Nutrizione – Pagina 67 – Dr.ssa Cultrera Concetta

IL KEFIR OTTIMA ALTERNATIVA ALLO YOGURT

Il kefir non è altro che una bevanda per la colazione o per la merenda consigliata dai nutrizionisti come alternativa allo yogurt. Non è altro che un latte fermentato, simile appunto allo yogurt, prodotto a partire da granuli di kefir, posti in incubazione con latte o acqua. Questi granuli costituiscono una specifica e complessa miscela di batteri e lieviti.

 I valori nutrizionali e le caratteristiche organolettiche del kefir variano a seconda del tipo di latte impiegato, della composizione microbiologica dei grani utilizzati, del tempo e della temperatura di fermentazione e delle condizioni di conservazione.

In generale, il kefir è costituito da: acqua, zuccheri, grassi e proteine. Il contenuto lipidico nel kefir può variare a seconda del tipo di latte utilizzato e lo stesso vale per le vitamine. Infatti, anche il contenuto di vitamine dipende dalla qualità del latte, dai microrganismi presenti nei granuli di kefir e dalla preparazione. Il kefir è comunque ricco di vitamine del gruppo B, vitamina C, A e K , carotenoidi e acido folico.

 Inoltre,  è una buona fonte di magnesio, calcio e potassio, ma anche minerali come zinco, rame, manganese, ferro, che si trovano solo nel kefir di latte.

I PRINCIPALI BENEFICI DEL KEFIR

  • È un buon probiotico, poiché i microrganismi presenti sono in grado di raggiungere l’intestino vivi e attivi, cioè sono capaci di moltiplicarsi e di colonizzare il microbiota intestinale con effetti benefici sull’organismo.
  • E’ digeribile e consigliato a chi è intollerante al lattosio Il latte e i latticini contengono alte concentrazioni di lattosio e molte persone lamentano una difficoltà nella digestione del lattosio .Questo enzima è naturalmente presente nei granuli di kefir e riduce il contenuto di lattosio durante la fermentazione. Infatti, circa il 30% del lattosio viene scisso in glucosio e galattosio, il che a sua volta rende il prodotto finale adatto anche a soggetti con intolleranza al lattosio.
  • Riduce il colesterolo: Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di prodotti lattiero-caseari probiotici è in grado di ridurre significativamente i livelli sierici di colesterolo, in particolare di colesterolo LDL e dei trigliceridi. Tuttavia, gli studi condotti sui benefici del kefir nell’abbassare il colesterolo hanno mostrato risultati contrastanti. Tali risultati incoerenti possono essere dovuti al fatto che risulta difficile standardizzare la composizione nutrizionale del kefir, la cui varietà dal punto di vista nutrizionale è legata a numerosi aspetti, come abbiamo visto sopra.
  • Migliora i livelli di zucchero nel sangue: Il consumo regolare di probiotici ha la capacità di migliorare i livelli di zucchero nel sangue. Questo effetto è stato attribuito principalmente alla capacità dei probiotici di modulare positivamente la composizione del microbiota intestinale e quindi di ridurre la permeabilità intestinale, lo stress ossidativo e l’infiammazione.
  • Ha proprietà antitumorali: Molti studi in corso stanno mettendo in risalto gli effetti positivi di probiotici come il kefir su alcuni tipi di tumori come il cancro del colon-retto, il cancro al seno e il carcinoma del polmone.

Sebbene il kefir sia un alimento tollerato da chi non digerisce il lattosio, rimane comunque un alimento di difficile gestione per chi è intollerante alle proteine del latte. Inoltre, in caso di disturbi legati all’apparato gastrointestinale come gastrite, reflusso, colon irritabile o colite, l’assunzione di kefir deve essere valutata attentamente insieme al proprio medico o nutrizionista di fiducia.

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LE SPEZIE ALLEATI INDISPENSABILI IN CUCINA

Le Spezie e le erbe aromatiche in cucina sono molto importanti per insaporire le pietanze e possono essere considerate alleati indispensabili. Vengono utilizzate in cucina per preparare ricette personalizzate nell’aroma e nel gusto e per arricchire di sapore e odore anche le preparazioni più semplici.

Anche per quanto riguarda le erbe aromatiche (salvia, rosmarino, alloro, prezzemolo, basilico, maggiorana, timo, menta, ma anche coriandolo, erba cipollina e così via), possiamo considerarle alleati in cucina da tenere sempre a portata di mano sia perché combinate tra loro e/o con le spezie danno più  sapore ai piatti sia perché sono un veicolo quotidiano di sostanze alleate del benessere.

Nelle erbe aromatiche troviamo antiossidanti, antinfiammatori e antimicrobici, oltre a molecole con effetto protettivo per la pelle e le mucose, a iniziare da quella gastrica, favorendo  la digestione. 

Vediamo nel dettaglio le proprietà di alcune spezie tra le più utilizzate in cucina:

  • Zafferano e chiodi di garofano: Lo zafferano è una spezia molto amata e versatile in cucina. L’unica limitazione all’impiego routinario è il costo, decisamente elevato. Lo zafferano è un potente veicolo di antiossidanti, non alterati dalle cotture. Per i chiodi di garofano, l’uso in cucina è invece limitato dal sapore, decisamente particolare; nell’antichità, i chiodi di garofano erano una preziosa risorsa per combattere le infezioni del cavo orale e per cercare di ovviare alle carie.
  • Pepe e peperoncino: sono tra le spezie più usate al mondo. Tutti i tipi di pepe contengono piperina, da cui deriva l’aroma piccante caratteristico. La piperina, infatti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, facilita la digestione e protegge la mucosa. Una volta nell’intestino, inoltre, la piperina migliorerebbe la capacità di assorbimento dei nutrienti. 

Altra spezia molto amata è il peperoncino, di cui oggi si conoscono gli effetti positivi nell’instaurare il senso di sazietà e nel promuovere la spesa energetica.

Il peperoncino, grazie alle sue proprietà antiossidanti e vasodilatatrici, migliora l’elasticità delle arterie; fa bene al cuore e abbassa  il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.Pepe e peperoncino, però, sono controindicati nei soggetti che soffrono di ernia iatale e reflusso gastroesofageo.

  • Curcuma e cannella: Della Curcuma si utilizzano come spezia in cucina il rizoma e la radice, che contengono curcumina, sostanza dal caratteristico colore giallo oro. Utilizzata da sola o come base per le molte miscele note come curry, la curcumina fa da sempre parte dei rimedi delle medicine tradizionali asiatiche. Molto usata in India per trattare anche malattie oculari, la curcumina è invece più nota da noi come spezia dal sapore caratteristico che, da sola, insaporisce pesce e sughi, permettendo di ridurre drasticamente la quantità di sale. Nelle quantità normalmente usate in cucina, la curcumina non è in rado di esercitare effetti particolarmente potenti, ma il suo impiego costante è sicuramente da preferire rispetto, appunto, alla scelta del sale o di condimenti troppo ricchi. Un’altra spezia ben nota per le sue proprietà benefiche è la cannella.

Gli abbinamenti seguono la logica dell’intensità dei sapori: le verdure, il pesce e le carni bianche si abbinano alle spezie come il pepe bianco, coriandolo, zenzero, vaniglia, tamarindo e pepe rosa. La cannella, ottima nelle preparazioni dolci si può utilizzare anche per alcuni piatti salati. Il cumino si può utilizzare per piatti salati come il manzo; la noce moscata, aggiunta al fondo di cottura di uno spezzatino, con un po’ di paprika dolce e concentrato di pomodoro completa un gustoso gulasch.

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I DOLCI TIPICI  DI CARNEVALE

Il Carnevale in Italia è una festa per grandi e piccoli ed oltre ai costumi più tipici e caratteristici, anche le specialità gastronomiche rappresentano un elemento importante per vivere nel modo più autentico questo spensierato periodo di festa. I dolci, infatti, sono un elemento di folklore davvero imprescindibile  e fondamentale, da quelli decorati con zucchero a velo e praline colorate, ai dolci fritti, preparati con ricette che vantano secoli di storia e realizzati con ingredienti semplici presenti in ogni dispensa, come farina, latte, burro, uova, zucchero, miele.

Vediamo di seguito alcuni tra i più tipici dolci del  carnevale italiano:

  • Gli Strauben, dolci di Carnevale del Trentino-Alto Adige: gli Strauben sono una caratteristica ricetta diffusa in Trentino-Alto Adige. Si tratta di dolci di Carnevale della tradizione di alta montagna, sotto forma di gustose frittelle fritte, sottili e croccanti, realizzate con ingredienti semplici come latte, farina, uova e grappa. Una volta fritti, gli Strauben si accompagnano con zucchero a velo e con una confettura di mirtilli rossi oppure una composta di mele o pere.
  • Le Fritole del Carnevale di Venezia: Le Fritole veneziane fino all’Ottocento venivano impastate direttamente in strada sopra grandi tavole in legno per poi venire fritte in enormi padelle. La ricetta prevede l’utilizzo di farina, uova, zucchero, uvetta, latte e rhum e, una volta cotte, vengono cosparse di zucchero semolato.
  • La Schiacciata Fiorentina: Tipica torta decorata con il classico simbolo del giglio, la Schiacciata Fiorentina è un dolce di Carnevale dalle origini antiche. Oggi viene realizzata  con farina, zucchero, burro, uova, scorza e succo d’arancia, un cucchiaino di lievito in polvere e infine una spolverata di zucchero a velo.
  • Gli Arancini Marchigiani: Gli Arancini marchigiani sono dolci fritti preparati con farina, olio, latte e uova; vengono realizzati arrotolando la sfoglia dell’impasto, ricoperta in precedenza da zucchero semolato e arance grattate, prima di essere tagliati a rondelle. La farcitura e l’aromatizzazione all’arancia, da cui deriva il nome stesso di questo dolce, conferisce agli Arancini Marchigiani un profumo intenso e un sapore unico, trasformandoli in vere e proprie icone del periodo di Carnevale.
  • Gli Struffoli o Cicerchiata: la ricetta degli Struffoli si prepara con un impasto a base di farina, buccia di limone grattugiata, burro, zucchero e mistrà, un liquore dolce tipico dell’Italia centrale. 

Questi tradizionali dolci di Carnevale vengono poi fritti in olio di semi e conditi con miele e codette di zucchero colorato.

  • Le Castagnole: sono piccole zeppole a base di burro, zucchero, buccia di limone grattugiata e lievito, fritte in olio di semi e ricoperte di zucchero a velo; sono diffuse un po’ in tutto il Centro-Italia, non solo nel Lazio.
  • Le Chiacchiere: sono uno dei più tipici dolci di Carnevale  presenti praticamente in tutte le regioni italiane. Si tratta di sottili strisce di impasto fritto a base di farina, burro o strutto, uova, zucchero, un pizzico di sale, zucchero a velo e olio di arachidi per friggere. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, si crea una sfoglia tonda con il mattarello, la quale va tagliata a striscioline con una rotella dentellata e poi fritta in olio bollente fino a farle raggiungere un bel colore dorato. 
  • Il Sanguinaccio dolce di Carnevale: Il Sanguinaccio dolce è una deliziosa crema, tipica del periodo di Carnevale anche perché ideale per accompagnare le Chiacchiere, a base di cioccolato fondente, cacao, latte, zucchero, pezzi di cedro, aromatizzato con cannella, rum e vaniglia da servire con i biscotti frappe o Savoiardi. È una ricetta molto diffusa in diverse regioni del Centro-Sud, dalle Marche alla Puglia, fino alla Campania e alla Calabria. 
  • Le Graffe di Carnevale: sono fritte e ricoperte di zucchero, un dolce tipico napoletano preparato anche nel resto d’Italia principalmente per festeggiare il Carnevale. Vengono preparate con farina, patate, burro, lievito, zucchero semolato, grappa, buccia di limone grattata e olio per friggere.
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I SEMI DI GIRASOLE MIGLIORANO L’ATTIVITA’ INTESTINALE

Quelli che vengono chiamati semi in realtà sono i frutti secchi della pianta del girasole, chiamati anche acheni. Ogni fiore ne contiene anche un migliaio, disposti in cerchi concentrici e più chiari man mano che si procede verso l’esterno. I semi possono essere di diversi colori e quindi avere una concentrazione diversa di elementi nutritivi:

  • bianchi, ricchissimi di acido linoleico (precursore degli omega 6);
  • neri, con alti livelli di ferro, manganese, zinco e fibre;
  • striati, con elementi utili alla regolarità dell’intestino.

BENEFICI

 Le proprietà benefiche di questi semi sono moltissime, vediamo le più importanti:

  • Sono dei potenti antiossidanti e antinfiammatori naturali
  • Aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo e mantengono in salute il cuore.
  • Sono un supporto in gravidanza e in menopausa. I semi di girasole sono degli importanti alleati per la salute delle donne in entrambe le fasi biologiche più critiche dal punto di vista della salute.

Sono infatti ricchi di acido folico, che è essenziale durante la gravidanza per far sì che il bambino cresca sano e senza complicazioni. Il magnesio e il rame, invece, contribuiscono alla salute delle ossa. Per questo sono consigliati durante la menopausa, quando le ossa tendono a diventare fragili e i rischi di osteoporosi aumentano.

  • Migliorano l’attività intestinale, grazie alle vitamine del gruppo B permettono di assimilare in modo corretto i cibi e le fibre aiutano a regolarizzare il transito intestinale.
  • Aiutano a prevenire i tumori
  • Aiutano a calmare ansie, tensioni e mal di testa.

Questi semi sono davvero versatili e possono essere utilizzati in mille modi e ricette differenti, sia interi, sia sotto forma di olio. Si possono consumare sia al naturale che tostati, come spuntino sano e a basso indice glicemico oppure si possono aggiungere a  pasta, zuppe, contorni o anche prodotti da forno come pane, grissini e molti altri

I semi di girasole hanno dunque tanti benefici e possono considerarsi un alleato davvero prezioso per la salute. Tuttavia bisogna fare attenzione:

  • Anche se contengono molte meno calorie degli altri semi oleosi, sono comunque piuttosto calorici per cui è preferibile non consumarne troppi.
  • I bambini piccoli potrebbero avere problemi a masticarli e rischiare il soffocamento.
  • I semi di girasole potrebbero causare  allergia
  • In caso di pressione alta è preferibile acquistare  una varietà che abbia un basso contenuto di sale.
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