Nutrizione – Pagina 70 – Dr.ssa Cultrera Concetta

COSA NON PUO’ MANCARE AL CENONE DI CAPODANNO

Molti credono che siano le lenticchie il cibo portafortuna per eccellenza in realtà  esistono una miriade di cibi portafortuna da consumare  in occasione delle festività insieme ai nostri cari che possono essere considerati simboli di buon auspicio. Ogni piatto  durante le feste ha un significato e un messaggio ben preciso, e quelli della notte di San Silvestro più che in ogni altra occasione.

Vediamo, dunque,  quelli che possono considerarsi i piatti portafortuna o di buon augurio per rendere migliore il nuovo anno:

  • Il riso:  il riso è da sempre considerato un portafortuna. Utilizzato, non a caso, come buon augurio anche durante i matrimoni. Il risotto portafortuna per eccellenza sembra essere quello con la melagrana.
  • L’uva: La tradizione di mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco dell’orologio allo scoccare della mezzanotte è di origine spagnola. Questo frutto è considerato tradizionalmente un simbolo d’abbondanza e di allegria.
  • Il maiale: il maiale è da sempre simbolo di abbondanza e di progresso materiale. Tipico alimento presente durante le feste nelle tavole di molte famiglie, si presta a diverse ricette e può essere cucinato in svariati modi.
  • I legumi: le lenticchie (denaro) ,rappresentano un piatto tipico che non può assolutamente mancare durante le feste, a cui si aggiungono  ceci, fagioli (salute) e fave .
  • Il mandarino:  il mandarino è uno dei portafortuna per eccellenza, grazie alla sua forma quasi perfettamente sferica che richiama l’infinito. Per il Capodanno cinese, non a caso, si regalano mandarini. Un simbolismo positivo, quello del mandarino e degli agrumi, presente anche nella tradizione occidentale.
  •  Bietola e cavoli: Nei Paesi legati al dollaro il verde della bietola, come quello del cavolo, ricorda quello dei bigliettoni. Ma il verde è anche il colore della speranza e del rispetto per l’ambiente.
  • Il peperoncino: è il portafortuna per eccellenza. Da qui deriva il cornetto rosso usato come portafortuna, appeso nelle case e nei negozi per difendersi dal malocchio.
  • La frutta secca: È un portafortuna ed è sempre presente nelle tavole durante le festività. Tipiche sono noci, nocciole, arachidi, uvetta, mandorle, fichi e datteri. Per i Romani la frutta secca era un simbolo ben augurante, soprattutto durante i matrimoni.
  • La melagrana:  Per la mitologia greca e romana, il melograno era la pianta sacra a Giunone e a Venere, e quindi simbolo di fertilità e ricchezza per i loro gustosi grani rossi. Perfetti nel risotto.
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LA FRUTTA SECCA SIMBOLO DELLE FESTIVITA’

La frutta secca è considerata un vero e proprio simbolo delle festività natalizie, sempre presente sulle tavole imbandite, a cominciare dalla vigilia dell’Immacolata fino ad arrivare all’Epifania. Di solito viene servita insieme alla frutta e ai dolci, si consuma alla fine del pranzo o della cena. Spesso però la si usa come ingrediente di primi o secondi piatti particolarmente moderni, o per farcire i torroni, il panforte, oltre a torte e dolcetti vari, tipici di questo periodo.

Consumare frutta secca ed essiccata rappresenta un momento di convivialità, da condividere in famiglia durante le feste natalizie. Sono davvero poche ormai le tavole imbandite dove non è presente la frutta secca che sia parte di una farcitura o servita come prodotto fresco.

Tra i prodotti più venduti per Natale ci sono i fichi,  i datteri oltre a noci, nocciole, mandorle e albicocche.
Mangiare la frutta secca in questo periodo dell’anno e, soprattutto, a Natale e a Capodanno, è, infatti, un’antica tradizione risalente agli egizi. Furono proprio gli egizi che la fecero conoscere alle civiltà greca e romana.

Con il passare del tempo  il consumo di frutta secca in inverno, e soprattutto durante le festività, è diventato un vero e proprio rituale in tutta Italia, soprattutto al sud. Non c’è un motivo in particolare, ma, a tal proposito, sono state avanzate due teorie. La prima è legata alla stagionalità della frutta. Poiché in inverno è difficile trovare frutta fresca, si usava essiccarla in estate per poterla consumare nel periodo invernale. Secondo un’altra teoria, invece, nel passato, quando la povertà era la condizione in cui versava la maggior parte della popolazione, a Natale, al posto di regali, si donava la frutta secca.

Questo simbolo per eccellenza delle feste natalizie apporta al nostro organismo molti effetti benefici. Consumata regolarmente e in maniera controllata, la frutta secca contribuisce al giusto apporto di grassi, fibre e altre sostanze nutritive ; contiene sali minerali quali il magnesio, il potassio, il ferro, il rame il fosforo e il calcio; ha una bassa percentuale di acqua e zuccheri, coniugata ad una buona quantità di proteine e vitamina B ed E che  la rendono lo spuntino perfetto.

Noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, insieme ai frutti essiccati che a essi vengono associati (datteri, uvetta, albicocche, prugne, fichi, ecc.), contengono numerosi nutrienti, in particolare grassi polinsaturi, quali gli omega-6, importanti nella prevenzione di malattie cardiovascolari e per tenere sotto controllo il colesterolo.

Tuttavia, così come vale per gli altri alimenti, non bisogna mai farne un consumo esagerato.  La frutta secca contiene, infatti,  molte calorie, ragion per cui non bisogna abusarne

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COSA METTERE NEL CARRELLO DELLA SPESA A NATALE

Dicembre è uno dei mesi più freddi dell’anno e rappresenta anche il mese delle festività per eccellenza, il Santo Natale. E’ facile, infatti, durante le festività  eccedere e sovraccaricare l’organismo con pranzi e cene abbondanti . Per queste ragioni è importante fare attenzione ad una giusta ed equilibrata  spesa dicembre ricca e gustosa ma composta soprattutto da prodotti di stagione.

Il consiglio è di scegliere le varietà di stagione: melograno, zucca, radicchio, scarola, lattuga, funghi, arance regnano nelle tavole durante l’inverno. Da non dimenticare la frutta a guscio, i datteri, tutta la frutta essiccata, le erbe aromatiche e spezie, indispensabili per esaltare il sapore di ogni piatto.

Nelle ricette e nella lista della spesa di Natale  occupano un posto importante:

  • Le zuppe che avendo spesso un’importante componente di verdure rafforzano le difese naturali oltre a riscaldare naturalmente il nostro organismo.
  • La  Frutta secca e disidratata, ormai si trova tutto l’anno, ma la frutta secca rimane tipica dell’inverno e delle festività natalizie. Un alimento energetico, digeribile, nutriente, che fornisce al nostro organismo un buon apporto di sali minerali come calcio, potassio, fosforo, magnesio e ferro. Un toccasana per la salute e un’ottima alleata per la preparazione di tante ricette invernali, sia dolci che salate.
  • I dolci tipici di questo periodo sono il pandoro, il panettone, il torrone che sono un vero e proprio simbolo delle festività e non possono mancare nelle nostre tavole.
  • Il pesce , anche questo tipico delle festività natalizie. E’ ricco di sali minerali, vitamine e acidi grassi insaturi, che contribuiscono a combattere il colesterolo cattivo nelle arterie e favoriscono una buona circolazione sanguigna. Per questo è sempre bene, nella lista della spesa dicembre aggiungere un po’ di pesce.
  • Vino rosso, salumi e formaggi per aperitivi sfiziosi tra le mura domestiche

     Consigli utili per organizzare meglio la spesa

  • Per accorciare i tempi, potete raggruppare gli oggetti per reparto, in modo da non passare nella stessa corsia più volte.
  • Bisognerebbe depennare  gli acquisti man mano che si riempie il carrello
  • Oltre agli ingredienti previsti per i vostri piatti, tra i vari alimenti per la spesa per il pranzo di Natale, non devono mancare scorte di latte, uova, zucchero, farine di tutti i tipi, pangrattato, olio d’oliva, olio di semi, aceto, sale, pepe, spezie varie, lievito secco, lievito di birra, pelati, riso, pasta lunga, pasta corta, pomodoro a cubetti, pelati. E ancora: basi per torte dolci e salate, burro, strutto, legumi secchi, scatolame vario, colla di pesce, cacao amaro, formaggi a pasta molle e dura. 
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L’UVA FAVORISCE LA DIGESTIONE

L’uva è un frutto molto ricco di nutrienti molto amato per gusto, consistenza e sapore. Oltre ad essere una grande fonte di fitonutrienti contiene anche importanti vitamine come la vitamina K, A, C e vitamina B6. È  ricca di minerali quali potassio, calcio, magnesio, fosforo e sodio e possiede un elevato contenuto di acqua che aiuta a mantenere il corpo idratato.

 Contiene fibre alimentari, carboidrati sani, antiossidanti e una moderata quantità di proteine.

Molti sono i benefici dell’uva:

  • benefici per l’intestino : L’uva è molto efficace nel superare ed eliminare la stitichezza. È infatti classificata come cibo lassativo perché contiene acido organico, zucchero e cellulosa. Inoltre allevia la stitichezza cronica tonificando i muscoli intestinali e lo stomaco
  • Facilita la digestione: L’uva cura indigestione e irritazione allo stomaco.
  • Previene le malattie cardiache: L’uva aumenta i livelli di ossido nitrico nel sangue, prevenendo i coaguli di sangue. Pertanto tale frutto è un modo efficace per ridurre le possibilità di attacchi di cuore. Inoltre gli antiossidanti che possiede prevengono l’ossidazione del colesterolo LDL (cattivo), che blocca i vasi sanguigni ed è il principale contributore a varie condizioni coronariche.
  • Rafforza le ossa: L’uva è una meravigliosa fonte di micronutrienti come il rame, il ferro e il manganese, tutti fattori importanti per la formazione e la resistenza delle ossa.
  • Contribuisce a prevenire il cancro: È stato scoperto che l’uva ha forti proprietà anti-cancro a causa dell’effetto anti-infiammatorio del resveratrolo. È particolarmente efficace nel ridurre le probabilità di cancro colorettale e mammario e il succo d’uva non solo previene il rischio di cancro, ma sopprime anche la crescita e la propagazione delle cellule tumorali.
  • Riduce la cataratta : I flavonoidi presenti nelle uve hanno antiossidanti, che possono ridurre e combattere il danno causato dai radicali liberi, questi ultimi responsabili dello sviluppo di cataratte, malattie cardiovascolari, cancro e vari problemi legati all’età.
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