Nutrizione – Pagina 26 – Dr.ssa Cultrera Concetta

LA ZUCCA SIMBOLO DI HALLOWEEN

La Zucca rossa ortaggio simbolo di Halloween è  anche un ortaggio di stagione dai numerosi benefici. Vediamo quali:

  • Allontana insonnia, stanchezza e ansia: Tra le proprietà della zucca c’è quella di favorire il rilassamento, grazie alla presenza del triptofano, un aminoacido coinvolto nella produzione della serotonina, che è l’ormone del buon umore, utile nel combattere insonnia, fame nervosa e depressione.
  • Aiuta a dimagrire e riequilibra la flora intestinale: La zucca contiene elevate percentuali di fibre, acqua, sali minerali e vitamine, che la rendono un lassativo naturale utile in caso di stitichezza e colite. Anche se il suo sapore è dolce, è un alimento valido per diete ipocaloriche ideali per pazienti diabetici, grazie al bassissimo contenuto glucidico e lipidico. Inoltre è ricca anche di Omega-3, alleati nella lotta contro il colesterolo e la pressione sanguigna alta.
  • Depura e combatte la ritenzione idrica: L’abbondanza di acqua migliora la digestione e favorisce l’eliminazione delle tossine dall’intestino e dal fegato. Inoltre, la presenza anche del potassio, favorisce la diuresi e il drenaggio dei liquidi in eccesso.
  • Contrasta l’invecchiamento e le infiammazioni: La zucca è un vero e proprio elisir di bellezza per capelli, unghie e pelle: contiene, infatti, il betacarotene, un importante antiossidante che aiuta a contrastare i radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento cellulare Inoltre protegge da alcune patologie, esplicando un’attività antinfiammatoria generale.

Della zucca non si butta via niente: polpa, semi e perfino la buccia. Quest’ ortaggio, poi, è estremamente versatile in cucina, quindi può essere utilizzato per moltissimi piatti, come risotti, polpette, frittate e così via.

Per conservare intatte tutte le proprietà della zucca, il modo migliore è quello di cuocere la polpa al vapore, ma anche la cottura al forno può andar bene, mentre la lessatura andrebbe evitata, perché favorisce la perdita dei principi attivi.

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IL MELOGRANO SIMBOLO DELL’AUTUNNO

I frutti dell’autunno sono tutti ricchi di sostanze benefiche ma il melograno in particolare è molto utile per tutto il nostro organismo. Il frutto del melograno, infatti, oltre ad essere  un elemento decorativo per  abbellire le nostre tavole fa parte della nostra dieta alimentare per i suoi numerosi benefici. Contiene, infatti, tantissime sostanze nutrienti tra cui le vitamine, i sali minerali, gli antiossidanti molta acqua e fibre.

Di seguito i più importanti benefici del Melograno:

  • Ha un effetto antitumorale: Sono, infatti, i flavonoidi e le antocianine contenuti nel frutto, a inibire la crescita delle cellule cancerogene. La melagrana svolge quindi un’importantissima funzione antitumorale preventiva, in particolare per i tumori al seno, alla prostata e alla pelle.
  • Favorisce la salute dentale: I suoi composti naturali possono contribuire a prevenire placca, gengiviti e altre patologie del cavo orale.
  • Ha effetti benefici sulla salute del cuore:  Il consumo di succo di melagrana o del frutto fresco, ha effetti benefici importantissimi per la salute del nostro cuore e sulla funzionalità sanguigna.
  • Rinforza le difese immunitarie e combatte i sintomi post-influenzali: viene considerato un vero e proprio vaccino naturale, riesce, infatti, a rinforzare le difese immunitarie grazie alla grande quantità di vitamine contenute nel frutto, in particolare la vitamina C, indispensabile per proteggerci da malanni come influenza e raffreddore.
  • Protegge il cervello e la sua memoria: Secondo alcuni studi, la melagrana è in grado di intervenire positivamente sulla memoria e la velocità di apprendimento grazie ai polifenoli in essa contenuti.
  • Irrobustisce le ossa e i muscoli: la melagrana contienegrandi quantità di calcio che la rendono un toccasana per le ossa. Diversi studi hanno addirittura dimostrato che gli antiossidanti del frutto migliorano le funzionalità della cartilagine e delle articolazioni.
  • Ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche: possiede proprietà antinfiammatorie e antibatteriche grazie alla componente fenolica, che favorisce il rafforzamento della barriera della mucosa gastrica.
  •  Aumenta il buonumore per combattere la depressione: Una delle caratteristiche che meno si conoscono delle proprietà della melagrana, è quella che combatte la depressione e gli sbalzi d’umore.

Grazie a queste caratteristiche della melagrana, possiamo affermare che sia un frutto con straordinari benefici per chi pratica sport, utile anche nel recupero delle energie dopo l’allenamento.

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I CIBI DA EVITARE IN CASO DI PROSTATA INGROSSATA

La prostata è una ghiandola che svolge un ruolo importante nella funzione riproduttiva maschile. Con l’avanzare dell’età, è, infatti, comune che la prostata si ingrossi, causando sintomi urinari fastidiosi; ciò si manifesta in particolar modo negli uomini sopra i 50 anni di età.

Ci sono dei cibi da evitare, di seguito i principali:

  • Cibi ricchi di Grassi saturi: Un elevato apporto di grassi saturi, come quelli presenti nei prodotti a base di carne grassa, è stato associato a un rischio più elevato di sviluppare patologie a carico della prostata.
  • Cibi ricchi di zuccheri e carboidrati raffinati:  Gli zuccheri e i carboidrati raffinati possono aumentare i livelli di insulina e infiammazione nel corpo. L’elevato consumo di zuccheri può portare a resistenza all’insulina, che è associata a un aumento dei livelli di IGF-1. L’IGF-1 e può stimolare la proliferazione delle cellule prostatiche. Inoltre, gli zuccheri possono aumentare lo stress ossidativo, danneggiando le cellule prostatiche.
  • Crostacei: I crostacei possono contribuire all’infiammazione. I crostacei, infatti, sono ricchi di purine, che nel corpo vengono metabolizzate in acido urico, un elemento che stimola la risposta infiammatoria.
  • L’alcol : può irritare la vescica e aumentare la produzione di urina, peggiorando i sintomi della BPH (Ipertrofia Prostatica Benigna ovvero ghiandola prostatica ingrossata). Inoltre, l’alcol può causare infiammazione e stress ossidativo, che possono danneggiare le cellule prostatiche. La birra, ad esempio,  contiene lieviti e luppolo, che possono irritare la prostata. 
  • Caffeina: La caffeina può agire come diuretico, aumentando la frequenza e l’urgenza urinaria, sintomi comuni della BPH.
  • Latticini: I grassi saturi nei latticini possono promuovere l’infiammazione e stimolare la crescita delle cellule prostatiche. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che i latticini possono influenzare negativamente i livelli di insulina e IGF-1, ormoni che possono contribuire alla crescita della prostata.
  • I cibi piccanti : possono irritare peggiorando i sintomi urinari associati alla BPH.
  • Il cioccolato:  Gli effetti del cioccolato sullo stimolo ad urinare sono dovuti alla presenza di caffeina e teobromina, due sostanze che possono stimolare la vescica. Inoltre, il cioccolato può essere ricco di zuccheri e grassi saturi, che possono contribuire all’infiammazione e peggiorare i sintomi dell’BPH. Il cioccolato fondente infatti, ha molte meno controindicazioni di quello al latte.
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MAL DI TESTA E ALIMENTAZIONE

La causa esatta dell’emicrania è non è propriamente nota, ma si pensa che sia il risultato di un’irregolare attività cerebrale che colpisce temporaneamente i segnali nervosi, le sostanze chimiche e i vasi sanguigni nel cervello.

Sono stati suggeriti molti possibili fattori scatenanti dell’emicrania, inclusi fattori ormonali, emotivi, fisici, alimentari, ambientali e medicinali. Tra i fattori che possono scatenare un attacco di mal di testa c’è anche il cibo. In circa il 10% delle persone che soffrono di mal di testa il cibo è un fattore scatenante.

I cibi da evitare per sfuggire ad improvvisi attacchi di emicrania

Alcuni alimenti possono innescare un improvviso mal di testa. Tra questi troviamo:

  • cioccolato
  • formaggi e derivati del latte
  • prodotti da forno con lievito
  • agrumi e succhi di frutta
  • alcol
  • caffeina, contenuta in tè e caffè
  • frutta secca
  • prodotti a base di soia
  • pomodori
  • insaccati
  • aceto

Alimenti come salumi, estratti di lievito, pesce affumicato, vino e formaggi contengono la sostanza tiramina, composto naturale che si forma negli alimenti ricchi di proteine ​​con l’invecchiamento. Le sostanze chimiche aggiunte agli alimenti per esaltarne il sapore o aiutarli a rimanere freschi più a lungo possono causare mal di testa. Tali sostanza sono, per esempio, il glutammato monosodico, l’aspartame e nitrati e nitriti.

Anche l’assunzione di bevande alcoliche come vino, birra, champagne e superalcolici possono causare mal di testa. Questo perché alcuni ingredienti presenti nell’alcol fanno sì che le sostanze chimiche e i vasi sanguigni nel cervello agiscano in modo insolito. Per alcune persone, questo può accadere anche dopo aver consumato una sola bevanda alcolica.

Occorre precisare che non è solo il cibo che può scatenare un’emicrania in quanto anche le abitudini alimentari giocano un ruolo importante. Il mal di testa può essere innescato da comportamenti come:

  • non mangiare abbastanza o saltare i pasti
  • non bere abbastanza acqua
  • pasti abbondanti

Per evitare l’emicrania dopo i pasti sarebbe, infatti, opportuno:

  • mangiare il più possibile cibo sano e fresco, come frutta e verdura ed evitare gli alimenti trasformati e confezionati;
  • invece di limitarsi a tre pasti abbondanti, optare per cinque o sei piccoli pasti al giorno. Questo impedirà l’insorgere di un mal di testa da fame;
  • bere molta acqua per mantenere il corpo idratato.
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