Nutrizione – Pagina 54 – Dr.ssa Cultrera Concetta

FUOCO DI SANT’ANTONIO COSA MANGIARE E COSA EVITARE

Il termine Fuoco di Sant’Antonio viene utilizzato per chiamare in modo più comune l’infezione da Herpes Zoster che altro non è che la riattivazione del virus varicella-zoster (VVZ). Dopo il primo contatto, questo virus rimane nei gangli nervosi in forma latente e tenuto sotto controllo dal sistema immunitario, ma in particolari situazioni può riemergere e dare origine a nuove infezioni.  

L’Herpes Zoster si manifesta sotto forma di eruzione cutanea dolorosa, solitamente nelle aree del volto, torace o arti inferiori. L’infezione da Herpes Zoster, come nel caso della varicella, guarisce spontaneamente. È possibile ridurre i sintomi del Fuoco di Sant’Antonio con antivirali, antidolorifici, antinfiammatori e trattamenti topici per il prurito/dolore. 

Può colpire chi ha già avuto la Varicella e prevalentemente le persone oltre i 50 anni.La causa che porta alla riattivazione del virus nella forma di herpes Zoster è principalmente riconducibile a un improvviso abbassamento delle difese immunitarie, dovuto a un forte stress emotivo o fisico, trattamenti farmacologici o patologie che minano il sistema immunitario. Non solo, talvolta il disturbo può comparire in seguito all’eccessiva esposizione ai raggi solari. 

La riattivazione del virus è spesso causa di un sistema immunitario poco efficiente. Infatti, studi scientifici confermano che il sistema immunitario dell’ospite riveste un ruolo importante nella prevenzione dell’infezione. Per rinforzare e mantenere efficaci le difese immunitarie occorrono uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata  per ridurre il rischio di risvegliare il virus. 

 Ci sono alcuni accorgimenti per tenere alte e rafforzare le difese immunitarie, seguendo un buon stile di vita e una buona alimentazione. 

  • Ridurre lo stress e dormire 7-8 ore per notte. 
  • Evitare fumo, alcol e droghe, 
  • Moderare gli zuccheri semplici: dolci, caramelle, merendine, bevande zuccherate; 
  • Evitare i grassi trans e idrogenati, ridurre i grassi saturi e cibo come fritti, insaccati, carni trasformate. 

Una sana alimentazione e una dieta equilibrata sono alla base della prevenzione primaria. Oltre a fornire energia, un’alimentazione corretta deve essere ricca di micronutrienti come le vitamine E, C, A, D e antiossidanti minerali come zinco e selenio. Inoltre, sono allo stesso modo importarti i polifenoli e probiotici di cui sono ricchi gli alimenti sia vegetali che animali.  

Gli alimenti consigliati sono:

  • Carboidrati complessi (pane e pasta integrale, grani integrali in generale), che favoriscono un lento assorbimento dei glucidi;
  • Frutta e verdura in quantità, favorendo la stagionalità e l’assunzione di tutti i colori (contengono fibre, vitamine e micronutrienti);
  • Carni bianche;
  • Pesce azzurro;
  • Olio extra vergine di oliva.

I cibi da evitare

Trattandosi di un disturbo legato al sistema immunitario, in caso di fuoco di Sant’Antonio è bene evitare i cibi che possono comprometterlo. In particolare, le due principali categorie di alimenti da evitare sono i carboidrati ad alto contenuto glicemico e i cibi altamente lavorati. Ciò è dovuto al fatto che i carboidrati ad alto contenuto glicemico si scompongono rapidamente creando un rapido picco di zuccheri nel sangue. Pertanto, includere troppi carboidrati ad alto contenuto glicemico nella dieta può potenzialmente compromettere il sistema immunitario e aumentare l’infiammazione.

Tra questi cibi da evitare se si soffre di fuoco di Sant’Antonio troviamo:

  • caramelle e dolciumi, torte e prodotti da forno, bevande zuccherate, cereali e salse zuccherate, pane e riso bianco.
  • cibi più elaborati poiché sono ricchi di sale e zuccheri aggiunti che possono scatenare infiammazioni e indebolire il sistema immunitario. Tra questi vanno menzionati i cibi fritti, pane e crackers prodotti con tecniche industriali e tutti gli alimenti ad alto contenuto di grassi saturi e a basso contenuto di fibre, come patatine, snack e cibo spazzatura.
  • Infine, l’indebolimento del sistema immunitario è anche uno tra gli effetti dell’alcol, pertanto consumare troppe bevande alcoliche rende l‘organismo terreno fertile per la riattivazione del fuoco di Sant’Antonio.
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IL SEDANO RAPA ORTAGGIO RICCO DI ANTIOSSIDANTI

Il  sedano rapa è una varietà di sedano in possesso di diverse proprietà terapeutiche. La sua  radice può essere consumata sia cotta che cruda e il suo gusto è simile a quello dei gambi.Si raccoglie da fine agosto a novembre e possiede numerosi benefici.

  • Ha Proprietà Digestive: contiene un alto contenuto di fibra alimentare che regola la motilità intestinale e favorisce quindi il processo digestivo. Consumare sedano rapa è, inoltre, utile per prevenire la stitichezza e può apportare benefici in caso di emorroidi, ulcere intestinali, diverticolite e reflusso gastroesofageo.
  • Contiene  vitamina K: Oltre ai suoi effetti benefici sulla coagulazione, questa vitamina è importante anche per la salute delle ossa. Tra l’altro il sedano rapa contiene anche il calcio, composto chiave per un corretto sviluppo e metabolismo delle ossa.
  • E’ antitumorale: L’alto contenuto di composti antiossidanti contrasta l’azione dei radicali liberi e quindi previene l’ossidazione delle cellule. Le sue proprietà si sono, infatti, rivelate efficaci nella prevenzione del tumore al colon.
  • E’ un ortaggio Depurativo: Un bicchiere di succo (estratto con la centrifuga) bevuto prima dei pasti ha un effetto depurativo su fegato e reni.
  • Ha proprietà sazianti e aiuta a perdere peso: il sedano rapa è un ortaggio a basso contenuto di calorie e carboidrati. È anche ricco di fibre e proteine che possono essere incredibilmente utili per la perdita di peso.
  • Rallenta l’assorbimento dello zucchero nel sangue: secondo alcuni studi le fibre contenute nel sedano rapa rallentano  l’assorbimento dello zucchero nel sangue e  questa proprietà è efficace nel prevenire picchi glicemici.
  • Contribuisce a rafforzare il sistema immunitario: Il sedano rapa crudo ha un buon contenuto di  vitamina C, un composto antiossidante in grado di rafforzare il sistema immunitario
  • Aiuta il cuore a mantenersi in salute: il  potassio e la  vitamina K sono due minerali importanti per la salute del cuore. Il potassio , inoltre, può aiutare a regolare la pressione sanguigna neutralizzando

Controindicazioni del Sedano Rapa

  • Non deve essere consumato dalle persone che assumono farmaci diuretici ed è sconsigliato alle donne in gravidanza.
  • Anche chi assume farmaci anticoagulanti, a causa dell’abbondanza di  vitamina K, deve astenersi dal consumarlo.
  • Gli alti livelli di fosforo e potassio possono rendere questo ortaggio non adatto a chi ha problemi renali o a chi assume diuretici.  
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LA LAVANDA IN CUCINA PERCHE’ UTILIZZARLA

Molti non sanno che la lavanda puo’ essere utilizzata anche in cucina, si parla, infatti, di “lavanda alimentare”.

I fiori, freschi o secchi, hanno un aroma molto intenso e per questo motivo vanno dosati con attenzione nelle ricette. Le foglie, anch’esse commestibili, sono invece più delicate. Questa caratteristica le rende adatte ai piatti salati e in tutte quelle ricette in cui i fiori risulterebbero troppo profumati.

Un trucco per smorzare l’aroma pungente dei fiori, quando si preparano i dolci, è quello di lasciarli brevemente in infusione nel latte tiepido, latte che poi si utilizzerà per l’impasto del dolce una volta raffreddato (e passato al colino).

I mix di erbe provenzali contengono sempre sia i fiori che le foglie di lavanda miscelati con altre erbe mediterranee come rosmarino, salvia, timo, basilico, maggiorana, santoreggia, menta e sono perfetti per insaporire i formaggi freschi, le verdure, le insalate, le carni alla griglia, i primi mantecati e anche le uova strapazzate. 

I mix di erbe aromatiche che comprendono la lavanda sono ideali per insaporire i formaggi, le verdure o i primi mantecati

Molto gustoso è il risotto alla lavanda e a tal proposito ci sono due scuole di pensiero su come prepararlo: con il brodo di verdura aromatizzato con due spighe fiorite di lavanda, con cui preparare il risotto, oppure con un trito di foglie di lavanda (senza fiori), rosmarino e scalogno soffritto in una noce di burro di panna fresca, in cui poi si butta il riso e si cuoce sfumando con il vino bianco e aggiungendo il classico brodo di verdura. In entrambe le versioni si decora alla fine il piatto con fiorellini staccati dalla spiga. 

A merenda è poi possibile assaporare dei biscotti al burro o una ciambella profumati con i fiori di lavanda freschi o essiccati messi nell’impasto. Un buon tè alla lavanda, calmante e rinfrescante, è utile poi per alleviare il mal di testa. Si prepara aggiungendo fiori e foglie all’acqua bollente da lasciare in infusione per cinque minuti.

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L’ORIGANO PREZIOSA ERBA AROMATICA

L’origano è una preziosa erba aromatica, protagonista indiscussa della tradizione culinaria mediterranea. Contiene vitamine e minerali essenziali, tra cui vitamine A, C, E e K, ferro, calcio, magnesio e potassio.

Possiede, inoltre, numerose  proprietà benefiche, grazie alla presenza di numerosi composti attivi.

I Benefici più importanti

Azione antibatterica e antivirale: l’origano possiede  proprietà antibatteriche e antivirali, grazie alla presenza di composti come il carvacolo, il timolo e il terpinene. Questo lo rende un rimedio naturale potenziale per combattere le infezioni.

Azione antiossidante: i composti fenolici presenti nell’origano, come il timolo e il carvacolo, hanno forti proprietà antiossidanti. Questi aiutano a neutralizzare i radicali liberi nel corpo, molecole instabili che possono causare danni cellulari e contribuire allo sviluppo di malattie croniche.

Benefici per la digestione: è ricco di fibra dietetica, che può aiutare a promuovere la salute del sistema digestivo. La fibra aggiunge volume alle feci, aiutando a prevenire la costipazione e promuovendo la regolarità intestinale.

Proprietà antinfiammatorie: può aiutare a ridurre l’infiammazione nel corpo, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. Questo può essere particolarmente utile per le persone che soffrono di condizioni infiammatorie croniche, come l’artrite.

Potenziali proprietà anticancerogene: alcuni studi suggeriscono che l’origano potrebbe avere potenziali proprietà anticancerogene. Questo è principalmente dovuto alla presenza di composti come il timolo e il carvacolo, che hanno mostrato attività antitumorale in studi di laboratorio.

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