Nutrizione – Pagina 49 – Dr.ssa Cultrera Concetta

GLI ASPARAGI ORTAGGI PREZIOSI PER LA NOSTRA SALUTE

Gli asparagi sono sempre stati considerati un ortaggio “di lusso”, anche per il loro prezzo. Tuttavia, oggi, grazie alle nuove tecniche di coltivazione, la loro produzione è molto più accessibile e quindi anche il loro consumo è sempre più diffuso.

Esistono tre varianti con 3 colori diversi: bianchi, verdi e viola. Tutti ricchi di vitamine e sali minerali che li rendono depurativi, antiossidanti e antitumorali. Sono ricchi di acido folico essenziale per la formazione delle cellule del sangue, la crescita e la prevenzione delle malattie del fegato. Sono privi di colesterolo e di grassi e sono molto ricchi di fibre.

Si preparano in molti modi, l’ideale  per non disperdere vitamine e sali minerali è mangiare le punte dei germogli di asparagi crude oppure lessarle velocemente al vapore.

Gli asparagi sono, dunque, un vero toccasana per la salute e il benessere dell’organismo. Vediamo nel dettaglio i più importanti benefici :

  • Contengono poche calorie, hanno un alto contenuto proteico e sono privi di grassi
  • Aiutano a combattere le malattie cardiovascolari
  • Sono diuretici e depurativi e favoriscono la digestione, poiché ricchi di fibra, aiutano la funzionalità del sistema digerente e a prevenire la stitichezza
  • Sono ideali per la salute dei reni e del fegato
  • Sono utili per ridurre il colesterolo totale e il colesterolo LDL (cattivo)
  • Gli asparagi svolgono una doppia azione positiva sul diabete. Il consumo di estratti di asparagi, oltre a favorire una diminuzione dei livelli di trigliceridi plasmatici, determina l’attivazione di numerosi composti che abbassano la glicemia.
  • Molto consigliati in gravidanza: L’acido folico, di cui gli asparagi sono ricchi, li rende indicati per le donne in gravidanza. Conosciuto anche come vitamina B9, l’acido folico è importante per la prevenzione di malformazioni fetali come la spina bifida e l’encefalopatia del neonato.
  • Hanno benefici per  il sistema nervoso, sono, infatti, utili per la prevenzione dei disturbi che potrebbero interessare la sfera cognitiva con l’avanzamento dell’età..
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LA PASTINACA ORTAGGIO RICCO DI NUTRIENTI

La pastinaca è un vegetale con ottimi valori nutrizionali e con molti benefici per la salute.

Della pianta, grazie ai suoi valori nutrizionali e alle proprietà terapeutiche, si utilizzano sia le radici che le foglie. Quest’ultime possono essere utilizzate per dare un tocco di freschezza alle insalate. Il suo aspetto ricorda molto quello della carota anche se il suo colore, invece che essere arancione, è color bianco crema. La radice ha un sapore dolce e leggermente acidulo. Può essere cotta al forno, bollita, saltata in padella oppure sbollentata ed aggiunta tagliata a rondelle alle insalate..

Vediamo i principali benefici di questo vegetale:

  • E’ utile per la memoria: protegge le cellule dallo stress ossidativo e dal deterioramento della memoria.
  • E’ Antinfiammatorio e antibatterico: Diversi composti presenti nella pastinaca hanno attività antinfiammatoria.
  • Inibisce la crescita delle cellule tumorali : nella mammella, nel colon, nei polmoni e nella prostata a causa delle elevate quantità di cumarine. Le sue proprietà antinfiammatorie infatti, prevengono l’invasione diretta delle cellule tumorali nell’organismo.
  • Favorisce la Salute Cardiovascolare: la pastinaca possiede proprietà vasodilatatrici.
  • Contiene Antiossidanti: Ha un buon contenuto di composti antiossidanti. Questi, oltre a rinforzare il sistema immunitario, contrastano l’effetto nocivo dei radicali liberi.
  • E’ ricca di vitamina C e aiuta il sistema immunitario
  • E’ una buona fonte di fibre alimentari: Queste passano lentamente attraverso il tratto digestivo facendoci sentire più sazi.

Perché, dunque, bisogna mangiare la pastinaca:

  • ha un bassissimo contenuto di grassi saturi la cui abbondanza aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.
  • L’assunzione della pastinaca in convalescenza ha proprietà tonificanti sul corpo indebolito. Aiuta a ripristinare più velocemente l’equilibrio psicofisico.

In Italia questo è un ortaggio abbastanza sconosciuto invece in altri paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra ne viene fatto un largo impiego.

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LA LISTERIOSI ALIMENTARE COSA EVITARE

La listeriosi è un’infezione causata da un batterio patogeno che può trovarsi nei cibi contaminati, per questo motivo, l’infezione è definita di origine alimentare. Sebbene sia rara rispetto ad altre infezioni alimentari, può manifestarsi in forme molto gravi, soprattutto nei soggetti più vulnerabili. Negli adulti sani la listeriosi generalmente si manifesta con sintomi lievi tra i quali: dissenteria, febbre, nausea, vomito e dolori addominali. 

Questa forma ha, solitamente, un periodo di incubazione intorno alle 24 ore. In alcuni casi, si può avere anche un’infezione asintomatica. Nei soggetti più fragili, quali adulti con un sistema immunitario indebolito o anziani, può presentare un quadro clinico molto grave sotto forma di meningite, setticemia ed encefaliti. In questo caso, i sintomi si possono presentare diverso tempo dopo l’ingestione del cibo contaminato.

Le donne in gravidanza sono considerate un gruppo a rischio per le gravi conseguenze che si potrebbero manifestare sul feto e nel neonato. La listeriosi può, infatti, essere causa di aborto,  nascita prematura o infezioni del feto e del neonato. 

 Come detto poc’anzi l’infezione si può contrarre ingerendo cibo contaminato da Listeria. Questo batterio è comunemente presente nell’ambiente (acqua, suolo, vegetazione), quindi può contaminare gli alimenti lungo tutta la filiera di produzione a partire dalle materie prime. Inoltre, gli animali tra i quali bovini e pollame possono esserne portatori e quindi veicolo di contaminazione.

Una caratteristica di questo microrganismo è la buona resistenza a diverse condizioni ambientali: infatti, tollera bene gli ambienti salati e le basse temperature. Nonostante questo patogeno sia sensibile al calore, può comunque contaminare i prodotti dopo la loro cottura, ad esempio, prima del confezionamento. 

Gli alimenti da evitare per rischio listeriosi

Gli alimenti pronti che possono essere consumati senza bisogno di essere cotti o riscaldati, i prodotti con una lunga durabilità conservati a temperatura di refrigerazione e i cibi crudi sono quelli più a rischio di contaminazione. Nel dettaglio, la Listeria può contaminare diversi tipi di alimenti, tra i quali: 

  •  i cibi crudi o poco cotti (carne, pesce, vegetali);
  • salmone affumicato; 
  • wurstel, paté, salumi; 
  • latte crudo; 
  • formaggi soprattutto a pasta molle, erborinati, poco stagionati.  

Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono lievi e l’infezione si risolve entro pochi giorni senza necessità di particolari cure. La Listeria, come tutti i batteri, è sensibile agli antibiotici e quello antibiotico è il trattamento maggiormente utilizzato.

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LE NOCCIOLE RICCHE DI VITAMINE E SALI MINERALI

La nocciola è una delle varianti di frutta secca tra le più amate ed apprezzate. Le nocciole sono ottime come snack da consumare a merenda o a colazione. Inoltre, in cucina si prestano alla realizzazione di ricette sia dolci che salate.

Le nocciole contengono eccellenti proprietà nutrizionali, hanno un alto contenuto calorico ma il loro consumo è da considerarsi benefico per l’intero organismo . Insieme alle mandorle, le nocciole sono tra i frutti che presentano un alto contenuto di vitamina E. La vitamina E protegge la pelle dall’invecchiamento prematuro, dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti e dall’eventualità che possano insorgere dei tumori.

Le nocciole presentano inoltre un buon contenuto di magnesio che tende a regolare i livelli di calcio nei muscoli e che garantisce anche il benessere del cuore, delle articolazioni e delle ossa. Sono ricche di vitamina B, importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso e presentano un contenuto variegato di sali minerali  come selenio, zinco, magnesio, ferro, rame, calcio, potassio e manganese che sono molto preziosi per il nostro organismo. In particolare, manganese e rame sono essenziali per la formazione di enzimi antiossidanti, mentre il ferro è utile per prevenire l’anemia.

La presenza di grassi insaturi è invece utile per tenere a bada trigliceridi e colesterolo, aiutando in questo la salute del sistema cardiocircolatorio.

Riassumendo i principali benefici delle nocciole possiamo affermare che generano un:

  • Miglioramento del controllo glicemico e riduzione del rischio di insorgenza del diabete grazie alla quantità di proteine, grassi buoni e fibre che agiscono modulando la glicemia;
  • Riduzione della pressione arteriosa,  grazie al buon quantitativo di potassio delle nocciole;
  • Riduzione del rischio di malattie cardiovascolari dovuto all’azione dei fitosteroli e dei grassi insaturi;
  • Ottimo senso di sazietà;
  • Riduzione del rischio di tumore;
  • Aumento del colesterolo buono e riduzione del colesterolo cattivo;
  • Miglioramento dell’attività intestinale;
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