorifiche, antibatteriche, analgesiche e antidiabetiche. Si trova anche nella paprika ed è la responsabile del gusto piccante.

I Principali benefici del peperoncino

  • è benefico per la salute cardiovascolare: migliora la circolazione, ha proprietà cardioprotettive e mantiene elastici i capillari contrastando l’accumulo di colesterolo e l’aumento della pressione sanguigna.
  • ha effetti positivi sul metabolismo e sulla peristalsi:  perché favorisce il transito intestinale e l’evacuazione evitando la formazione di gas.
  • E’ antinfiammatorio e antidolorifico: la capsaicina e le vitamine presenti nel peperoncino hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  • ha proprietà antibatteriche: possiede proprietà antibatteriche e antisettiche.

Il peperoncino è sconsigliato in caso di problemi gastrointestinali e disturbi correlati, soprattutto quando sono in fase acuta. In particolare bisogna evitarlo se si soffre di: reflusso gastroesofageo; acidità di stomaco; intestino irritabile, gastrite; ulcere; ragadi ed emorroidi e patologie esofagee.
 Dovrebbero evitarlo anche donne in gravidanza e allattamento e i bambini piccoli, in quanto considerato troppo irritante.

In cucina si presta a molteplici utilizzi e non è solo un semplice condimento può essere, infatti, utilizzato per insaporire piatti  limitando l’utilizzo del sale.

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COME CURARE LA CERVICALE A TAVOLA

L’infiammazione cervicale non è solo una questione di postura o stress muscolare. È spesso la manifestazione locale di un processo infiammatorio sistemico che coinvolge tutto l’organismo.

Gli alimenti che consumiamo possono alimentare questo fuoco infiammatorio accentuando maggiormente i disturbi oppure spegnerlo.

I cibi che riducono l’infiammazione

  • Il pesce grasso come salmone, sgombro, sardine e aringhe .Gli omega-3 contenuti in questi pesci non si limitano a fare bene ma in generale: agiscono come veri e propri farmaci naturali, riducendo la produzione di prostaglandine infiammatorie e aumentando quella di molecole antinfiammatorie.
  •  I cibi fermentati (ad esempio salsa di soia, tofu) alimentano i batteri buoni e contribuiscono a bilanciare lo stato dell’umore, le funzioni cerebrali e il comportamento.
  • Le verdure a foglia verde scuro : tra cui spinaci, cavolo nero, e bietole sono ricchissime di flavonoidi e vitamina K, sostanze che modulano la risposta infiammatoria a livello articolare.
  • La curcuma: con il suo principio attivo curcumina, ha un’efficacia paragonabile ad alcuni farmaci antinfiammatori, ma senza gli effetti collaterali gastrici.
  • I frutti di bosco: Mirtilli, more, lamponi e ribes non sono solo gustosi: contengono antocianine, molecole che attraversano la barriera ematoencefalica e raggiungono anche i tessuti del collo.

I cibi che aumentano l’infiammazione

Mentre alcuni alimenti spengono l’infiammazione, altri la alimentano,  vediamo quali.

  • Gli zuccheri raffinati e i dolcificanti artificiali:  creano picchi glicemici che scatenano risposte infiammatorie acute. I grassi trans, ancora presenti in molti prodotti industriali, sono tra i più potenti promotori dell’infiammazione sistemica.

Ma il vero problema sono spesso gli omega-6 in eccesso, presenti negli oli di semi (girasole, mais, soia) e nei cibi processati. Il rapporto omega-6/omega-3 nella dieta occidentale è sbilanciato verso i primi, creando un terreno fertile per l’infiammazione cronica.

L’alimentazione da sola, ovviamente, non può eliminare un’infiammazione cervicale già conclamata tuttavia, può significativamente ridurre l’intensità dei sintomi e la frequenza delle recidive, creando un ambiente interno meno favorevole ai processi infiammatori.

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LE TISANE DIMAGRANTI

Si sente sempre più spesso parlare degli effetti delle tisane dimagranti, bevande salutari che si sono rivelate disponibili in una vasta gamma di gusti e sapori. Sono molto conosciute ed utilizzate: composte da almeno due piante, quella principale che fornisce il principio attivo terapico e il modello sinergico che ne coadiuva l’assorbimento e possono essere lasciate in infusione in acqua calda o fredda.

Per migliorare il sapore e correggere il gusto, vengono miscelate più erbe che rendono le tisane dimagranti del tutto naturali: zenzero, finocchio, anice, valeriana o malva sono erbe molto ricorrenti in queste bevande.

Esistono, infatti, in commercio diverse tipologie di tisane e possono essere considerate  un vero e proprio toccasana per la salute oltre ad essere un’alternativa allettante alle bevande zuccherate o alla semplice acqua.

Queste bevande alternative sono buone e fanno molto bene al nostro corpo: migliorano la digestione, disintossicano dalle tossine, riducono lo stress e favoriscono il rilassamento, riducono le infiammazioni, rafforzano il sistema immunitario e aiutano la perdita di peso. 

Gli  infusi naturali, infatti,  possono realmente aumentare il metabolismo, bruciare grassi e avere un effetto benefico sul tuo corpo. Non si parla sicuramente di miracoli, ma di risultati dati da un utilizzo costante: le tisane dimagranti naturali a base di erbe aromatiche e spezie vanno, infatti,  sempre abbinate ad una corretta alimentazione e attività fisica. 

E’ comunque possibile affermare che le tisane dimagranti rimangono un valido aiuto per chi ha necessità di eliminare scorie e liquidi in eccesso, ridurre il gonfiore addominale e favorire anche il transito intestinale.

Quali sono le erbe più utilizzate per le tisane dimagranti

Di tisane dimagranti ce ne sono per tutti i gusti, ma soprattutto per ogni tipo di esigenza legata al benessere del nostro corpo. Le erbe più comuni possono essere considerate:

  • Zenzero e tarassaco per combattere o la cellulite;
  • Menta e yerba per placare gli attacchi di fame;
  • Mirtillo, alloro e finocchio per digerire;
  • Fucus per stimolare il metabolismo;
  • Limone per un effetto diuretico;

E’ anche possibile, se lo si desidera,  dare un tocco dolce alla tisana appena preparata aggiungendo  un po’ di miele, lo sciroppo d’agave, la stevia o lo zucchero di canna.

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